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Un ospedale italiano in Madagascar
Pochi medici di Bologna fortemente motivati, a cui poi se ne sarebbero aggiunti altri, e nel 2008, in un piccolo e antichissimo villaggio di pescatori nella costa sudoccidentale del Madagascar, Andavadoaka, prende forma una realtà che diventa subito un punto di riferimento, un polo d’attrazione che presto richiama migliaia di persone: un ospedale, l’unico nel raggio di 130 chilometri. Costituiti nell’associazione Amici di Ampasilava (villaggio vicino ad Andavadoaka) i medici italiani hanno costruito e poi donato al governo malgascio l’ospedale, ma l’associazione continua a farsi carico delle spese di gestione, fornisce il personale che al 70 per cento è formato da volontari, al 20 per cento da dipendenti – sempre pagati dall’associazione -, il 10 per cento da persone a carico del governo malgascio. L’associazione fornisce anche tutti i farmaci, che vengono dall’Italia. Ne parliamo con il dott. Piermario Palattella, direttore sanitario responsabile del Pronto Soccorso Odontoiatrico dell’Ospedale George Eastman, a Roma, e dell’ambulatorio odontoiatrico dell’Hopitaly Vezo nell’ospedale di Andavadoaka.   Qual è la situazione in quella parte del Madagascar? Quali sono le malattie, i disturbi più comuni? Purtroppo molte amputazioni di arti, perché i pazienti spesso arrivano a uno stadio avanzato, non essendo a conoscenza della presenza dell’ospedale o avendo preferito rivolgersi prima a uno sciamano. Personalmente ho assistito ad almeno una decina di amputazioni, anche in persone giovani. Una nota positiva: abbiamo avuto la possibilità di mettere protesi. Poi cisti, appendicectomie, tantissimi parti – fino a 200 e oltre all’anno -. Seguiamo la mamma sia prima che dopo il parto. Per gli interventi più importanti, ad esempio al cuore, ci prendiamo carico noi del malato e lo portiamo a Toulear, dove c’è un ospedale con l’attrezzatura necessaria. Gli paghiamo le spese del trasporto, magari gli troviamo anche vitto e alloggio. Quali reparti avete ad Andavadoaka? Radiologia, laboratorio per le analisi, farmacia in cui vengono anche creati preparati galenici, ambulatorio odontoiatrico, ambulatorio di fisioterapia, pediatria, ginecologia, medicina generale. A turno vengono oculisti e urologi.  A turno: quindi vi alternate dall’Italia?  Sì, l’impegno è molto vario, siamo circa 120 tra medici e infermieri. Io vado un mese l’anno, sono praticamente le mie vacanze… ma ci sono colleghi e infermieri che restano per periodi più lunghi, ci sono i giovani che effettuano il servizio civile lì e rimangono per quasi un anno. L’ospedale è aperto ogni giorno, per 24 ore al giorno. Non è facile arrivare ad Andavadoaka… È un lungo viaggio. Avventuroso, possiamo dire. Si arriva in aereo ad Addis Abeba, poi sempre in areo ad Antananarivo, la capitale del Madagascar, quindi ancora in aereo a Tulear, che si trova a sud ed è  la seconda città più importante dopo la capitale. Da Tulear c’è una jeep, per fare 130 km impiega più di dieci ore. Il tragitto in jeep è lungo una strada asfaltata solo per 20 km, il resto è sterrato, chiamato “la pista”: attraversa zone le più diverse, da quella desertica a una di mare, da una boscosa a una simile a una giungla. Avete anche del personale locale? Certo, abbiamo formato degli infermieri, capaci di risolvere le situazioni base (per quello che riguarda l’odontoiatria, per esempio, è capace di estrarre un dente, di fare un’otturazione). Abbiamo formato anche ostetriche. Le persone che si rivolgono a voi non pagano nulla? Pagano, una tantum, 1 euro. Con questa cifra (bisogna calcolare che lo stipendio base di un lavoratore lì è di 50 euro al mese) si ha diritto a una sorta di tesserino sanitario, che permette di usufruire dei servizi dell’ospedale per tutta la vita, farmaci compresi. E questa è una particolarità che non si trova in altri ospedali africani, perché i farmaci hanno un costo rilevante.  I farmaci arrivano dall’Italia. Come? Valigie che viaggiano con noi medici, soprattutto. Io porto spazzolini, dentifrici, reagenti per il laboratorio, anestesia, suture, attrezzature. Viaggio con un foglio che mi consente di passare la dogana in qualità di “volontario in missione”. Cosa vi manca di più in questo momento all’ospedale? Naturalmente ogni donazione è benvenuta, ci sosteniamo con quelle (basta andare sul sito web Amici di Ampasilava per tutte le informazioni), e poi ci mancano gli oculisti e gli oculisti-chirurghi. Non è facile avere degli oculisti laggiù, perché c’è una grossa richiesta anche in Italia. Ma le cataratte da operare sono moltissime, quindi speriamo davvero che qualcuno risponda all’appello.  Susanna Schimperna
May 12, 2026
Pressenza
[radio africa] Radio Africa: Mali, Madagascar, Summit Francia-Africa
Mali: il 25 aprile una coalizione composta dal Gruppo di Sostegno all’Islam e ai musulmani (JNIM) e il Fronte di liberazione dell’Azawad (FLA) hanno lanciato un’offensiva coordinata in Mali contro Bamako, Gao, Sevare e Kidal. Le operazioni sono state condotte in simultanea tramite autobombe, infiltrazioni e attacchi, con l’obiettivo di saturare le difese delle Forze Armate maliane.Attacchi coordinati, città prese d'assalto, figure governative nel mirino: il Mali ha vissuto una giornata di guerra senza precedenti dal 2012, rivelando un'alleanza aperta tra gruppi jihadisti e separatisti tuareg azawad. Il colpo per la giunta di Bamako è stato molto pesante è stato ucciso il ministro della difesa ,ferito il capo di servizi segreti ,la città di Kidal è stata conquistata dagli insorti, i mercenari dell’Africa Corps non hanno avuto un ruolo risolutivo e Bamako rischia di essere bloccata in entrata ed in uscita dai miliziani del JNIM. Madagascar: in Madagascar, la ripresa delle proteste della Generazione Z sottolinea il discredito della giunta militare al potere. Quattro attivisti sono stati arrestati il 12 aprile e due sono scomparsi. L'operato del colonnello Michaël Randrianirina, nominato capo di Stato nell'ottobre 2025 per risolvere la crisi energetica e preparare le elezioni, è oggetto di aspre critiche. La luna di miele tra la Generazione Z e i militari al potere in Madagascar è giunta al termine. I giovani avevano esultato quando il precedente presidente, Andry Rajoelina, era fuggito a ottobre. Tuttavia, molti sono rimasti delusi dalla scelta dei funzionari governativi da parte del colonello Randrianirina, che considerano parte della vecchia élite corrotta. Gli arresti sollevano "serie preoccupazioni in merito al rispetto delle libertà fondamentali", è uno schema che si è già visto sotto la precedente amministrazione e che molti speravano si interrompesse con la transizione. Summit Francia-Africa: nei rapporti tra la Francia e l'Africa si sta verificando una tendenza di fondo: di fronte alla concorrenza dell'Africa francofona, le aziende francesi stanno puntando sull'Africa anglofona. Alcuni dati sono particolarmente eloquenti: nessun paese dell'Africa occidentale o centrale compare tra i primi tre paesi africani in cui le aziende francesi investono di più. Dall'inizio degli anni 2020, questa perdita di influenza si è ulteriormente accelerata, ma il castello di carte è crollato definitivamente solo dopo la serie di colpi di stato in Mali, Burkina Faso e Niger, dove i nuovi regimi si sono allontanati dalla Francia con conseguenze significative per le imprese francesi.  
April 29, 2026
Radio Onda Rossa
Madagascar: la rivolta di un popolo contro corruzione e miseria
Il Madagascar è una delle isole più affascinanti del pianeta ma è anche uno dei paesi più poveri del mondo. Da decenni la popolazione sopravvive tra disoccupazione, fame e servizi essenziali precari. La ricchezza naturale e turistica del Paese non si è mai tradotta in benessere diffuso: al contrario, le […] L'articolo Madagascar: la rivolta di un popolo contro corruzione e miseria su Contropiano.
October 16, 2025
Contropiano
MADAGASCAR IN RIVOLTA: GEN-Z CACCIA IL PRESIDENTE RAJOELINA, MILITARI ANNUNCIANO LA PRESA DEL POTERE
Rivolta in Madagascar. Dopo settimane di proteste e oltre 30 morti in piazza, l’Assemblea nazionale del Parlamento magascio ha votato per l’impeachment nei confronti del presidente Andry Rajoelina per diserzione dal servizio. La risoluzione votata ieri, martedì 14 ottobre, è stata approvata con 130 voti a favore, ben al di sopra della soglia costituzionale dei due terzi richiesta dalla Camera composta da 163 membri. Dopo settimane di manifestazioni contro il governo del Paese insulare, Rajoelina – rifugiatosi in un “luogo sicuro” – ha respinto il voto in quanto “privo di qualsiasi base giuridica”, mentre l’unità militare d’elite scesa in piazza con i manifestanti ha dichiarato di aver preso il potere dopo il voto di impeachment. L’unità militare d’élite è la stessa che ha consegnato le chiavi del potere a Rajoelina 16 anni fa, quando a essere scalzato di sella fu l’allora capo di Stato Marc Ravalomanana. Rajoelina si sarebbe imbarcato a bordo di un aereo militare francese diretto all’isola della Réunion. I manifestanti, i cui protagoni sono soprattutto giovani e giovanissimi, da settimane protestano contro la corruzione, povertà e disparità sociali in Madagascar. Il movimento “25 settembre”, giorno in cui sono iniziate le proteste contro i continui blackout e la mancanza d’acqua, si sono trasformate rapidamente in una rivolta contro la corruzione e la mala gestione del Paese. Martedì la Corte Suprema del Madagascar ha invitato il colonnello Michael Randrianirina, comandante dell’esercito che aveva annunciato la presa del potere da parte dei militari dopo aver guidato una rivolta a sostegno dei manifestanti della Generazione Z, ad assumere la carica di nuovo presidente del Paese. Il punto della situazione con Marco Trovato, direttore editoriale della rivista Africa. Ascolta o scarica.
October 15, 2025
Radio Onda d`Urto
Madagascar. Una rivolta popolare e giovanile contro la povertà e per riforme profonde
Riceviamo e pubblichiamo dal Madagascar la corrispondenza di un lettore di Contropiano La situazione nella capitale Tananarivo è caotica e le notizie ultime parlano del Presidente Andry Rajolina che potrebbe essersi rifugiato nell’ambasciata francese. Poco fa un piccolo aereo proveniente dal Madagascar è atterrato a Mauritius dopo essere stato respinto […] L'articolo Madagascar. Una rivolta popolare e giovanile contro la povertà e per riforme profonde su Contropiano.
October 13, 2025
Contropiano