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Bilancio generale del “governo progressista” spagnolo, un’analisi critica /2
La prima parte è stata pubblicata qui. Politica in materia di immigrazione In materia di immigrazione, il legislatore ha combinato un discorso propagandistico sulla “migrazione sicura, ordinata e regolare” con la più ampia regolarizzazione straordinaria selettiva degli ultimi due decenni e, al contempo, il rafforzamento dei meccanismi di controllo, l’esternalizzazione […] L'articolo Bilancio generale del “governo progressista” spagnolo, un’analisi critica /2 su Contropiano.
October 17, 2026
Contropiano
Bilancio generale del “governo progressista” spagnolo, un’analisi critica /1
Diario socialista è il quotidiano online del Movimento Socialista (Mugimendu Socialista) sorto nei Paesi Baschi sul finire del 2010, ed attualmente presente in tutti i territori e le comunità nazionali dello Stato Spagnolo. Questo movimento raggruppa diverse organizzazioni con una prospettiva comunista comune, e si è espanso – dal 2022 […] L'articolo Bilancio generale del “governo progressista” spagnolo, un’analisi critica /1 su Contropiano.
October 14, 2026
Contropiano
Spagna. L’11 novembre sarà “huelga general”
Lo sciopero generale chiesto a gran voce dalle organizzazioni sindacali degli inquilini, appoggiato in un primo momento dalla libertaria CGT e sostenuto poi dalle due maggiori centrali sindacali spagnole CC.OO e UGT, si svolgerà l’11 novembre con la partecipazione di importanti realtà sindacali “regionali”, come la CIG gallega e le […] L'articolo Spagna. L’11 novembre sarà “huelga general” su Contropiano.
October 9, 2026
Contropiano
Spagna: morte di Maricarmen, verso lo sciopero generale dell’11 novembre
In Spagna continua la mobilitazione per il diritto all’abitare. Ieri sera è giunta la tragica notizia della morte di Maricarmen, la donna che a seguito dello sfratto a Madrid ha avuto complicazioni di salute ed era stata ricoverata. Questo evento ha scatenato un’ondata di proteste molto significative in Spagna e alla notizia della sua morte la prima reazione è stata quella di una donna uccisa dalla violenza di un sistema. In questo contesto si prepara lo sciopero generale dell’11 novembre. Questo scenario ha delle ripercussioni importanti anche sul piano della politica istituzionale: a partire dalle elezioni anticipate e dalla crisi di governo per Sanchez si apre una prospettiva di incertezza. A fare saltare il tavolo sono stati i voti che hanno bocciato i due decreti sulla casa, redatti proprio a seguito delle proteste. I voti che hanno determinato questo risultato sono stati quelli del Partito Popolare di estrema destra Vox e di Juntos, partito indipendentista catalano. Gli sviluppi di questo tornante avranno ricadute anche su un piano più generale in merito alla politica europea e al ruolo del governo spagnolo in questa fase di riarmo e guerra. Ne parliamo con Victor Serri, giornalista in Spagna e curatore dello spazio informativo “Barcellona chiama Italia“ Di seguito un testo di Cronache Ribelli in ricordo di Maricarmen Maricarmen Abascal è morta oggi, 7 ottobre 2026, nell’ospedale Gregorio Marañón di Madrid. Aveva 87 anni. Dal 1956 viveva nella stessa casa, nel quartiere madrileno di Retiro. Aveva 17 anni quando suo padre aveva preso in affitto quell’appartamento. Lì aveva vissuto tutta la sua vita, li erano morti i suoi genitori, lì sarebbe voluta morire anche lei. Ma non glielo hanno permesso. La sua storia ormai la conosciamo tutti. Per decenni Maricarmen aveva abitato quella casa con un contratto di affitto a canone storico, pagando regolarmente. Nel 2018 l’edificio passò a un fondo d’investimento. In seguito la proprietà dell’appartamento è arrivata a Urbagestión, che alla fine di un lungo contenzioso legale le ha imposto un affitto pari a 1650 euro al mese, più di quanto percepiva con la sua pensione. Per mesi i movimenti per il diritto alla casa, avvocati, amici hanno cercato di difenderla, portando la vicenda fino all’ONU, che aveva chiesto di bloccare lo sfratto. Ma il 23 settembre arrivò il giorno dell’esecuzione. Maricarmen uscì su una barella, espulsa da casa sua come fosse una criminale. Le immense proteste dei giorni successivi avevano cambiato tutto. Il 29 settembre Maricarmen aveva riacquisito la possibilità di tornare nella sua casa con un affitto compatibile col suo reddito. Ma non ce l’ha fatta, è morta prima. Di fatto sfrattandola l’hanno uccisa. Perché quando una persona di 87 anni, con una disabilità, che ha pagato per settant’anni il proprio affitto, viene espulsa dalla casa nella quale ha trascorso tutta la sua vita per permettere alla proprietà di perseguire un profitto sproporzionato, siamo davanti a un omicidio. Quante altre Maricarmen dovranno morire prima che si possa dire che la casa è un diritto? Perché ciò non accada dobbiamo seguire le sue parole: “Luchad. Seguid luchando por lo que es vuestro”. Lottiamo per ciò che è nostro, lottiamo per tutte le Maricarmen del mondo.
October 8, 2026
Radio Blackout - Info
Maricarmen, il centro di un mondo impazzito
Le grandi crisi di civiltà – e di un modo di produzione – si riconoscono dalla convergenza dei fatti in un solo punto. Tutti i fatti. Quelli “sistemici” – congiuntura economica, guerre, disorientamento sociale, catastrofi ambientali, ecc – e quelli individuali. Vicende altrimenti destinate all’anonimato assurgono a motivo scatenante la […] L'articolo Maricarmen, il centro di un mondo impazzito su Contropiano.
October 8, 2026
Contropiano
SPAGNA: ELEZIONI ANTICIPATE E SCIOPERO GENERALE. CONTINUA LA MOBILITAZIONE SUGLI AFFITTI
È passato solo qualche giorno dalla bocciatura in Parlamento dei due decreti sulla regolamentazione del mercato degli affitti in Spagna, una decisione che ha portato Pedro Sánchez a sciogliere le Cortes e a convocare elezioni anticipate per il prossimo 29 novembre. Nel frattempo, il testo di due decreti molto simili a quelli bocciati in Parlamento è stato approvato ieri dal Consiglio dei Ministri. Attraverso una votazione nella Deputazione Permanente, dove il governo dispone della maggioranza, i provvedimenti potrebbero essere approvati in via definitiva, aggirando così il blocco della plenaria del Congresso. Nonostante la partita sembri a favore del governo, i sondaggi danno la destra del PP e di Vox come favorita alle prossime elezioni, aggiungendo la Spagna al lungo elenco dei Paesi europei guidati da forze sovraniste. Mentre si apre il fronte istituzionale, però, le piazze non smobilitano. Ci sono state mobilitazioni in tutto il territorio spagnolo, con scontri anche a Barcellona al termine della manifestazione. Un altro dato interessante è quello relativo alla risposta antifascista al tentativo di gruppi nazisti come Nucleo Nacional di «sgomberare» l’acampada di Puerta del Sol. La cacciata dei nazisti al grido di «Madrid será la tumba del fascismo» indica la forza della piazza e, soprattutto, quanto sia importante la partita che si gioca attorno al tema del diritto all’abitare. Per Aniello Lampo, compagno intervenuto ai nostri microfoni, è proprio attorno a questo tema che si articola il conflitto di classe in Spagna. Da anni, infatti, imprenditori, gruppi squadristi fascisti e mafia locale si organizzano attorno a realtà come Desokupa, una vera e propria impresa che si occupa di sgomberi e sfratti, per eseguire sfratti coatti ai danni di occupanti e morosi. Il prossimo 14 ottobre, infine, è convocata una mobilitazione studentesca a sostegno della lotta per la casa. Una convergenza tra movimento per il diritto all’abitare e movimento studentesco che potrebbe rappresentare un passaggio importante verso lo sciopero generale, la cui convocazione è stata nel frattempo annunciata dai principali sindacati spagnoli per l’11 novembre. Ne parliamo con Aniello Lampo, compagno di base a Madrid: Foto di copertina di David ArumÍ González
October 7, 2026
Radio Blackout - Info
Spagna: verso lo sciopero generale e le elezioni politiche
Pochi avrebbero immaginato che la resistenza organizzata ad uno sgombero qualsiasi – quello di una 87enne madrilena residente al quartiere Retiro dalla casa in cui viveva da 71 anni – sarebbe diventata “la scintilla” che sta facendo esplodere la polveriera iberica, mettendo il diritto all’abitare e la lotta allo strapotere […] L'articolo Spagna: verso lo sciopero generale e le elezioni politiche su Contropiano.
October 6, 2026
Contropiano
SPAGNA: SANCHEZ ANNUNCIA NUOVE ELEZIONI. LE PIAZZE SI INFIAMMANO CON LE ACAMPADE
Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato nuove elezioni anticipate. Sabato centinaia di migliaia di manifestanti hanno invaso le strade di Madrid e di una cinquantina di altre città spagnole per protestare contro la bocciatura della «legge Maricarmen», i due decreti legge sull’emergenza abitativa promulgati martedì dal governo Sánchez e respinti venerdì dai deputati alle Cortes. A Valencia violente cariche della polizia, con scontri e arresti. A Madrid, sono continue le incursioni dei militanti fascisti del Núcleo Nacional, che si erano riuniti nella piazza di Cibeles per cercare di entrare a Puerta del Sol, dove sono accampati da giorni i movimenti della casa. Ieri, domenica, il vertice della sinistra alleata del premier spagnolo Sanchez, congregate nella coalizione Sumar che sostiene l’attuale governo. Come anticipato, il leader dell’esecutivo ha scelto di andare a elezioni anticipate calendarizzandole per il prossimo 29 novembre. Come si configurerà la campagna elettorale? Su Radio Onda d’Urto Victor Serri, fotoreporter spagnolo de La Directa. Ascolta o scarica.
October 5, 2026
Radio Onda d`Urto
La Spagna verso il voto, ma per “ragioni di classe”
I governi che restano a metà strada tra cambiamento radicale e compromessi con gli interessi costituiti non vanno mai molto lontano. In Spagna il governo guidato da Pedro Sanchez – il più “a sinistra” nello sconquassato panorama europeo – è stato battuto in Parlamento proprio su due decreti legge che, […] L'articolo La Spagna verso il voto, ma per “ragioni di classe” su Contropiano.
October 3, 2026
Contropiano
SPAGNA: DOPO LE PROTESTE IL GOVERNO APPROVA LE MISURE CONTRO LA CRISI ABITATIVA, ORA LA PALLA AL PARLAMENTO
Il Consiglio dei ministri ha varato due decreti sulla casa, dopo una trattativa tra socialisti e Sumar proseguita fino all’ultimo momento. L’esecutivo ha deciso la sospensione degli sfratti per le persone vulnerabili fino al 2030 e la proroga di due anni dei contratti di affitto. Il governo punta a un voto già venerdì, ma il sostegno parlamentare non è ancora garantito. Essenziale il ruolo delle proteste, con le mobilitazioni e gli accampamenti a Madrid e in altre città, dopo il violento sgombero ai danni di un’anziana signora invalida dall’appartamento in cui viveva da 70 anni nella capitale spagnola. L’approfondimento dalla Spagna con Victor Serri, fotoreporter de La Directa. Ascolta o scarica L’aggiornamento delle ore 17.40 dalla Spagna con Victor Serri, fotoreporter de La Directa. Ascolta o scarica
September 29, 2026
Radio Onda d`Urto