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25 APRILE: A BRESCIA CORTEO “PER LA LIBERAZIONE DELLA PALESTINA E DI TUTTI I POPOLI OPPRESSI”
Sabato 25 aprile 2026, il Coordinamento Palestina di Brescia in corteo per l’81esimo anniversario della Liberazione dalla dittatura fascista e dall’occupazione nazista. “I valori partigiani della Resistenza restano un punto di riferimento per tutte le lotte, da quelle partigiane nel 1943-1945 in Italia a quella della Palestina, ancora oggi sotto il tallone dell’occupazione israeliana, con l’attività complicità Usa e occidentale. Contro il genocidio in Palestina e i massacri in Libano, contro l’aggressione israeloUsa all’Iran e un mondi in fiamme. Continuiamo a mobilitarci per conquistare la rossa Primavera…da ogni fiume a ogni mare, Palestina Libera! Ritrovo ore 16.00 alla fermata metro San Faustino; da lì, in corteo, raggiungeremo la mobilitazione antifascista del quartiere popolare e ribelle del Carmine, per il 25 Aprile 2026.
April 22, 2026
Radio Onda d`Urto
La Resistenza Continua: il 25 Aprile Manifestiamo Per Tenere Fuori l’Italia dalla Guerra
Il 25 Aprile non può ridursi ad una semplice ritualità. Oggi difendere lo spirito della guerra di Liberazione partigiana richiede di trasformare la memoria in una giornata di lotta per ribadire con forza ciò che la nostra Costituzione afferma senza ambiguità: l’Italia ripudia la guerra. L’Unione Europea, il Governo italiano e la sua contraddittoria opposizione parlamentare con le loro politiche guerrafondaie e complici ci stanno facendo pagare i costi della guerra in Ucraina, in Medio Oriente e del riarmo europeo alimentando inflazione, carovita, crisi energetica, impoverimento sociale, diseguaglianze, smantellamento dello stato sociale, militarizzazione e repressione, con un’escalation sempre più pericolosa. Inoltre la presenza di oltre 120 basi NATO/USA, anche con bombe nucleari, rende evidente la condizione di subordinazione strategica, di paese colonizzato e di obiettivi militari. Per quello spirito che la guerra di Liberazione partigiana ci ha trasmesso: – non è accettabile che nel corteo del 25 aprile sfilino le bandiere dello stato terrorista, colonialista e genocida di Israele rappresentato dalla Brigata Ebraica. – è necessario distinguersi dalle ambiguità di coloro che non si oppongono alla linea guerrafondaia e di riarmo dell’Unione Europea contro la Russia, che si oppongono solo strumentalmente alle azioni di Trump e Netanyahu non condannando seriamente le criminali aggressioni all’Iran e al Libano, dimenticandosi delle guerre scatenate dagli USA negli ultimi decenni e degli 80 anni di feroce occupazione israeliana della Palestina. Per queste ragioni, il Coordinamento per la Pace – Milano, esprimendo solidarietà ai popoli di Palestina, Libano e Iran, sarà come sempre nel corteo tra gli antifascisti ma formando uno spezzone autonomo con interventi alternativi alla conclusione per riaffermare, nelle attuali condizioni, la Resistenza continua contro la guerra, il riarmo e le aggressioni. UNISCITI AL NOSTRO SPEZZONE E AL COMIZIO ALTERNATIVO CONCLUSIVO FUORI L’ITALIA DALLA GUERRA Coordinamento Per La Pace – Milano https://www.facebook.com/coordinamentopacemilano/ https://www.instagram.com/coordinamentopacemilano/ https://www.youtube.com/@coordinamentopacemilano   Cristina Mirra
April 22, 2026
Pressenza
Pesaro: il corteo per un 25 Aprile resistente, contro fascismo e imperialismo
Il 25 aprile, a Pesaro, alle ore 11 dalla Palla di Pomodoro partirà  il corteo cittadino “Per un 25 Aprile resistente, contro fascismo e imperialismo”, promosso da Casamatta, Spazio Popolare Anna Campbell, FGC Marche e Pesaro Antifascista. L’iniziativa nasce dalla volontà di restituire al 25 Aprile il suo significato più profondo: non una ricorrenza svuotata e ridotta a semplice cerimoniale, ma una giornata di lotta, memoria viva e mobilitazione contro ogni forma di oppressione, controllo sociale, sfruttamento e neofascismo. Ricordare la Liberazione dal nazifascismo significa ricordare l’insurrezione di centinaia di migliaia di partigiani e partigiane, il sacrificio di chi ha scelto di non piegarsi e di mettere la propria vita al servizio della libertà e dell’uguaglianza. Ma significa anche interrogare il presente, in una fase storica segnata dal riemergere di pulsioni reazionarie, da un crescente clima repressivo e da uno scenario internazionale attraversato da guerre, genocidi e aggressioni imperialiste. Per le realtà promotrici, il 25 Aprile non può essere separato dall’attualità. La memoria della Resistenza parla ancora oggi a chi si oppone al fascismo in tutte le sue forme, a chi rifiuta la guerra, a chi si batte per la giustizia sociale e la parità di genere, per la casa, per la salute ambientale e contro la repressione dei movimenti. In questo senso, la manifestazione vuole essere un momento di convergenza per tutte le realtà sociali, politiche e collettive che sul territorio continuano a tenere viva una pratica antifascista militante e conflittuale. Il corteo del 25 vuole quindi lanciare un appello ampio alla città, agli spazi sociali, alle associazioni, ai collettivi, alle realtà sindacali, ai comitati territoriali e a tutte le persone che si riconoscono nei valori dell’antifascismo, della solidarietà e della giustizia sociale. Redazione Italia
April 22, 2026
Pressenza
25 APRILE NELLA BASSA BRESCIANA: A MACLODIO IL SINDACO “VIETA” LA PRESENZA DELL’ANPI, A MANERBIO PRESIDIO ANTIFASCISTA CONTRO FORZA NUOVA
Torna ad attaccare il 25 Aprile a Maclodio (Bassa Bresciana) il sindaco meloniano, vicecoordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Simone Zanetti. Dopo aver vietato nel 2025 le  celebrazioni per l’80esimo anniversario della Liberazione (aveva provato a spostarle al 27 aprile per commemorare genericamente “i caduti di guerra”, dopo le polemiche era stata tenuta il 25 aprile senza mai nominare la Resistenza) quest’anno il primo cittadino non vuole la partecipazione dell’Anpi. Una sorta di ripicca politica, quella di Zanetti; l’anno scorso infatti decine di antifasciste-i intonarono Bella Ciao, dopo che il sindaco aveva impedito l’esecuzione del brano resistenziale, sostituito d’imperio dalla “Canzone del Piave”, che parla però di tutt’altro periodo storico, ossia della Prima Guerra Mondiale, quella tra il 1914 e il 1918. Quest’anno con una lettera l’Anpi provinciale aveva chiesto di partecipare alla cerimonia ufficiale, e il sindaco ha detto di no, motivando le contestazioni che c’erano state l’anno scorso. Il commento di Luigi Cattaneo dell’Anpi delle Terre Basse Bresciane. Ascolta o scarica Sempre nella Bassa Bresciana, mercoledì sera, ore 20, presidio antifascista in piazza Italia a Manerbio dove i fascisti di Forza Nuova hanno organizzato un ronda travestita da passeggiata serale nella Bassa, a pochi giorni dall’iniziativa tenutasi nella non distante Orzinuovi.
April 21, 2026
Radio Onda d`Urto
25 APRILE: LE INIZIATIVE NEL QUARTIERE RIBELLE, POPOLARE E ANTIFASCISTA DEL CARMINE A BRESCIA
25 Aprile 1945 – 25 Aprile 2026: iniziative per l’81esimo anniversario della Liberazione dalla dittatura fascista e dall’occupazione nascista nel quartiere del Carmine, centro storico di Brescia, con Carmine Resistente e la collaborazione dell’Associazione Caduti di Piazza Rovetta e del Circolo PRC Dall’Angelo – Ghetti. Apertura delle iniziative, nel cortile delle scuole elementari Calini di via Nino Bixio, a mezzogiorno di sabato 25 Aprile. Alle ore 16.30 il via al corteo antifascista in centro storico. Partecipa anche il Coordinamento Palestina, che lancia un preconcentramento, alle ore 16, alla stazione della metropolitana di San Faustino. Lo spot di lancio del 25 Aprile 2026 con Carmine Resistente. Ascolta o scarica
April 21, 2026
Radio Onda d`Urto
25 aprile: ieri come oggi, siamo partigiane contro la guerra!
Come donne e persone queer che in questi mesi si sono mobilitate contro la guerra, il genocidio in Palestina, le aggressioni degli USA e le strumentalizzazioni delle questioni di genere per legittimare l’interventismo militare, questo 25 aprile scendiamo nuovamente nelle piazze di tutta Italia come partigiane contro la guerra! Mai […] L'articolo 25 aprile: ieri come oggi, siamo partigiane contro la guerra! su Contropiano.
April 21, 2026
Contropiano
Catanzaro. 25 aprile: liberiamoci dall’imperialismo e dalla guerra, contro ogni fascismo vecchio e nuovo!
Iran, Palestina, Venezuela, Cuba… e purtroppo tanti altri! La crisi del modo di produzione capitalista e dell’imperialismo occidentale sta trascinando l’umanità dentro una dinamica sempre più pericolosa, in cui lo scontro tra blocchi geopolitici si alimenta attraverso l’escalation militare. L’imperialismo USA e quello israeliano sono attualmente uno dei principali ostacoli […] L'articolo Catanzaro. 25 aprile: liberiamoci dall’imperialismo e dalla guerra, contro ogni fascismo vecchio e nuovo! su Contropiano.
April 21, 2026
Contropiano
La sindrome della scarpetta di cristallo: perché nel 2026 il lavoro ci possiede ancora?
In Italia, tra le celebrazioni del 25 Aprile e i palchi del 1° Maggio, aleggia il fantasma di una domanda scomoda che spesso preferiamo ignorare: siamo libere o siamo semplicemente diventate ingranaggi più efficienti? Nel 2026, il confine tra “avere un impiego” ed “essere possedute dal lavoro” non è mai stato così sottile. Per le donne, questa frontiera si fa ancora più scoscesa: un territorio dove la libertà personale si scontra con un sistema che ci vuole produttive a ogni costo, lasciandoci, alla fine della giornata, profondamente svuotate. Il miraggio della parità e l’economia della sopravvivenza Nonostante siamo nel 2026, la disuguaglianza salariale resta una ferita aperta. I dati parlano chiaro: il gender pay gap reale, se consideriamo il peso del precariato e dei contratti part-time spesso subiti, supera ancora il 25%¹. La nuova norma sulla trasparenza salariale negli annunci è un timido raggio di sole, ma è ancora presto per dire se riuscirà a livellare verso l’alto gli stipendi femminili o se rimarrà l’ennesima pratica burocratica. Per le under 35, la realtà è una storia di “gavetta” che somiglia troppo allo sfruttamento e di coinquilinaggio forzato. Se una volta il lavoro era il mezzo per comprare casa e stabilità, oggi è un esercizio di equilibrismo che ci spinge, quasi per reazione biochimica, a cercare rifugio nella condivisione forzata per non affogare nell’isolamento egoistico della società capitalistica. Anatomia di un soffocamento: il corpo non mente Il cuore del malessere delle lavoratrici oggi risiede in un paradosso identitario: cosa resta di noi quando scopriamo che la parte migliore delle nostre giornate è stata venduta per uno stipendio che basta appena a sopravvivere, ma non a sognare? Il corpo risponde prima della mente. Quella rigidità che sentiamo nelle spalle, quella tensione nella mandibola, hanno un nome e non sono normali, anche se ormai normalizzate: è il soffocamento di chi non vede più risonanza tra il proprio agire e i propri valori. Il mercato del lavoro moderno è un prodotto disegnato da uomini per gli uomini. È un sistema basato su una linea retta di efficienza, alimentato dalla stabilità ormonale del testosterone. Ma noi siamo cicliche. Chiedere a una donna la stessa performance 365 giorni l’anno è come pretendere che un fiore resti spalancato nel buio della notte o fiorito sotto la neve. Per decenni abbiamo maledetto il nostro ciclo, cercando di calzare quella “scarpetta di cristallo” dell’efficienza perenne. E proprio come le sorellastre nella fiaba originale dei fratelli Grimm, per farcela stare abbiamo accettato di tagliarci le dita dei piedi, mutilando la nostra identità ormonale pur di non apparire “di meno”. È tempo di rivendicare una letteratura e un’educazione che ci insegnino a cavalcare le onde ormonali, trasformandole in evoluzione e non in un segreto da nascondere. Una consapevolezza che gioverebbe non solo alle donne, ma a chiunque si trovi a collaborare con loro. Lavorare sotto l’ombra dei conflitti Ma il soffocamento non finisce tra le mura dell’ufficio; si scontra con il riverbero di un mondo che brucia. Viene da chiedersi: che senso ha timbrare un cartellino o rispondere all’ennesima mail mentre, fuori, la storia si frantuma sotto il peso dei conflitti? Il dolore globale, unito all’impotenza che il genocidio in corso a Gaza getta sulle nostre coscienze, rende l’atto di produrre extraprofitti per altri quasi grottesco. Ci proietta in una sorta di corto circuito esistenziale dove, per non soccombere a questi input, il nostro cervello e il nostro cuore scelgono di restare spenti. Un’osservazione, questa, che non riguarda solo le donne, ma ogni lavoratore del globo. Se un tempo il lavoro offriva una parvenza di futuro, oggi quella stabilità è sabotata da politiche di dominio che finanziano la distruzione con le nostre stesse tasse. Ci sentiamo parte di un sistema tossico che, pur mostrando le sue prime fratture, dà il peggio di sé perché terrorizzato dalla propria fine. Oltre la produzione: la libertà di essere In queste giornate di festa e di lotta, il gesto più rivoluzionario che possiamo compiere è smettere di sentirci sole. Dobbiamo ritrovare il coraggio della condivisione autentica per rivendicare il diritto alla nostra libertà di essere, prima ancora di quella di produrre. Non siamo “risorse umane” da spremere, ma esseri umani con risorse infinite che meritano un mondo capace di rispettare i ritmi della vita, e non solo quelli del profitto. Forse, la vera liberazione passa ancora una volta attraverso il riappropriarsi del nostro corpo di donna e delle sue magnifiche, necessarie trasformazioni. Note e Fonti ¹ Gender Pay Gap: Dato basato sul Rendiconto di Genere INPS 2025-2026. Il divario complessivo annuo tiene conto dell’incidenza del part-time involontario e della precarietà contrattuale. Per i dati sulla condizione dei laureati, si rimanda al Rapporto AlmaLaurea 2026. Per i riferimenti legislativi, si veda la Direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza salariale. [inps.it | almalaurea.it]   Erica Cardin
April 20, 2026
Pressenza
25 aprile 2026: Torino è più partigiana che mai
Il 25 aprile di quest’anno arriva in un momento storico decisamente critico: la guerra diffusa, attuata con pratiche genocidarie che mirano alla distruzione di intere popolazioni, governanti sfacciatamente irridenti del diritto internazionale e dei diritti umani, da cui il nostro governo non solo non si dissocia ma si fa complice e alleato. Nel nostro paese la Costituzione è sotto attacco attraverso una moderna forma di fascismo che sta erodendo i diritti sociali fondamentali, le libertà politiche e le forme istituzionali che garantiscono l’equilibrio dei poteri e ne limitano l’autoritarismo. In questo scenario sconfortante la città di Torino arriva con l’aggiunta della ferita profonda dello sgombero del centro sociale Askatasuna e della persistente militarizzazione di una porzione significativa del quartiere che lo circonda (oltre alle 6 zone rosse a “vigilanza rafforzata” istituite in seguito all’ultimo decreto sicurezza del 24/2/26). Ma non arriva impreparata. I giovani e le giovani che hanno animato le grandi manifestazioni per la Palestina dell’autunno (e non si sono ancora fermati), che hanno provato a resistere allo sgombero dell’Aska, che sono andati a votare in massa NO al referendum, che si oppongono e denunciano i ripetuti tentativi dei giovani fascisti di presentarsi davanti alle scuole con i loro volantini, sono i volti nuovi che animano il 25 aprile torinese. E’ da qualche anno che i vecchi partigiani che hanno combattuto nella Resistenza, i pochi ancora in vita, non sono più in grado di presenziare alle cerimonie celebrative, ma gli iscritti all’ANPI non sembrano diminuire e la loro età media si abbassa sempre di più. Non solo, in una città sfregiata dallo sgombero di un centro sociale sembra che si stiano radicando nei quartieri altrettanti centri sociali: circoli, spazi liberati, spazi popolari, comitati di cittadini autorganizzati che i territori li abitano e li animano con pratiche diffuse di solidarietà e di culture alternative e antirazziste. L’antifascismo è l’anima di questa cultura e il 25 aprile è il giorno di festa per rinnovare la Resistenza: resistenze all’impoverimento sociale, alla militarizzazione dei quartieri, alle politiche di guerra e di riarmo che impoveriscono le risorse per le politiche sociali … “Sta a noi portare avanti i valori della Resistenza, gli ideali di pace, giustizia e libertà per i quali decine di migliaia di giovani hanno lottato” si legge sulle varie iniziative che stanno proliferando su Instagram Ed è da lì che ci sembra interessante andare a vedere cosa succederà nei quartieri torinesi per celebrare il lungo giorno della Liberazione. Si inizia dalla tradizionale fiaccolata cittadina del 24 sera, alle ore 20 da piazza Arbarello, in cui i vari spezzoni si stanno dando appuntamento già dalle 19. Perché dopo le istituzioni, l’ANPI e le diverse realtà politiche e sindacali seguiranno diversi spezzoni: lo spezzone studentesco, lo spezzone sociale animato dalla solidarietà alla Palestina e dall’area ecologista. Inoltre, si troveranno le varie realtà che animano il Coordinamento Antifascista Torino dietro allo striscione “Partigiani per la pace no alla guerra”.   Il 25 aprile vedrà fiorire numerose iniziative in diversi quartieri:   * in Vanchiglia alle 10 passeggiata alle lapidi e pranzo in via Balbo con il comitato Vanchiglia Insieme * In Barriera e Aurora partiranno 3 cortei, da Manituana, Ost barriera, piazza Bottesini e la lapide di Libera e Vera alle 10 che si congiungeranno in piazza Crispi per un pranzo sociale collettivo; * In Valdocco ritrovo alle 12,30 in via Masserano 4, a seguire pranzo sociale allo Spazio Popolare Neruda e successivo corteo; * In San Paolo l’ormai tradizionale ritrovo animato dal csoa Gabrio in via Di Nanni dalle 12 con banchetti, musica e cibo. Partenza per il corteo alle 15 con la consueta conclusione sotto al balcone in cui Dante Di Nanni perse la vita combattendo. Mamme in piazza per la libertà di dissenso
April 20, 2026
Pressenza
25 APRILE: GLI APPROFONDIMENTI DI RADIO ONDA D’URTO SU RESISTENZA E LIBERAZIONE
In occasione dell’81° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, riproponiamo l’importante lavoro di approfondimento storico e politico sulla Resistenza svolto dalla redazione di Radio Onda d’Urto un anno fa, in occasione dell’ottantesimo. -------------------------------------------------------------------------------- 25 aprile 2025: ottantesimo anniversario della Liberazione d’Italia dall’occupazione nazista e dalla dittatura fascista. Radio Onda d’Urto dedicherà a questa data l’intera programmazione del mese di aprile.  Attraverso trasmissioni speciali, interviste, audio-racconti, presentazioni di progetti attivi sui territori, consigli di lettura e di luoghi della memoria vuole approfondire un capitolo cruciale della storia di classe del movimento operaio e rivoluzionario: la Resistenza. Come suggerisce lo storico e partigiano Claudio Pavone, infatti, la Resistenza al nazifascismo comprese in sé, contemporaneamente, tre guerre: di liberazione nazionale, contro l’occupazione tedesca; civile, tra fascisti e antifascisti; di classe, per la rivoluzione e l’emancipazione sociale del proletariato.  Le trasmissioni speciali di Radio Onda d’Urto , all’interno del tema più ampio della Liberazione, sono dedicate ad alcune caratteristiche specifiche della lotta partigiana in Italia e non solo: la partecipazione operaia e proletaria alla Resistenza, l’internazionalismo e le altre resistenze in Europa, il ruolo delle donne e i Gruppi di Difesa della Donna nella guerra di Liberazione, le radio e la propaganda partigiana, le repubbliche partigiane.   --------------------------------------------------------------------------------   LE TRASMISSIONI: Domenica 27 aprile – pomeriggio:  dentro il ciclo di trasmissioni speciali di Radio Onda d’Urto, a 80 anni dal 25 Aprile, speciale “Con gli occhi chiusi”, trasmissione della domenica, alle 13.10. Domenica 27 aprile letture dal libro “Bianca la Rossa”, di Bianca Guidetti Serra (con Santina Mobiglia), 2009. Ascolta o scarica Domenica 27 aprile – mattina: testimonianze resistenti dal nostro archivio storico Ascolta o scarica Sabato 26 aprile: Intervista allo storico e militante antifascista Cecco Bellosi sui fatti di Dongo del 26 27 e 28 aprile autore del libro Sotto l’ombra di un bel fiore. Il sogno infranto della Resistenza  Ascolta o scarica Venerdi 25 aprile: testimonianze resistenti dal nostro archivio storico con le partigiane Marisa Musu e Margherita Mello Ascolta o scarica Giovedi 24 aprile-pomeriggio: Terza e ultima puntata dell’ inchiesta realizzata nelle scuole bresciane sul 25 aprile e la Resistenza. Queste interviste a studenti e studentesse, principalmente delle scuole Leonardo, Gambara, Sraffa, sono commentate dal prof Angelo D’Orsi che ha insegnato Storia del pensiero politico all’ Università di Torino, studioso di Gramsci e autore di numerosi saggi. Ascolta o scarica Giovedi 24 aprile – mattina: Quinta puntata dedicata ai Sentieri Partigiani e ai luoghi della Memoria della Resistenza. Intervista a Paolo Calvino lavora nell’editoria scolastica e collabora a progetti didattici sulla storia della Resistenza e del colonialismo italiano. Autore delle guide Il cammino nella Resistenza. Dalla Valle Varaita alla Valle Belbo, trenta tappe di cammino attraverso i luoghi che hanno segnato la storia della ribellione al nazifascismo nel cuneese e In cammino nella prima zona Liguria. Itinerari alla scoperta dei luoghi della Resistenza. Ascolta o scarica Mercoledì 23 aprile – pomeriggio: la seconda e ultima parte dell’intervista alla partigiana Sandra Gilardelli, classe 1925, attiva con la Brigata partigiana Cesare Battisti sui monti del Verbano, al confine tra Piemonte e Lombardia. Ascolta o scarica Clicca qui per l’intervista integrale alla partigiana Sandra Gilardelli Mercoledì 23 aprile – mattina: la prima parte dell’intervista alla partigiana Sandra Gilardelli, classe 1925, attiva con la Brigata partigiana Cesare Battisti sui monti del Verbano, al confine tra Piemonte e Lombardia. Ascolta o scarica Martedi 22 aprile – pomeriggio: prosegue l’inchiesta di Radio Onda d’Urto sulla memoria della Resistenza tra gli studenti delle scuole bresciane. Oggi vi proponiamo le interviste raccolte tra gli studenti delle scuole superiori del liceo Arnaldo, dell’alberghiero Mantegna , del Centro di formazione professionale Educo e all’esterno dell’aula studi di Corso Mameli con alcuni studenti universitari. Le interviste saranno commentate da Raffaele Mantegazza docente di Pedagogia, Storia della Pedagogia e dell’educazione e Pedagogia Interculturale. Ascolta o scarica Martedì 22 aprile – mattina:  la seconda parte dell’omaggio alla figura del partigiano Luigi Guitti, meglio noto come Tito Tobegia, Comandante della 122esima Brigata Garibaldi dal marzo del 1945 a Brescia. Lo faremo proponendovi la registrazione di parti della relazione sul comandante Tito del ricercatore della Resistenza bresciana Isaia Mensi, proposta all’interno della rassegna “Carmine Resistente” il 10 aprile 2025 a Brescia. Ascolta o scarica Lunedì 21 aprile – pomeriggio: “Quattroventi. Dialoghi sull’antifascismo” di Luca Casarotti: la quarta e ultima puntata sul “Senso antifascista della pace”, con Paola Caridi e Tomaso Montanari, si trova qui. Lunedì 21 aprile – mattina: intervista a Luigi D’Alife, di OpenDDB, con la rassegna cinematografica online “Festa d’Aprile” dedicata agli 80 anni dalla Liberazione dalla dittatura fascista e dall’occupazione fascista. Ascolta o scarica Domenica 20 aprile: dentro il ciclo di trasmissioni speciali di Radio Onda d’Urto, a 80 anni dal 25 Aprile, speciale “Con gli occhi chiusi”, trasmissione della domenica, alle 13.10. Domenica 20 aprile letture dal “Diario Partigiano” di Ada Gobetti (1956) . Ascolta o scarica Venerdì 18 aprile – pomeriggio: intervista a Franco Conti, direttore di Ca di Malanca e curatore dell’ultima edizione di La battaglia di Purocielo, il diario di Ferruccio Montevecchi, partigiano della 36° Brigata Garibaldi operante nell’Appennino imolese-faentino durante la Resistenza. Franco Conti è anche autore del libro Storia del P.C.I di Faenza 1945 – 1955. Ascolta o scarica. Venerdì 18 aprile – mattina: quarta puntata dedicata ai sentieri partigiani e ai luoghi della memoria della Resistenza. Intervista a Matthias Durchfeld, membro dell’ ISTORECO Reggio Emilia, Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea, curatore della sezione Sentieri Partigiani. Un viaggio nella memoria nell’ Appennino Reggiano. Ascolta o scarica Giovedì 17 aprile – pomeriggio: inchiesta di Radio Onda d’Urto sulla memoria della Resistenza con interviste raccolte fuori dalle scuole tra studenti e studentesse bresciane all’Istituto Tecnico professionale Camillo Golgi e ai licei Copernico e Leonardo commentate dallo storico Marco Revelli. Ascolta o scarica Giovedì 17 aprile – mattina : un omaggio alla figura del partigiano Luigi Guitti, meglio noto come Tito Tobegia, Comandante della 122esima Brigata Garibaldi dal marzo del 1945 a Brescia. Lo faremo proponendovi la registrazione di parti della relazione sul comandante Tito del ricercatore della Resistenza bresciana Isaia Mensi, proposta all’interno della rassegna “Carmine Resistente” il 10 aprile 2025 a Brescia  Ascolta o scarica Mercoledì 16 aprile – pomeriggio: intervista ad Amalia Perfetti, presidente dell’Anpi di Colleferro e coautrice del libro Partigiane. Ascolta o scarica. Mercoledì 16 aprile – mattina: l’eccidio di Cevo e il raduno di Pla Lonc. Appunti sulla Resistenza in Valsaviore, zona libera e rossa. Intervista a Pietro Giorgio Zendrini, autore del libro 10 anni di Pla Lonc e membro dell’ANPI Valsaviore. Ascolta o scarica Martedì 15 aprile – pomeriggio: gli anarchici nella Resistenza e le Brigate Bruzzi-Malatesta. Intervista a Franco Schirone saggista e autore dei libri La Resistenza sconosciuta e Per la Rivoluzione Sociale. Gli anarchici nella Resistenza a Milano (1943-1945). Ascolta o scarica Martedì 15 aprile – mattina: l’intervista a Nicola Adduci, insegnante e ricercatore dell’Istoreto, Istituto piemontese per la storia della Resistenza di Torino, autore – tra gli altri – del libro Dante di Nanni: il mito e la storia. L’intervista si concentra sull’azione partigiana clandestina nelle città, con un approfondimento sull’esperienza dei Gap di Torino, la loro storia, finalità, composizione politica e sociale. Ascolta o scarica. Lunedì 14 aprile – pomeriggio: la seconda parte dell’intervista ad Andrea Pozzetta, ricercatore, storico e direttore scientifico presso la Casa della Resistenza di Verbania, sulla Repubblica partigiana dell’Ossola. Ascolta o scarica. Lunedì 14 aprile – mattina “Quattroventi. Dialoghi sull’antifascismo” di Luca Casarotti: la terza puntata su “Resistenza internazionale e  internazionalista” con Mariana Califano, Chiara Colombini, Carlo Greppi si trova cliccando qui.  Lunedì 14 aprile – mattina: abbiamo approfondito sia durante la mattina che il pomeriggio le vicende legate alla Repubblica partigiana dell’Ossola, una delle esperienze più importanti nella storia della lotta partigiana italiana. Lo abbiamo fatto con Andrea Pozzetta, ricercatore, storico e direttore scientifico presso la Casa della Resistenza di Verbania. Collabora in particolare con le attività del Centro di documentazione.  Vi proponiamo prima parte dell’intervista. Ascolta o scarica Domenica 13 aprile: dentro il ciclo di trasmissioni speciali di Radio Onda d’Urto, a 80 anni dal 25 Aprile, speciale “Con gli occhi chiusi”, trasmissione della domenica, alle 13.10. Domenica 13 aprile letture dal romanzo “L’Agnese va a morire” di Renata Viganò (1949). Ascolta o scarica  Venerdi 11 aprile – pomeriggio – Terza puntata sui Sentieri Partigiani. Presentazione della gita sociale al Sonclino organizzata da Radio Onda d’Urto e Ape Brescia sabato 19 aprile Ascolta o scarica Venerdi 11 aprile – mattina – intervista a Enrico Acciai, storico dell’età contemporanea e docente presso l’Università di Roma Tor Vergata, sull’esperienza del volontarismo in armi nella guerra civile spagnola e sulla storia dell’internazionalismo Ascolta o scarica Giovedì 10 aprile – pomeriggio: l’intervista allo storico Eric Gobetti sulla Resistenza antinazista e antifascista in Yugoslavia. Ascolta o scarica Giovedì 10 aprile – mattina: l’intervista a Christina Chatzitheodorou, storica dell’età contemporanea, sulla lotta partigiana in Grecia e sulla partecipazione femminile alla Resistenza in diversi contesti europei. Ascolta o scarica. Mercoledì 9 aprile – pomeriggio: l’intervista a Tommaso Baldo, storico e autore del libro Cichero. Storia e memoria di una divisione partigiana. L’intervista traccia una storia della Divisione Cichero nel contesto della lotta partigiana sull’Appennino ligure e l’insurrezione di Genova nell’aprile 1945. Ascolta o scarica. Mercoledi 9 aprile – mattina: l’intervista a Irene Guerrini e Marco Pluviano, componenti del Comitato scientifico dell’Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea. Autori del libro Savona , 1° marzo 1944: lo sciopero. Operai e città tra resistenza, repressione, esigenze dell’economia di guerra nazionalsocialista. La ricerca e il libro sono stati commissionati dall’Isrec ai due ricercatori in quanto lo sciopero e la razzia conseguente di uomini e mezzi sono profondamente radicati nella memoria popolare della città. Ascolta o scarica Martedì 8 aprile – pomeriggio: l’intervista a Stefano Latino, ricercatore che, durante il suo dottorato di ricerca in Storia contemporanea all’Università La Sapienza di Roma, si è occupato del rapporto tra la classe operaia e il regime fascista durante il ventennio. L’intervista si concentra sull’organizzazione clandestina del Partito comunista e sull’attività antifascista a Sesto San Giovanni, nel Milanese, in particolare negli anni Venti e Trenta. Ascolta o scarica. Martedì 8 aprile – mattina: “Dietro il culo di Garibaldi. Antifascismo e ribellione nel quartiere delle case operaie di Campo Fiera e Porta Milano, dall’occupazione delle fabbriche del 1920 alla Resistenza”. Intervista a Marcello Zane ricercatore presso la Fondazione Luigi Micheletti e direttore della casa editrice Liberedizioni di Brescia. Ascolta o scarica. Lunedì 7 aprile  – pomeriggio: l’intervista allo storico Paolo Corsini, già presidente della Fondazione Micheletti, oggi presidente dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri, sul contesto bresciano durante la Resistenza, sulla figura di Luigi Micheletti – partigiano garibaldino e studioso – e sulle iniziative dell’Istituto Parri.   Ascolta o scarica Lunedì 7 aprile –  “Quattroventi. Dialoghi sull’antifascismo” di Luca Casarotti: la seconda puntata su “Resistenza internazionale e  internazionalista” con Mariana Califano, Chiara Colombini, Carlo Greppi si trova cliccando qui.  Lunedi 7 aprile – mattina: l’intervista a Marco Ugolini, storico e autore del libro Il Carmine Ribelle. Storia dell’antifascismo nei quartieri popolari del centro storico di Brescia, dal ‘biennio rosso’ alla Resistenza. Ascolta o scarica  Domenica 5 aprile: dentro il ciclo di trasmissioni speciali di Radio Onda d’Urto, a 80 anni dal 25 Aprile, speciale “Con gli occhi chiusi”, trasmissione della domenica, alle 13.10. Domenica 5 aprile letture dal romanzo “La casa in collina” di Cesare Pavese (1948). Ascolta o scarica Venerdì 4 aprile – pomeriggio: seconda puntata sui Sentieri Partigiani . Con Paolo Pioltello del Foa Boccaccio di Monza facciamo un bilancio delle camminate resistenti organizzate dallo spazio sociale e presentiamo le iniziative dello spazio sociale in programma in occasione del 25 aprile. Con Bruno Bianchi del gruppo “Resistenti di Cornalba” e dell’Anpi Val Brembana, autore del libro La mitraglia sul campanile, ricordiamo il progetto “Testimoni di Resistenza” dedicato al tragico eccidio di Cornalba del 1944 e il Sentiero partigiano “Martiri della libertà” Cornalba-Baita che si trova sul portale degli itinerari della Resistenza bergamasca Ascolta o scarica Venerdi 4 aprile- mattina: l’intervento di Danilo Bar, sindaco di San Giorio di Susa e storico della Resistenza locale, durante la gita sociale antifascista di Radio Onda d’Urto in Val di Susa (23 marzo 2025). Nel suo intervento in località Garda di San Giorio, Danilo Bar ha spiegato l’importanza del giuramento avvenuto in quel luogo l’8 dicembre 1943, durante il quale i partigiani si impegnarono a resistere fino alla fine contro i nazifascisti, e ha raccontato alle persone presenti la storia della Resistenza in Val di Susa. Ascolta o scarica Giovedi 4 aprile – pomeriggio: Intervista a Nunzia Augeri, saggista, autrice del libro uscito nel 2024 “La Resistenza in Europa 1939- 1945” e del libro di cui parliamo oggi “L’estate delle libertà. Repubbliche Partigiane e Zone Libere” edito da Carocci editore uscito nel 2014. Ascolta o scarica Giovedi 4 aprile – mattina: “La grande estate partigiana” è il titolo di un documentario che racconta, attraverso testimonianze, filmati d’epoca, fotografie e ricerca storiografica l’estate partigiana del 1944, caratterizzata dalla formazione nel Centro-Nord Italia di numerose zone liberate dai nazi-fascisti e occupate dal governo dei partigiani. “Dalla formazione delle prime bande alle Repubbliche Partigiane. La storia di un’Italia che sceglie di resistere”. Con noi Arianna Giannini Tomà, autrice con Andrea Pozzetta del documentario.  Ascolta o scarica Mercoledì 2 aprile – pomeriggio: la storia della Resistenza tra la primavera e l’autunno del 1944 è caratterizzata dall’esperienza delle cosiddette Repubbliche partigiane, o zone libere. Cosa furono, come sorsero e quale ruolo ebbero nella Liberazione? In questa puntata l’intervista a Mirco Carrattieri, storico dell’età contemporanea e in particolare della Resistenza, ricercatore all’Università di Bergamo e già Direttore generale dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri di Milano, Direttore del Museo della Repubblica di Montefiorino e della Resistenza italiana. Ascolta o scarica. Mercoledì 2 aprile – mattina: intervista allo storico Matteo Mazzoni, direttore dell’Istituto storico toscano della resistenza e dell’età contemporanea, sull’esperienza di Radio Cora. Ascolta o scarica. Martedì 1 aprile – pomeriggio: in questa trasmissione la voce di Filippo Ortona, giornalista, corrispondente dalla Francia per Il Manifesto e autore nel 2022 di un docu-podcast per Rai Radio3 intitolato “Una voce nella notte. Storia di una radio partigiana”. La storia che Filippo Ortona racconta nel suo podcast e che ripercorre ai nostri microfoni parte dal ritrovamento tra le carte di suo nonno, comandante partigiano nel biellese, dei brogliacci di Radio Libertà, “unica radio partigiana destinata alla popolazione in tutta la resistenza”. Nella trasmissione vi proponiamo anche audio con le riproduzioni delle sigle e delle musiche dell’emittente partigiana. Ascolta o scarica Martedì 1 aprile – mattina: intervista sull’esperienza di Radio Libertà del Biellese, esperienza unica di emittente partigiana con un palinsesto di appelli, musica e rubriche per comunicare con la popolazione con Alberto Lovatto, consigliere scientifico dell’Istituto per la Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese, in Valsesia, etnomusicologo e insegnante. Ascolta o scarica Lunedì 31 marzo – pomeriggio: la seconda parte dell’intervista allo storico Marino Ruzzenenti, collaboratore della Fondazione Luigi Micheletti e autore di diversi libri sulla Resistenza. Ascolta o scarica Lunedì 31 marzo – mattina: la prima parte dell’intervista allo storico Marino Ruzzenenti, collaboratore della Fondazione Luigi Micheletti e autore di diversi libri sulla Resistenza. Tra questi La 122esima Brigata Garibaldi e la Resistenza nella Valle Trompia, Il movimento operaio bresciano nella Resistenza e Bruno, ragazzo partigiano – Giuseppe Gheda 1925-1945. La prima parte dell’intervista a Marino Ruzzenenti è dedicata al contributo della classe operaia alla lotta di Liberazione e alla Resistenza in Valle Trompia (BS). Ascolta o scarica Lunedì 31 marzo – Quattroventi: da oggi, e per quattro lunedì, dalle ore 13.30 alle ore 14.30, dentro la trasmissione La polvere della battaglia andrà in onda “Quattroventi. Dialoghi sull’antifascismo”, podcast di Luca Casarotti, per Radio Onda d’Urto nell’ottantennale della Liberazione dal nazifascismo. Le puntate si trovano, settimana per settimana, cliccando qui. Domenica 30 marzo: dentro il ciclo di trasmissioni speciali di Radio Onda d’Urto, a 80 anni dal 25 Aprile, speciale “Con gli occhi chiusi”, trasmissione della domenica, alle 13.10. Domenica 30 marzo letture dal romanzo “Il sentiero dei nidi di ragno” di Italo Calvino (1947). Ascolta o scarica Venerdì 28 marzo – pomeriggio: parliamo di Sentieri Partigiani. Prima con Eugenio Pirovano, curatore di una guida storico escursionistica dal titolo “Partigiani sulle Grigne”  e del progetto memoria www.55rosselli.it. Poi con Stefano di Ape Brescia che ci racconta di un’escursione a Malga Lunga, luogo storico della resistenza bergamasca.  Ascolta o scarica Venerdì 28 marzo – mattina: l’intervista a Matteo Minelli del progetto divulgativo ed editoriale Cronache Ribelli. Sul tema della lotta partigiana contro il nazifascismo, Cronache Ribelli ha prodotto e pubblicato volumi come Partigiani contro. La Resistenza oltre la narrazione istituzionale e Qui soltanto il cadavere, l’idea non muore – Lettere di donne e uomini della resistenza. Oltre a presentare questi lavori, con Matteo Minelli abbiamo parlato dell’importanza di riscoprire la storia della Resistenza per fornire alle nuove generazioni una storia cui ispirarsi, “perché – auspica Minelli – chi oggi decide di lottare e scendere in piazza lo faccia sentendosi parte di una storia che arriva da lontano”. Ascolta o scarica. Giovedì 27 marzo – pomeriggio: la seconda parte dell’intervista alla storica Laura Orlandini, collaboratrice dell’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Ravenna. Ascolta o scarica Giovedì 27 marzo – mattina: la prima parte dell’intervista alla storica Laura Orlandini, collaboratrice dell’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Ravenna. A partire dal suo volume La democrazia delle donne. I gruppi di difesa della donna nella costruzione della Repubblica (1943-45) (Bradypus Editore, 2018), Laura Orlandini affronta il tema della partecipazione femminile alla Resistenza e dell’organizzazione autonoma dei Gruppi di Difesa della Donna. Ascolta o scarica. Di seguito l’intervista completa alla storica Laura Orlandini. Ascolta o scarica Mercoledì 26 marzo – pomeriggio: intervista a Matteo Cavalleri, ricercatore in Filosofia morale all’Università di Chieti e autore del libro La Resistenza al nazi-fascismo: un’antropologia etica. Ascolta o scarica. Mercoledi 26 marzo – mattina: intervista allo storico Alessandro Portelli, già docente all’Università La Sapienza di Roma. A partire dai suoi libri L’ordine è già stato eseguito. Roma, le Fosse Ardeatine, la memoria (Donzelli, 1999) e La fiera delle falsità. Via Rasella, le Fosse Ardeatine, la distorsione della memoria (Donzelli, 2024), Alessandro Portelli racconta Roma sotto l’occupazione tedesca, la Resistenza dei GAP, l’azione partigiana di via Rasella (23 marzo 1944) e l’eccidio delle Fosse Ardeatine (24 marzo 1944). Ascolta o scarica Martedì 25 marzo – pomeriggio: intervista a Gabriele Ranzato, storico, già professore ordinario di Storia contemporanea all’Università di Pisa. A partire da due suoi volumi recenti – La liberazione di Roma. Alleati e Resistenza (Laterza, 2019) ed Eroi pericolosi. La lotta armata dei comunisti nella Resistenza (Laterza, 2024) – Ranzato traccia un’accurata panoramica della storia delle formazioni comuniste impegnate nella guerra di Liberazione e della complessa gestione di questa identità politica all’interno della narrazione della guerra resistenziale come “guerra popolare”. Ascolta o scarica. Martedì 25 marzo – mattina: intervista allo storico Santo Peli, già docente di Storia contemporanea all’Università di Padova, autore – tra gli altri – dei libri Storia della Resistenza in Italia; La Resistenza in Italia. Storia e critica; La Resistenza difficile; La necessità, il caso, l’utopia. Saggi sulla guerra partigiana e dintorni; Storie di Gap. Terrorismo urbano e Resistenza. Con Santo Peli abbiamo affrontato il tema della memoria storica della lotta di Liberazione e del suo uso pubblico, dal quale sono stati rimossi gli elementi di conflitto a favore del racconto della guerra resistenziale come “secondo Risorgimento”. Una parte dell’intervista è dedicata anche alla Resistenza nel Bresciano. Ascolta o scarica Lunedì 24 marzo – pomeriggio: presentazione del ciclo di trasmissioni speciali di Radio Onda d’Urto dedicate alla Resistenza e all’ottantesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo. In studio Michele e Umberto della Redazione. Ascolta o scarica Domenica 23 marzo: dentro il ciclo di trasmissioni speciali di Radio Onda d’Urto, a 80 anni dal 25 Aprile, speciale “Con gli occhi chiusi”, trasmissione della domenica, alle 13.10. Domenica 23 marzo letture dal romanzo “Una questione privata” di Beppe Fenoglio (1963) . Ascolta o scarica “La chitarrra e il potere. Storie e autori delle canzoni politiche di protesta in Italia e nel mondo”. Trasmissione in onda il secondo e quinto mercoledi del mese dalle 20 alle 21. La seconda stagione dal titolo “Bella Ciao – Testimonianze sonore sulla Resistenza” interamente dedicata alle canzoni dei partigiani  Qui  ______________________________________________________________ LE GITE SOCIALI ANTIFASCISTE: La distanza dal 25 Aprile 1945 rende sempre più difficile la raccolta di testimonianze dirette. Per questo motivo, oltre alle trasmissioni inedite in onda nel mese di aprile, la nostra emittente  propone materiale del proprio archivio storico tramite l’edizione speciale dell’Archivio del Gatto Nero (il primo e il terzo martedì del mese alle 14.30), che comprende nostre interviste di repertorio a partigiani e partigiane. Venendo meno la possibilità di ascoltare il racconto dei testimoni diretti, è importante tornare anche fisicamente sui loro passi, ripercorrerne i sentieri, visitare insieme i luoghi della lotta e della Resistenza. Oltre al lavoro radiofonico, Radio Onda d’Urto – in collaborazione con diverse realtà e associazioni – ha organizzato tre gite sociali nei primi mesi del 2025: * Domenica 23 febbraio – Visita alle Carceri naziste di Marano Vicentino (VI) e incontro di approfondimento. (Clicca qui) * Domenica 23 marzo – Escursione in frazione Garda di San Giorio, in Val di Susa (TO) con il movimento No Tav e la sezione Anpi di Bussoleno-Foresto-Chianocco. (Clicca qui * Sabato 19 aprile – Escursione alla Corna del Sonclino (BS) al cippo della 122esima Brigata Garibaldi con Ape Brescia. (Clicca qui). Tre occasioni per commemorare insieme il coraggio e il sacrificio di chi ha dato tutto nella lotta per la libertà, contro l’oppressione, e per dare nuova vita alla memoria, difendendola da chi tenta di riscrivere la storia.    
April 20, 2026
Radio Onda d`Urto