CALABRIA E SICILIA DEVASTATE DAL CICLONE HARRY, ASSEMBLEA NO PONTE: “NON SI PUÒ LIQUIDARE COME UN’EMERGENZA IMPREVEDIBILE”
La costa Jonica tra Calabria e Sicilia, compresa la Sardegna, sono state colpite
in questi giorni da violenti nubifragi e mareggiate causate dal ciclone Harry.
Oggi l’allerta è scesa da rossa ad arancione per la Sardegna; gialla in
Calabria, Puglia e Sicilia dove si contano i danni dopo le violente mareggiate e
il forte vento di due giorni fa al Sud.
Tra Sardegna e Sicilia si parla, come prima stima, di quasi 1 miliardo di euro
di danni. Su questo oggi Giunta straordinaria in Regione Sicilia per la
dichiarazione dello stato di crisi.
Sulla costa Jonica gli scenari sono devastanti: lungomari distrutti, muri di
abitazioni abbattuti, negozi, case e scantinati allagati. Le mareggiate in
diverse zone sono state definite le più violente da almeno 50 anni. Decine di
persone hanno dovuto abbandonare le proprie case, soprattutto tra Catania e
Messina.
La devastazione, però, “non può essere liquidata come un’emergenza
imprevedibile”, come spiega ai microfoni di Radio Onda d’Urto Federico Alagna,
dell’assemblea No Ponte da Messina. Ascolta o scarica.