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Faenza: scuole occupate sgomberate. “Perché gli adulti hanno lasciato soli i ragazzi?”
IL COORDINAMENTO FAENZA PER LA PALESTINA, NODO LOCALE DI BDS ITALIA, ESPRIME SOLIDARIETÀ AGLI STUDENTI DEL LICEO TORRICELLI BALLARDINI CHE GIOVEDÌ SCORSO AVEVANO OCCUPATO LE 4 SEDI DELLA SCUOLA E IERI SONO STATI INTIMIDITI E COSTRETTI A DESISTERE. Come Faenza per la Palestina esprimiamo solidarietà agli studenti del Liceo Torricelli Ballardini che giovedì 15 ottobre hanno occupato le 4 sedi del liceo. Siamo stupiti e amareggiati dal constatare che dopo nemmeno 24 ore siano stati sgomberati con l’intervento di polizia, Digos, guardia di finanza e carabinieri. Non c’era nessun motivo valido se non la volontà di reprimere ogni forma di autonomia e protesta studentesca. Secondo quanto riferito dagli studenti e studentesse con comunicato ufficiale, la preside, alcuni prof e le forze dell’ordine, la mattina presto di venerdì 16 ottobre hanno fatto pressioni sui ragazzi, minacciando denunce e schedature, affinché l’occupazione terminasse immediatamente. Crediamo che questo non sia il ruolo che spetta a istituzioni educative. Dialogare, alimentare lo spirito critico, far crescere i ragazzi nel senso di partecipazione, cambiamento, questo è il ruolo della scuola. Non solo didattica ma anche apprendere ad essere cittadini attivi che rivendicano e lottano per le loro idee. Lo scorso anno ci fu un’occupazione di tre giorni e i professori e la stessa preside furono al fianco dei ragazzi. Perché questo cambiamento? Perché gli adulti hanno lasciato soli i ragazzi e anzi hanno chiamato la polizia umiliandoli? Di motivi per protestare i ragazzi e le ragazze ne hanno molti, li hanno studiati, elaborati, spiegati e votati, nelle settimane scorse hanno fatto assemblee contro il riarmo e raccolte di firme per migliorare i mezzi pubblici. Questi ragazzi e ragazze si riuniscono dopo la scuola con costanza e determinazione. Sono forse più consapevoli di noi adulti della situazione critica generale. Danno solidarietà ai loro colleghi francesi, protestano contro il riarmo e contro la corsa alla guerra, protestano contro il genocidio che sta continuando in Palestina. Chi siamo noi per dire che non hanno motivi per protestare? Don Lorenzo Milani, uno dei più grandi educatori di tutti i tempi, scriveva “la storia ha già dimostrato che la legalità non coincide necessariamente con la giustizia. L’obbedienza non è più una virtù, ma la più subdola delle tentazioni”. Rinnoviamo la nostra solidarietà e diciamo ai ragazzi non fatevi intimidire, andate avanti. Coordinamento Faenza per la Palestina BDSItalia
October 17, 2026
Pressenza
Studenti e studentesse occupano il Cattaneo di Torino
Un’altra scuola è possibile. Come in Francia, gli studenti chiudono la succursale con i lucchetti Dalle prime ore di questa mattina, mercoledì 14 ottobre, oltre 300 studenti del Liceo Scientifico Carlo Cattaneo hanno chiuso con i lucchetti gli ingressi e occupato la succursale di via Postumia 57/60. Nei giorni di pioggia l’acqua entra nell’auditorium, le infiltrazioni hanno segnato soffitti e muri e in diverse pareti si aprono buchi che nessuno ripara da tempo. Gli studenti chiedono interventi immediati sulla succursale alla Città metropolitana di Torino, che per legge deve occuparsi della manutenzione degli edifici delle scuole superiori. «Facciamo lezione in un edificio che cade a pezzi e nessuno ci dà risposte», spiega Matilde, una delle studentesse in occupazione (il nome è di fantasia). «Ma non è solo un problema di manutenzione, è il risultato di anni di scelte politiche». «Chiudere la scuola con i lucchetti non vuol dire lasciarla vuota», aggiunge. «In questi giorni l’auditorium dove piove diventa il luogo delle nostre assemblee e le aule si riempiono di discussioni e laboratori che decidiamo noi. Ci stiamo riprendendo uno spazio che è nostro e che per anni è stato lasciato andare in rovina, perché vogliamo dimostrare che una scuola diversa possiamo costruirla noi studenti». Con la riforma Gelmini, dal 2008 alla scuola sono stati tolti circa 8 miliardi, e da allora nessun governo, di qualunque colore, ha davvero invertito la rotta. Secondo l’ISTAT la spesa per l’istruzione cala dal 2010 e oggi resta intorno al 4% del PIL, sotto la media europea del 4,7%. A tenere a galla gli edifici è stato soprattutto il PNRR, che ha destinato all’edilizia scolastica circa 13 miliardi tra fondi europei e nazionali, ma il piano si chiude nel 2026 con la spesa ancora intorno alla metà e molti cantieri aperti. Nel 2024 il governo ha stanziato 7 miliardi per 25 nuovi caccia F-35, quasi il doppio dei 3,9 miliardi che il PNRR ha destinato alla messa in sicurezza e alla riqualificazione delle scuole di tutto il Paese, con cui sono stati realizzati 2.786 interventi. Con il costo di un solo F-35, circa 280 milioni tra acquisto e supporto, si potrebbero finanziare più di cento interventi di messa in sicurezza nelle scuole. Per un liceo scientifico la questione è ancora più vicina. Il Cattaneo si trova nella zona ovest della città, la stessa del polo Leonardo di corso Marche, dove sta nascendo la Città dell’Aerospazio, finanziata anche con 25 milioni del Politecnico. Leonardo è al centro di un ricorso al Tribunale civile di Roma che chiede di annullare i contratti di fornitura alle forze armate israeliane. Secondo i ricorrenti, tra questi ci sono i ricambi per gli addestratori M-346 e componenti per gli F-35. «Studiamo scienze per costruire futuro, non per vedere la ricerca piegata al dual use e all’industria bellica», dichiara il collettivo. L’occupazione guarda anche alla Francia, dove da fine settembre i licei sono in rivolta contro scuole fatiscenti e classi sovraffollate. Secondo il governo francese, il 6 ottobre gli istituti bloccati o sospesi erano 891. «Gli studenti francesi ci hanno mostrato che il cambiamento è possibile», dice il portavoce del collettivo. ¨Da Torino a Napoli sta nascendo un nuovo movimento giovanile, fatto di studentesse e studenti che non accettano più di restare a guardare e si riprendono le proprie scuole. Non siamo un caso isolato e non ci fermeremo a un’occupazione, per questo rilanciamo l’appello a una mobilitazione che coinvolga tutte le fasce della popolazione perché il disinvestimento nella scuola pubblica e la folle politica di riarmo portate avanti da questo governo riguardano tutti noi. I prossimi appuntamenti a Torino saranno il corteo studentesco di venerdì 16 ottobre alle ore 10 in Piazza XVIII Dicembre e sabato 24 ottobre alle ore 15 in Piazza Castello, per la manifestazione ¨Torino è contro il riarmo¨». Il Collettivo Lorenzo Parelli del Liceo Cattaneo prende il nome dallo studente di 18 anni morto nel 2022 durante uno stage di alternanza scuola-lavoro. Torino, 14 ottobre 2026 Redazione Torino
October 14, 2026
Pressenza
‘Gkn a scuola’: gli operai vanno nei licei occupati. Ce lo racconta Massimo, detto i’ Berva
Ho preso la tranvia con Massimo il 18 ottobre, il giorno della manifestazione che si è conclusa con l’occupazione di qualche ora all’aeroporto. Era un pomeriggio caldo da sembrare ancora estate. C’erano famiglie con passeggini, i collettivi degli/delle studenti, le … Leggi tutto L'articolo ‘Gkn a scuola’: gli operai vanno nei licei occupati. Ce lo racconta Massimo, detto i’ Berva  sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Continua lo tsunami studentesco al fianco della Palestina. Plauto occupato a Roma
Ieri è partita un’ondata di occupazioni scolastiche che vuole mantenere alta l’attenzione sulla questione della lotta di liberazione palestinese. Ricordiamo che sono in viaggio altre due flotte umanitarie verso l’assedio di Gaza, e che, come ricordano gli studenti nel comunicato qui sotto, in Italia sta per essere discusso un disegno […] L'articolo Continua lo tsunami studentesco al fianco della Palestina. Plauto occupato a Roma su Contropiano.
October 7, 2025
Contropiano