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I satelliti cinesi sull’Asia occidentale: uno scudo silenzioso per l’Iran
Quando MizarVision iniziò a pubblicare immagini satellitari del rafforzamento delle forze statunitensi nel Golfo Persico e in Giordania prima della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, iniziata il 28 febbraio 2026, la rete reagì immediatamente. Le fotografie circolarono ampiamente perché rivelavano qualcosa che gli operatori occidentali avevano accuratamente […] L'articolo I satelliti cinesi sull’Asia occidentale: uno scudo silenzioso per l’Iran su Contropiano.
March 6, 2026
Contropiano
Parigi. Donne francesi nell’Idf accusate di genocidio
“Complicità in genocidio” non è un hashtag. È la qualifica di un fascicolo giudiziario francese che chiama in causa due cittadine franco-israeliane: Nili Kupfer-Naouri e Rachel Touitou, accusate di aver ostacolato l’ingresso di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza. Kupfer-Naouri è avvocata e presidente di Israel Is Forever; Touitou è […] L'articolo Parigi. Donne francesi nell’Idf accusate di genocidio su Contropiano.
February 4, 2026
Contropiano
OTTAVO SACRAMENTO: LA GATTABUIA
un giorno della mia vita. Circa 50 anni fa di Gian Luigi Deiana era il 22 gennaio del 1976, cioè cinquant’anni fa, e così come oggi anche quel giorno era giovedi: me lo ricordo perchè in paese, ad ardauli, era giorno di mercato, e ciò avveniva immancabilmente di giovedì; infatti fu lì che fummo arrestati, con tanto di mamme, zie,
January 29, 2026
La Bottega del Barbieri
All’Istituto “Mazzini–Modugno” di Bari arrivano i militari “per l’orientamento”: scuola o caserma?
All’Istituto Comprensivo Statale “G. Mazzini – G. Modugno” di Bari, il 21 gennaio 2026, le classi 3^A e 3^F della scuola secondaria di primo grado hanno incontrato alcuni rappresentanti del Comando Militare Esercito “Puglia” per una “Conferenza di Informazione, Orientamento ed educazione civica”, come riportato anche sul sito dell’istituto. L’iniziativa è stata inserita tra le “Buone pratiche” e tra le attività di “Orientamento”, attribuendo di fatto ai militari un ruolo di riferimento educativo e di guida per le scelte future di studenti e studentesse tredicenni (clicca qui per guardare sulla pagina Facebook della scuola l’iniziativa) Siamo di fronte a un ulteriore episodio in cui la presenza di un’istituzione armata viene proposta come opportunità formativa e di orientamento, presentando la carriera militare e, più in generale, l’apparato militare come sbocco legittimo e persino desiderabile per il futuro delle giovani generazioni. In questo quadro, l’educazione civica, come si nota dalle foto che la scuola ha condiviso sui suoi profili social a titolo di vanto, viene piegata a una narrazione che associa automaticamente cittadinanza, legalità e difesa dello Stato alla dimensione militare, alla possibilità di arruolamento, anziché a percorsi di partecipazione democratica, di gestione nonviolenta dei conflitti, di pratica del dialogo educativo, di tutela dei diritti e dei beni comuni. Colpisce, inoltre, che un incontro di “orientamento” non preveda – almeno da quanto emerge dalle comunicazioni pubbliche – un reale contraddittorio: non risultano momenti di confronto con soggetti portatori di culture di pace, con associazioni impegnate nell’obiezione di coscienza, nella difesa civile non armata e nonviolenta, nella promozione dei diritti sociali e ambientali. Come in molti altri casi, a un’istituzione armata viene offerto uno spazio privilegiato e simbolicamente molto forte, mentre analoghe possibilità non vengono concesse a chi si occupa di lavoro, welfare, solidarietà, cooperazione internazionale, nonviolenza. La retorica ministeriale che invoca la presenza del “contraddittorio” quando si parla di temi sensibili sembra svanire non appena si tratta di iniziative che elogiano, più o meno esplicitamente, il ruolo delle forze armate e il riarmo in un contesto internazionale segnato da guerre e tensioni crescenti. IL MESSAGGIO CHE PASSA È CHIARO: LE ISTITUZIONI MILITARI POSSONO ENTRARE IN AULA, PARLARE AI RAGAZZI E ALLE RAGAZZE IN NOME DELLA “LEGALITÀ” E DELLA “CITTADINANZA”, SENZA CHE ALCUNA VOCE POSSA INTERROGARE CRITICAMENTE LE CONSEGUENZE, ANCHE CULTURALI, DI QUESTA NORMALIZZAZIONE DELLA GUERRA COME ORIZZONTE. È chiaro il retroterra culturale di questo tipo di proposte “educative”: un militarismo sempre più pervasivo, che vuole rendere naturale e persino auspicabile l’inquadramento militare delle giovani generazioni, trasformando gli spazi scolastici in luoghi di legittimazione simbolica delle forze armate e, indirettamente, in riserva di futuri soldati. Ma la scuola, se vuole essere fedele al dettato costituzionale, dovrebbe essere innanzitutto luogo di pace, di pensiero critico, di educazione alla nonviolenza e alla cooperazione, non un corridoio preferenziale verso la caserma. L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università considera iniziative come quella del “Mazzini–Modugno” di Bari parte di un più ampio processo di normalizzazione del militarismo nella società e invita docenti, studenti, famiglie e associazioni a vigilare, a chiedere trasparenza e reale pluralismo nelle proposte di orientamento e di educazione civica, a rivendicare percorsi formativi che mettano al centro la pace, la giustizia sociale e i diritti, non la culturale dell’obbedienza e dell’arma. Di seguito le foto scattate durante l’iniziativa a scuola e disponibili sulla pagina Facebook sella scuola. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Editoriale Domani: Se i militari salgono in cattedra, a scuola l’orientamento alla guerra
DI CARLO RIDOLFI SU EDITORIALE DOMANI DEL 12 GENNAIO 2026 Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante contributo scritto da Carlo Ridolfi e pubblicato su Editoriale Domani il 12 gennaio 2026 in cui viene ribadito quanto l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo. «Scorrendo poi le pagine di quel prezioso strumento che è il sito dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e dell’università, è possibile verificare che per la ricorrenza del 4 novembre si sono svolte in scuole di tutta Italia oltre 200 iniziative con le forze armate. E che tanto dispiegamento di energie e risorse non è rivolto solo alla scuola secondaria di secondo grado...continua a leggere su www.editorialedomani.it. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
“Volenterosi” in Groenlandia, ma “contro russi e cinesi”
Se non ci fossero in ballo questioni molto serie ci sarebbe solo da ridere. Un continente «vecchio» ormai non solo di nome, ma tuttora intriso di colonialismo suprematista fuori tempo, prova a districarsi nella tenaglia che ha costruito con le proprie mani: guerra con la Russia, in Ucraina, crisi industriale […] L'articolo “Volenterosi” in Groenlandia, ma “contro russi e cinesi” su Contropiano.
January 12, 2026
Contropiano
Venezuela. Almeno 40 i morti per i raid statunitensi. Domani si riunisce il Consiglio di Sicurezza dell’Onu
Il coordinatore dei Capi di Stato Maggiore Congiunti degli Stati Uniti, il generale Dan Caine, ha fornito ulteriori dettagli sul raid contro il Venezuela durante un’apparizione a Mar Lago, affiancato da Trump. Il gen. Caine ha confermato che gli elicotteri statunitensi inviati per sequestrare Nicolás Maduro e sua moglie sono stati bersaglio […] L'articolo Venezuela. Almeno 40 i morti per i raid statunitensi. Domani si riunisce il Consiglio di Sicurezza dell’Onu su Contropiano.
January 4, 2026
Contropiano
Militarizzazione universitaria: Filosofia per militari da Bologna a Modena
L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università è già intervenuto sul diniego dell’Università di Bologna a istituire un corso di laurea specifico per i cadetti dell’Accademia. Ma davanti alle fondate osservazione dell’Ateneo bolognese, i militari non hanno saputo muovere obiezioni di sorta, si sono semplicemente spostati di pochi chilometri trovando accoglienza in altro Ateneo della Regione Emilia Romagna (clicca qui per la notizia). Non è in gioco la libertà del cadetto militare di iscriversi alle facoltà universitaria. Se questo fosse stato il problema, ci saremmo attivati per garantirne l’accesso all’Università come ogni altro studente. Il discorso è ben diverso da come è stato presentato da alcuni media interessati solo alla canea mediatica, a presentare i vertici militari vittime, a prescindere, di pericolosi e irrazionali veti di parte burocratica su pressione sindacale e studentesca. Costruire un percorso universitario ad hoc per gli ufficiali, quando mancano risorse per le attività normali universitarie, quando si chiude la porta a migliaia di ricercatori impedendone la stabilizzazione dopo anni di ricerca e pubblicazioni, questo lo trovate equo ed etico? E se il corso ad hoc per i soli cadetti viene respinto nell’Università di Bologna trasloca in altra città, presso Scienze strategiche del dipartimento di Giurisprudenza, per farlo hanno perfino modificato l’ordinamento didattico del corso per l’anno accademico 2026-2027. La domanda alla quale rispondere non è se sia corretta o scorretta questa procedura, ma se le pressioni dei settori militari, del Ministero possano avere la meglio e imporre certe volontà: due pesi e due misure inaccettabili che confermano la preferenza da accordare all’economia di guerra e a ogni richiesta delle forze armate. E dalla stampa locale apprendiamo che tra le materia ci sono anche le tecnologie duali, quelle per capirci utilizzabili in ambito civile e militari e sulle quali puntano le multinazionali del complesso industrial-militare. Non ci capacitiamo come si possa parlare, da parte del Ministero, del ripristino del sapere critico nell’università a seguito della decisione dell’ateneo di Modena che leggiamo come una sorta di capitolazione della libertà della ricerca e delle autorità universitarie ai voleri della guerra, della militarizzazione con tanto di interventi atti a modificare l’ordinamento didattico per accordare un corso di laurea ad hoc. Una decisione per noi inaccettabile specie se pensiamo alle migliaia di studenti e studentesse che nell’università chiedono maggiore frequenza delle sessioni di esame e delle lezioni e vengono sovente ignorati dalle autorità accademiche. Stefano Bertoldi, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Dopo il riarmo l’Unione Europea vuole una “Schengen militare”
Motivandolo con la necessità di attrezzare il continente allo scopo di far fronte ad un’eventuale aggressione militare russa, dopo aver lanciato nelle scorse settimane uno storico piano di riarmo il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione che chiede il via libera alla circolazione in tutto il territorio dell’Unione delle truppe […] L'articolo Dopo il riarmo l’Unione Europea vuole una “Schengen militare” su Contropiano.
December 25, 2025
Contropiano