#Messina, mercoledì 15 aprile, ore 18.30 #sigonella #muos
L'Italia, la #Sicilia e i Venti di #Guerra: Quale ruolo stiamo giocando?
Cosa sta succedendo negli scenari internazionali e, soprattutto, come è
coinvolto il nostro Paese?
https://www.ilcittadinodimessina.it/attualita/litalia-la-sicilia-e-i-venti-di-guerra-incontro-con-il-giornalista-antonio-mazzeo-sul-ruolo-delle-basi-militari-nellattuale-conflitto-in-iran/?fbclid=IwY2xjawRMIxxleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEebVmv4AO86YeYyHPjRhc2_zCQrwZJGlEWsIjhM4zKtWuZQ8I0csSG-CH-Epc_aem_fRT4gBAuyRWhtM_2iPBqyw
Tag - messina
#Messina, mercoledì 15 aprile, ore 18.30 #sigonella #muos
L'Italia, la #Sicilia e i Venti di #Guerra: Quale ruolo stiamo giocando?
Cosa sta succedendo negli scenari internazionali e, soprattutto, come è
coinvolto il nostro Paese?
Durante la serata analizzeremo le attuali dinamiche del conflitto in Iran e
approfondiremo un tema che ci tocca da vicinissimo: il ruolo strategico e
operativo delle basi militari italiane.
#messina L'Italia, la #Sicilia e i Venti di #Guerra: incontro di confronto a
Spazio Lilla #sigonella
L'Italia, la Sicilia e i Venti di Guerra: Quale ruolo stiamo giocando? Cosa sta
succedendo negli scenari internazionali e, soprattutto, come è coinvolto il
nostro Paese? Questo il titolo dell'incontro in programma mercoledì 15 aprile
alle 18,30
https://www.messinatoday.it/eventi/italia-sicilia-venti-guerra-incontro-spazio-lilla.htm
“DA COSENZA, DAI SUD, UNA NUOVA SFIDA COLLETTIVA”. I MOVIMENTI MERIDIONALI RILANCIANO: 8 AGOSTO CORTEO A MESSINA CONTRO IL PONTE
Due giornate di discussione e confronto sotto lo slogan “I sud si organizzano”.
L’11 e 12 aprile 2026, attivisti e attiviste del Sud Italia, movimenti
ambientali, realtà autorganizzate, contro il riarmo e la realizzazione del Ponte
sullo stretto tra Calabria e Sicilia si sono incontrati allo spazio La Base di
Cosenza per costruire “un orizzonte di possibilità oltre estrattivismo e
sfruttamento”.
“Decine e decine di compagne impegnate sui territori hanno risposto alla
chiamata alla discussione, confermando quanto questo momento fosse necessario”,
si legge nel comunicato conclusivo. Dalle due giornate il movimento La Base e i
collettivi presenti rilanciano: “da oggi siamo impegnate ad alimentare uno
spazio di discussione comune da Sud per i Sud. Sono tanti gli appuntamenti che,
città per città e territorio per territorio, ci vedranno protagoniste. Il
prossimo 8 agosto torneremo a mobilitarci collettivamente a Messina, non solo
contro il ponte in quanto infrastruttura, ma contro il ponte come modello di
sviluppo che si vuole imporre ai nostri territori”.
Il bilancio delle due giornate con Federico Giordanelli del movimento la Base di
Cosenza. Ascolta o scarica.
#Messina, mercoledì 15 aprile, ore 18.30 - L'Italia, la #Sicilia e i Venti di
#Guerra: Quale ruolo stiamo giocando? #sigonella #muos #nowar
Cosa sta succedendo negli scenari internazionali e, soprattutto, come è
coinvolto il nostro Paese?
Vi invitiamo a un incontro di fondamentale importanza con Antonio Mazzeo, noto
giornalista, saggista, ecopacifista e da sempre in prima linea per la
smilitarizzazione dei territori.
CALABRIA E SICILIA DEVASTATE DAL CICLONE HARRY, ASSEMBLEA NO PONTE: “NON SI PUÒ LIQUIDARE COME UN’EMERGENZA IMPREVEDIBILE”
La costa Jonica tra Calabria e Sicilia, compresa la Sardegna, sono state colpite
in questi giorni da violenti nubifragi e mareggiate causate dal ciclone Harry.
Oggi l’allerta è scesa da rossa ad arancione per la Sardegna; gialla in
Calabria, Puglia e Sicilia dove si contano i danni dopo le violente mareggiate e
il forte vento di due giorni fa al Sud.
Tra Sardegna e Sicilia si parla, come prima stima, di quasi 1 miliardo di euro
di danni. Su questo oggi Giunta straordinaria in Regione Sicilia per la
dichiarazione dello stato di crisi.
Sulla costa Jonica gli scenari sono devastanti: lungomari distrutti, muri di
abitazioni abbattuti, negozi, case e scantinati allagati. Le mareggiate in
diverse zone sono state definite le più violente da almeno 50 anni. Decine di
persone hanno dovuto abbandonare le proprie case, soprattutto tra Catania e
Messina.
La devastazione, però, “non può essere liquidata come un’emergenza
imprevedibile”, come spiega ai microfoni di Radio Onda d’Urto Federico Alagna,
dell’assemblea No Ponte da Messina. Ascolta o scarica.
No Ponte a Messina tra investimenti militari e bocciatura della Corte dei Conti
Pioveva sui 15mila manifestanti che il 29 novembre hanno sfilato in corteo, a
Messina, contro la costruzione del Ponte sullo Stretto, rievocata da Matteo
Salvini e dal governo attuale italiano.
Un mese fa la Corte dei Conti ha negato il visto di legittimità al progetto
presentato dal governo, ma Pietro Ciucci, AD Società Stretto di Messina, e il
ministro Salvini hanno dichiarato che correggeranno la documentazione come
richiesto per aprire i cantieri nel 2026.
Il Ponte sullo Stretto per la popolazione siciliana e italiana, accorsa da tutto
il Paese per sostenere la protesta, rimane un’opera tanto dispendiosa quanto
inutile, dimostrazione di mania di grandezza, espressione di un modello politico
e economico di speculazione.
Come attiviste e attivisti siciliani dell’Osservatorio contro la
militarizzazione delle scuole e delle università siamo felici per la riuscita
della manifestazione. Al corteo erano presenti anche le bandiere
palestinesi, vicinanza effettiva anche nei piani di ricostruzione. Sia Gaza che
il progetto del Ponte sullo Stretto hanno tra le aziende appaltatrici la
Webuild Group. Non stiamo generalizzando se diciamo che il meccanismo
finanziario di espropriazione e devastazione dei territori è lo stesso.
Vista la presenza di basi militari NATO nel sud Italia, la commissione europea
ha inserito il Ponte sullo Stretto nel piano di investimenti della
Trans-European Transport Network (TEN-T) come infrastruttura utile alla mobilità
militare europea e all’applicazione di tecnologie dual-use.
Siamo contrariə all’economia di guerra e a tutte le frottole raccontate per
giustificare il Ponte.
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Sicilia
Messina : corteo contro l’imbroglio del ponte .
Migliaia di persone hanno partecipato alla manifestazione nazionale a Messina
contro il progetto di costruzione del ponte ,oramai diventato un dispotivo
politico finanziario per estrarre valore dai territori marginalizzati.
S’impongono progetti eterodiretti ai territori con promesse fallaci di posti di
lavoro e sviluppo mentre le condizioni reali di emarginazione e mancanza di
infrastrutture non vengono intaccate.
Questo faraonico progetto che ha già dilapidato milioni di euro senza aver mosso
una zolla di terra rappresenta una manna per le consorterie mafiose che
controllano il territorio in combutta con i cacicchi locali e una grande
occasione di profitti per aziende come Webuild.
Tra i temi evidenziati dal movimento popolare è il ruolo che WeBuild (capofila
nella progettazione e costruzione del Ponte) ha nella speculazione sulla
Striscia di Gaza: è una delle multinazionali in pole position per mattere mani
sugli affari edilizi nei territori palestinesi, occupati illegalemente da
Israele.
Ne parliamo con Federico Alagna del comitato no ponte di Messina.