Il titolo e il programma dell’incontro con i ‘fuoriclasse’ del giornalismo
La festa di fine anno che conclude la XXI edizione del corso riunirà docenti,
studentesse e studenti ed ex-allievi della Scuola di giornalismo d’inchiesta e
reportage ‘Lelio Basso’ insieme a professionisti dell’informazione e referenti
di media, centri studio e associazioni cooperanti alle attività del centro
formativo.
Il titolo dell’evento, Fuoriclasse, fa riferimento alle attività didattiche
svolte fuori dalle aule scolastiche. L’iniziativa infatti si terrà in uno spazio
davvero alternativo, la sala convegni della Città dell’Altra Economia e,
quest’anno alla seconda edizione, si articola in una serie di momenti che, come
spiega il suo programma, “affianca alla dimensione formativa del corso
un’occasione di confronto aperto sui temi che attraversano il giornalismo e la
società contemporanea”.
Nella giornata infatti sono proposti due workshop, gratuiti e a partecipazione
libera:
– Giulio Rubino, condirettore di IrpiMedia, terrà un laboratorio dedicato agli
strumenti per il tracciamento dei traffici marittimi utili a ricostruire i
flussi del contrabbando di armi e droga e i movimenti dei grandi interessi
economici internazionali;
– Maurizio Franco e Filippo Poltronieri, collaboratori del Centro di giornalismo
permanente, attraverso il racconto dell’esperienza del collettivo giornalistico
e l’esplorazione delle opportunità legate a grant e finanziamenti
approfondiranno i temi critici della sostenibilità economica del
giornalismo freelance.
Quindi verranno presentati gli elaborati realizzati dagli iscritti al corso
annuale 2025-2026.
I 25 allievi dall’ottobre scorso fino a questi giorni hanno frequentato le
lezioni frontali, partecipato ai seminari e svolto tirocini formativi ad
Altreconomia, Associated Press, Atlante delle guerre, CeSPI, CityNews,
Collettiva, Confronti, Domani, Euronews, Gruppo GEDI, Il Fatto Quotidiano, il
Foglio, il Manifesto, Il Resto del Carlino, Internazionale, IRPIMedia, Left,
Legambiente, L’Espresso, Open Migration, Oxfam, Radio popolare, Radio Vaticana,
RAI, SkyTG24, Staffetta quotidiana, 9colonne agenzia giornalistica e molte altre
redazioni. Insieme al fondatore dell’agenzia giornalistica indipendente Next New
Media, Andrea Battistuzzi, le studentesse e gli studenti mostreranno una
rassegna di anticipazioni dei lavori video e dei pitch d’inchiesta che hanno
progettato e realizzato.
Infine si svolgerà l’incontro sul tema Dissenso, censura, giornalismo, che
inizierà alle 19 e verrà moderato dalla direttrice della Scuoladi giornalismo e
d’inchiesta ‘Lelio Basso’, Marina Forti.
Sui crescenti episodi di repressione violenta delle proteste, in Italia e nel
mondo, e sui meccanismi di censura e autocensura a cui sono sottoposti i
cronisti interverranno
* Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale e autrice di Divieto di
protestare (Einaudi, 2026);
* Domenico Chirico, direttore della Human right impact division di Amnesty
International;
* Sofia Nardacchione, giornalista esperta di mafie e criminalità e membro
dell’Ufficio di presidenza di Libera;
* Gabriele Nunziati, il giornalista freelance recentemente protagonista delle
cronache proprio perché è stato licenziato dall’Agenzia Nova dopo che a una
conferenza stampa della Commissione Europea aveva chiesto delucidazioni sul
ruolo di Israele nei progetti per la ricostruzione della Striscia di Gaza.
Il titolo della festa di fine anno accademico della Scuola di giornalismo e
d’inchiesta, il centro formativo interno alla Fondazione Lelio e Lisli Basso che
è stato concepito e generato da Linda Bimbi, di cui quest’anno ricorre il
decennale della scomparsa, allude anche al significato del vocabolo fuoriclasse
come aggettivo che qualifica professionisti molto competenti ed esperti, anche
dotati di un talento speciale, la capacità di realizzare ciò che la maggior
parte dei loro colleghi invece non sa o non vuole fare, come i giornalisti che
non si lasciano ‘imbrigliare’ e non si fanno ‘imbavagliare’.
Maddalena Brunasti