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Biella, il nuovo mercato mette a rischio 48 ciliegi: monta la protesta
A Biella infuria la protesta per un progetto che intreccia il futuro del centro storico e la tutela di un importante spazio verde. Il Comune, guidato dal sindaco Marzio Olivero di Fratelli d’Italia, vuole infatti trasferire il mercato tri-settimanale da piazza Falcone ai Giardini Zumaglini, nonostante l’opposizione degli ambulanti e degli ambientalisti, le critiche degli agronomi e i dubbi esplicitamente espressi da nove presidenti di quartiere. L’operazione mette a rischio un filare di 48 ciliegi ornamentali, il cui eventuale trapianto presenta, secondo gli esperti, un rischio elevato di insuccesso. La vicenda, emersa in prima battuta negli ultimi giorni del 2025, si è trascinata per mesi tra vibranti proteste, raccolte firme e un consiglio comunale aperto durato otto ore. Attualmente il mercato si svolge tre giorni alla settimana in piazza Falcone, nel quartiere Villaggio La Marmora, vicino allo stadio e servito da parcheggi. L’amministrazione intende riportarlo in centro, a suo dire con l’obiettivo di «rivitalizzare» la zona commerciale nel cuore della città, che nei giorni feriali attirerebbe pochi clienti. La giunta ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica della riqualificazione, da candidare al bando regionale Città Rigenerative, nell’ambito del Programma FESR 2021-2027. Tuttavia, durante la seduta del 7 settembre, Olivero ha precisato che «un atto amministrativo sul mercato ancora non esiste», confermando che il trasferimento non è stato, ad oggi, formalmente approvato. La questione degli alberi è altrettanto complessa. Un’interrogazione depositata a luglio indica 48 ciliegi nel filare settentrionale, impiantato tra il 1996 e il 2003. Il Comune esclude l’abbattimento: in un comunicato del 24 luglio prospetta il riposizionamento nell’area oppure il trasferimento altrove, subordinando la scelta alle valutazioni tecniche. Precisa che «una quindicina di ciliegi sono già stati sostituiti» e che le radici soffrono per l’impermeabilizzazione del terreno. Il sindaco ha dichiarato: «Se i tecnici riterranno che la soluzione migliore sia spostare le piante, lo faremo per tutelarle e per metterle in condizioni più favorevoli. Se invece sarà possibile mantenerle dove sono, spostandole di pochi metri, sarà valutata anche questa soluzione». Promette inoltre che, in caso di trasferimento, «non avremo meno alberi, ma più alberi». Secondo gli esperti, la realtà è però ben diversa. Gli agronomi Andrea Polidori e Massimo Tirone hanno contestato la fattibilità del trapianto: Polidori ha evidenziato l’elevata probabilità di insuccesso; Tirone ha stimato costi che potrebbero raggiungere i 20mila euro per esemplare. Le obiezioni riguardano anche l’intero giardino: passaggio dei mezzi, compattazione del terreno, rifiuti e possibili sversamenti potrebbero compromettere l’equilibrio dell’area verde. Sul versante economico, gli operatori chiedono di conoscere le analisi che giustificherebbero il trasloco. Michelangelo Trotta, della Federazione Italiana Venditori Ambulanti, ha sollecitato verifiche su traffico, parcheggi, accessibilità e organizzazione dei banchi. 122 ambulanti su 122 si sono detti contrari al progetto ed è stata effettuata una raccolta firme contro il progetto, che su Change.org è arrivata a oltre 2.660 sottoscrizioni. Il dissenso attraversa anche i quartieri e la coalizione di governo. Tutti i nove presidenti di quartiere intervenuti hanno espresso dubbi, con sfumature diverse. Il Villaggio La Marmora teme di perdere un servizio e un polo di attrazione. Nella maggioranza, la leghista Barbara Greggio ha proposto mercati tematici ai Giardini Zumaglini e il rafforzamento di quelli rionali; Forza Italia e Lista Gentile hanno manifestato disponibilità a discutere alternative. Anche le modalità del confronto hanno alimentato le proteste. L’assemblea aperta si è effettivamente svolta, proseguendo per circa otto ore, mentre i cittadini la seguivano anche da piazza Duomo. La mobilitazione sembra comunque aver portato frutti: Olivero continua a difendere il trasferimento come risposta alla crisi del centro, ma ha dichiarato che lascerebbe il mercato dov’è se gli venisse proposta un’alternativa capace di rivitalizzarlo in tempi brevi. Resta da vedere se questa apertura porterà a una revisione del progetto. The post Biella, il nuovo mercato mette a rischio 48 ciliegi: monta la protesta appeared first on L'INDIPENDENTE.
September 14, 2026
L'INDIPENDENTE
Continua la lotta in difesa degli orti urbani a Livorno
A Livorno esiste un bosco urbano di 6 ettari in centro città. Da 14 anni questo rifugio climatico è minacciato dalla speculazione. Da 14 anni l’area è occupata da un comitato di lavoratorx, cittadinx e residenti del quartiere che la presidiano notte e giorno per evitare che tutti gli alberi vengano abbattuti per far posto al cemento. Qui si è dato vita a iniziative sociali, incontri, momenti di dibattito. Il 30 luglio di quest’anno l’area è stata venduta all’asta per un milione e duecento mila euro ad un imprenditore. Entro 120 giorni il Tribunale deve consegnare il terreno “libero da persone e cose” quindi nelle prossime settimane è previsto lo sgombero.  In questi giorni si sono svolte assemblee molto partecipate e per il 5 settembre è previsto un grande corteo che partirà dalle ore 16 dal Polmone verde di Via Goito fino a Piazza del Municipio. La manifestazione sarà affiancata da 3 giorni di campeggio libero, dal 3 al 6 settembre. Nel mentre sono partiti 4 presidi permanenti, dislocati nei 4 ingressi del terreno, per prepararsi a resistere allo sgombero. Arianna, del comitato degli orti urbani di Via Goito, ci spiega meglio la situazione, evidenziando come la manifestazione nazionale sarà importante non solo per prendere parola contro la speculazione edilizia a Livorno, ma in modo più ampio, difendere un modello di giustizia sociale e ambientale. Un modello dove spazi verdi come gli orti oltre ad essere polmoni verdi per le nostre città diventano luogo di auto-organizzazione. Per rimanere aggiornatx: https://www.instagram.com/ortiurbani.livorno/
August 28, 2026
Radio Blackout - Info
Livorno: il 5 settembre corteo nazionale a difesa degli Orti urbani
Sarà il caldo, quel caldo che smarrisce e crea disorientamento. Proprio quel caldo che per la gestione opaca dell’eterna politica di scambio, se non ricatto, tra affari e consenso è sempre stato un alleato stagionale di formidabile distrazione, stavolta è … Leggi tutto L'articolo Livorno: il 5 settembre corteo nazionale a difesa degli Orti urbani sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Resistere alla canicola a Firenze
Il centro abitato di Firenze è situato in una conca intermontana e ha estate molto calda e poco piovosa. La ventilazione notturna prevalente è (nord)orientale, convogliata principalmente dai solchi vallivi (es. Terzolle-Rio Freddo), tuttavia in estate ridotta spesso a lievi … Leggi tutto L'articolo Resistere alla canicola a Firenze sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Natura spontanea a Firenze: quale valore e quale spazio le vengono riconosciuti?
Sabato 18 aprile 2026 presso la Biblioteca delle Oblate di Firenze si è tenuto un incontro per discutere il ruolo dei boschi e degli ecosistemi spontanei nelle aree urbane dismesse come risorsa per la rigenerazione delle città, con contributi da … Leggi tutto L'articolo Natura spontanea a Firenze: quale valore e quale spazio le vengono riconosciuti? sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Alberi centenari a Caserta? Tagliamoli tutti
di Ipazzia (*) GLI ALBERI SONO USA E GETTA? LA LOGICA CONSUMISTICA CHE ORMAI DIVORA ANCHE I BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI, PERFINO ALLA REGGIA DI CASERTA. In molti campi del vivere “civile” assistiamo purtroppo all’avverarsi delle profezie di Orwell sull’utilizzo della semantica (La pace è guerra, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza) ovvero sull’utilizzo manipolatorio di idee contraddittorie per
January 11, 2026
La Bottega del Barbieri
Dom 28/09 – Pomeriggio al “salotto verde” del Viottolone
Domenica 28/09 dalle 15 alle 20 pomeriggio al “Salotto verde” del Viottolone. Insieme con musica, teatro, letture collettive, giardinaggio, merende e aperitivi! Il giardino è autogestito e si affaccia sull’unica strada pedonale che a metà del Viottolone va verso Via del Pontormo. Può essere trovato su google maps con questo link: https://maps.app.goo.gl/qsoJ3mGAeHmepbQH9 la merenda è autogestita e l’idea è che ognuno porti ciò che vorrebbe trovare. Non mancheranno squisitezze preparate dalle migliori cuoche e cuochi del quartiere. Più informazioni su https://lapunta.org/event/merenda-bucolica-autogestita Salviamo il verde ! Viviamo il quartiere !
September 23, 2025
NextEmerson