Faenza: scuole occupate sgomberate. “Perché gli adulti hanno lasciato soli i ragazzi?”

Pressenza - Saturday, October 17, 2026

Il Coordinamento Faenza per la Palestina, nodo locale di BDS Italia, esprime solidarietà agli studenti del Liceo Torricelli Ballardini che giovedì scorso avevano occupato le 4 sedi della scuola e ieri sono stati intimiditi e costretti a desistere.

Come Faenza per la Palestina esprimiamo solidarietà agli studenti del Liceo Torricelli Ballardini che giovedì 15 ottobre hanno occupato le 4 sedi del liceo. Siamo stupiti e amareggiati dal constatare che dopo nemmeno 24 ore siano stati sgomberati con l’intervento di polizia, Digos, guardia di finanza e carabinieri. Non c’era nessun motivo valido se non la volontà di reprimere ogni forma di autonomia e protesta studentesca. Secondo quanto riferito dagli studenti e studentesse con comunicato ufficiale, la preside, alcuni prof e le forze dell’ordine, la mattina presto di venerdì 16 ottobre hanno fatto pressioni sui ragazzi, minacciando denunce e schedature, affinché l’occupazione terminasse immediatamente. Crediamo che questo non sia il ruolo che spetta a istituzioni educative. Dialogare, alimentare lo spirito critico, far crescere i ragazzi nel senso di partecipazione, cambiamento, questo è il ruolo della scuola. Non solo didattica ma anche apprendere ad essere cittadini attivi che rivendicano e lottano per le loro idee. Lo scorso anno ci fu un’occupazione di tre giorni e i professori e la stessa preside furono al fianco dei ragazzi. Perché questo cambiamento? Perché gli adulti hanno lasciato soli i ragazzi e anzi hanno chiamato la polizia umiliandoli? Di motivi per protestare i ragazzi e le ragazze ne hanno molti, li hanno studiati, elaborati, spiegati e votati, nelle settimane scorse hanno fatto assemblee contro il riarmo e raccolte di firme per migliorare i mezzi pubblici. Questi ragazzi e ragazze si riuniscono dopo la scuola con costanza e determinazione. Sono forse più consapevoli di noi adulti della situazione critica generale. Danno solidarietà ai loro colleghi francesi, protestano contro il riarmo e contro la corsa alla guerra, protestano contro il genocidio che sta continuando in Palestina. Chi siamo noi per dire che non hanno motivi per protestare? Don Lorenzo Milani, uno dei più grandi educatori di tutti i tempi, scriveva “la storia ha già dimostrato che la legalità non coincide necessariamente con la giustizia. L’obbedienza non è più una virtù, ma la più subdola delle tentazioni”. Rinnoviamo la nostra solidarietà e diciamo ai ragazzi non fatevi intimidire, andate avanti. Coordinamento Faenza per la Palestina

BDSItalia