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Piombino, da città dell’acciaio a hub del gas e delle armi
PIOMBINO NON VUOL ESSERE UN HUB DEL GAS E DELLE ARMI. 11 APRILE MANIFESTAZIONE A PIOMBINO PERCHÉ LA CITTÀ NON VUOLE ESSERE UN HUB DEL GAS E DELLE ARMI. ORE 16.00 PIAZZA GRAMSCI. SIETE TUTTI INVITATI. Piombino è una terrazza … Leggi tutto L'articolo Piombino, da città dell’acciaio a hub del gas e delle armi sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Piombino. Ripartita nave carica di esplosivi diretti in Arabia Saudita. I lavoratori minacciano nuovo sciopero
E’ ripartita oggi, dal porto di Piombino, la nave militare Capucine. A quanto risulta dal tracciamento la destinazione intermedia sarà il porto di Napoli. per po arrivare a Gedda. Il carico di esplosivi, cartucce, TNT e detonatori, ha come destinazionale finale proprio il porto Saudita, stando alle informazioni che abbiamo ricevuto […] L'articolo Piombino. Ripartita nave carica di esplosivi diretti in Arabia Saudita. I lavoratori minacciano nuovo sciopero su Contropiano.
April 1, 2026
Contropiano
Ripartita la nave carica di esplosivi diretti in Arabia Saudita. I lavoratori dell’acciaieria JSW minacciano un nuovo sciopero
E’ ripartita oggi dal porto di Piombino la nave militare Capucine. A quanto risulta dal tracciamento la destinazione intermedia sarà il porto di Napoli. per poi arrivare a Gedda. Il carico di esplosivi, cartucce, TNT e detonatori ha come destinazione finale proprio il porto saudita, stando alle informazioni che abbiamo ricevuto nei giorni precedenti all’arrivo a Piombino. Come già successo in altri casi simili, USB ha inviato un esposto urgente agli organi competenti, affinché si facesse piena luce sul rispetto della Legge 185/90 che vieta l’esportazione e il transito di materiale militare verso Paesi in guerra.  Procura, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e Capitaneria non hanno sentito la necessità di approfondire quanto da noi più volte denunciato, a differenza dei casi più recenti di Cagliari e Gioia Tauro. Ancora una volta sono stati i lavoratori a battere un colpo, in questo caso la RSU dell’acciaieria JSW di Piombino, stabilimento in cui qualche settimana fa era stato effettuato un carico di materiale bellico su un treno diretto a Palmanova.  I lavoratori hanno comunicato formalmente che, qualora i piazzali dello stabilimento fossero stati utilizzati ancora una volta per operazioni militari, si sarebbero fermati immediatamente in sciopero. Un segnale molto importante rivolto a chi vorrebbe militarizzare fabbriche e porti e renderci tutti complici della guerra e del riarmo, che stiamo già pagando con l’impennata dei prezzi e la perdita vertiginosa di potere di acquisto dei lavoratori e che sta causando migliaia di morti civili. USB, come di consueto, aveva proclamato uno sciopero presso la compagnia portuale di Piombino, per dare la possibilità a chiunque volesse rifiutarsi di essere complice di questi trasporti militari di potersi fermare in sciopero senza rischi. Un intervento difficile in quanto ai lavoratori, così come succedeva anche a Livorno, viene detto che si tratta di materiali utilizzati in esercitazioni non destinato a teatri di guerra, oltre al ricatto occupazionale e alla scarsità di traffici commerciali, dovuta anche e soprattutto alla presenza del rigassificatore che limita fortemente lo sviluppo del porto, per convincere i lavoratori a chiudere gli occhi. Noi non ci arrendiamo. Continueremo a denunciare i traffici di armi, la militarizzazione delle banchine e delle fabbriche, ma soprattutto continueremo a proclamare sciopero ogni qualvolta sarà annunciata la presenza di navi militari. Ringraziamo come sempre i comitati di Piombino e le “Donne in Nero” per il prezioso e instancabile lavoro di sensibilizzazione. Unione Sindacale di Base
April 1, 2026
Pressenza
“PIOMBINO NON E’ UN HUB MILITARE”. SCIOPERO DI USB AL PORTO, CONTRO IL CARICO BELLICO DI UNA NAVE DIRETTA IN ARABIA SAUDITA
Al porto di Piombino (LI) è arrivata una nave che, carica di materiale bellico, si dirigerà in Arabia Saudita. A denunciarlo il sindacato di base Usb Livorno, che nella giornata di lunedì 30 marzo ha indetto uno sciopero per dare a lavoratori e lavoratrici la possibilità di “non collaborare a questi transiti”. “La nave Capucine”, scrive Usb Livorno, “è arrivata nel porto di Piombino. Come ha già fatto altre volte, nel pomeriggio di lunedì 30 marzo caricherà a bordo tritolo, cartucce detonatori, batterie e gas compressi. Colpisce la destinazione stavolta: il porto di Gedda, in Arabia Saudita. Uno stato alleato degli USA, che ospita sue basi militari e che è già coinvolto in una guerra ingiustificata contro l’Iran i cui effetti si vedono anche da noi, ogni volta che passiamo davanti a un distributore di carburante”, denuncia Usb. “Al di là di motivi etici (rifiuto della guerra come forma estrema di violenza contro altri popoli) e costituzionali (articolo 11) che rendono grave e inaccettabile vedere il nostro porto trasformato in hub militare, permane in tutta la sua gravità un problema di sicurezza”, fa sapere Usb Livorno che ha annunciato lo sciopero: “ai lavoratori e alle lavoratrici dell’area portuale diamo la possibilità di non collaborare a questi transiti indicendo lo sciopero (per lunedì 30 marzo, ndr) e invitiamo anche altri sindacati a fare altrettanto, se davvero sono contro la guerra”. Il Porto di Piombino è anche interessato dal rigassificatore: la città toscana “è diventata una colonia, dove i cittadini loro malgrado sono dentro a dei meccanismi economici che non portano posti di lavoro ma speculazione”, fa sapere Giovanni Ceraolo di Usb ai microfoni di Radio Onda d’Urto, che ricorda come sia indetta una manifestazione contro il rigassificatore, in programma l’11 aprile a Piombino. L’intervista su Radio Onda d’Urto a Giovanni Ceraolo, tra i coordinatori di Usb Livorno. Ascolta o scarica.
March 30, 2026
Radio Onda d`Urto
Porto di Piombino. Ancora carichi di materiale bellico, proclamato lo sciopero
A distanza di poche settimane dall’ultimo carico di morte effettuato nel porto di Piombino, nella giornata odierna, 27 agosto, è attraccata un’altra nave destinata al trasporto di materiale bellico. Parliamo della Capucine, nave gemella della Severine che i primi di agosto aveva imbarcato mezzi militari ed esplosivi. In quell’occasione si […] L'articolo Porto di Piombino. Ancora carichi di materiale bellico, proclamato lo sciopero su Contropiano.
August 28, 2025
Contropiano