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Coalizione Epstein contro la Striscia di Gaza, il genocidio continua. Giorno 971. Attacchi israeliani uccidono 9 palestinesi mentre Tel Aviv costruisce nuove basi a Gaza
Gaza-InfoPal/Asia Occidentale. Le forze israeliane hanno lanciato micidiali attacchi aerei contro complessi residenziali nella Striscia di Gaza, causando numerose vittime, tra cui bambini, mentre il regime occupante erige nuove postazioni militari in tutto il territorio palestinese. Gli attacchi aerei israeliani hanno preso di mira le zone residenziali nella parte occidentale e settentrionale della città di Gaza, incendiando case e provocando distruzioni diffuse, secondo quanto riportato giovedì dai media, che citano fonti locali. Le fonti locali affermano che gli attacchi israeliani hanno causato almeno nove morti e venti feriti tra i palestinesi. I filmati delle scene mostrano persone e soccorritori che prestano aiuto alle vittime, mentre le ambulanze trasportano i feriti in ospedale. Una fonte locale dell’ospedale Al-Shifa ha riferito che quattro complessi residenziali nella città di Gaza sono stati colpiti dagli attacchi israeliani. Mentre il regime israeliano intensifica gli attacchi contro Gaza, le immagini satellitari mostrano la costruzione di ben 40 nuove postazioni militari israeliane in tutto il territorio, rivelando che le forze israeliane stanno costruendo infrastrutture militari di grandi dimensioni in posizioni strategiche in tutto il territorio palestinese. Un’indagine ha scoperto che otto delle postazioni militari israeliane sono state costruite di recente, dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco dell’ottobre 2025. Due postazioni sono state costruite nella parte settentrionale di Gaza, due nella regione centrale, una a est del Corridoio di Netzarim e tre nella città meridionale di Khan Younis. Una delle postazioni è ancora in costruzione. Le forze israeliane non si limitano a erigere nuove basi, ma rafforzano e ampliano anche quelle esistenti. Le forze israeliane hanno rinforzato la postazione militare situata direttamente sopra le rovine del Cimitero Orientale di Khan Younis. In totale, il regime israeliano ha allestito 40 postazioni militari all’interno di Gaza, collegate da una rete di terrapieni, trincee e strade militari interne. Le posizioni militari israeliane circondano i centri abitati palestinesi, accerchiandoli da più direzioni in violazione del cessate il fuoco di Gaza mediato dagli Stati Uniti. Il piano di pace di Gaza in 21 punti prevede la fine delle ostilità, il ritiro delle forze di occupazione israeliane, l’ingresso degli aiuti umanitari e il disarmo di Hamas, il movimento di resistenza che governa Gaza. Le forze israeliane continuano a violare l’accordo di cessate il fuoco dichiarato il 10 ottobre 2025, limitando l’ingresso degli aiuti umanitari e uccidendo, da allora, 936 palestinesi, la maggior parte dei quali donne e bambini. Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato, in una conferenza stampa, di aver dato ordine alle forze del regime di impadronirsi definitivamente della stragrande maggioranza del territorio palestinese: “Ora controlliamo il 60% del territorio”, ha affermato. Dopo che un sostenitore di Netanyahu tra la folla ha chiesto l’annessione completa del territorio palestinese, ha risposto: “Andiamo avanti passo dopo passo. Prima di tutto, il 70%. Iniziamo da lì”. (Fonti: Quds Press, Quds News, PressTv, PIC, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori). Per i precedenti aggiornamenti: Genocidio e pulizia etnica a Gaza
June 4, 2026
InfoPal
Comunicato stampa del collegio di difesa-inchiesta Genovese
Genova – La Spezia – Firenze – Rovereto – Milano – Bologna, 28 maggio 2026 Presunti finanziamenti ad Hamas: la Cassazione annulla con rinvio la conferma della custodia cautelare. Inutilizzabili le “fonti aperte” non specificate; il Riesame dovrà rivalutare i fondamenti dell’impianto cautelare come richiesto dalle difese. Depositate il 27 maggio 2026 le motivazioni delle sentenze con cui la Quinta Sezione penale della Corte di cassazione, in accoglimento di uno dei motivi di ricorso sollevati dalle difese, ha annullato con rinvio le ordinanze del Tribunale del riesame di Genova sulla custodia cautelare degli indagati nell’inchiesta genovese sui presunti finanziamenti ad Hamas attraverso enti di solidarietà con il popolo palestinese. La Corte ha in sostanza affermato che il giudice può fondare la decisione solo su materiale acquisito in contraddittorio e di provenienza accertata: le “fonti aperte” indeterminate, prive di indicazione dell’origine e di vaglio di attendibilità, non equivalgono al “fatto notorio” e sono inutilizzabili (al pari del materiale proveniente dai servizi israeliani). La mancata specificazione della fonte e della sua qualità ed attendibilità ne preclude l’utilizzabilità. Contestualmente, la Corte ha depositato le motivazioni con cui ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura, che insisteva per l’utilizzabilità del materiale di provenienza bellica. La Suprema Corte ha osservato che le obiezioni dell’ufficio ricorrente, irrispettose del vincolo dell’autosufficienza in caso di dedotto travisamento probatorio – per la mancata allegazione della prova delle evidenze riguardanti la veicolazione delle risorse all’estero fino a febbraio 2025 – si rivelano nel complesso volte a sollecitare la Corte di cassazione a una non consentita rivisitazione ricostruttiva del compendio delle prove indiziarie. Il giudice del rinvio dovrà quindi rivedere l’intero thema probandum: selezionare provenienza, portata e attendibilità delle fonti aperte e, ove queste vengano meno, verificare se residuino altri elementi autonomi e utilizzabili sufficienti a sorreggere la stessa decisione; pronunciarsi sulla rispondenza delle attività delle associazioni agli elementi costitutivi del reato e sulla consapevolezza, da parte degli indagati, delle finalità anche terroristiche dei finanziamenti; chiarire se questi transitino per Hamas, se Hamas sia movimento con scopi in tutto o in parte terroristici e quale sia la reale natura delle charities richiamate negli atti. Le difese rilevano che al Tribunale del riesame sarà dunque richiesta una motivazione molto stringente, ancorata a elementi processualmente utilizzabili, di provenienza accertata ed attendibili, senza presunzioni né scorciatoie argomentative. La nuova udienza dinanzi al Tribunale del riesame di Genova è attesa entro quindici giorni. Il Collegio di difesa Avv. Nicola Canestrini Avv. Sandro Clementi Avv. Angela Ferravante Avv. Fausto Gianelli Avv. Elisa Marino Avv. Gloria Ninci Avv. Gilberto Pagani Avv. Pier Francesco Poli Avv. Marina Prosperi Avv. Federico Riboldi Avv. Dario Rossi Avv. Flavio Rossi Albertini Avv. Nabil Ryah Avv. Giuseppe Sambataro Avv. Fabio Sommovigo Avv. Emanuele Tambuscio Avv. Gianluca Vitale Avv. Samuele Zucchini
May 31, 2026
InfoPal
Coalizione Epstein contro la Striscia di Gaza, il genocidio continua. Giorno 965. 10 persone uccise, tra cui una mamma e 5 bambini
Gaza-InfoPal. Non si ferma il genocidio “a bassa intensità” perpetrato dall’entità coloniale terrorista israeliana. Giovedì, decine di palestinesi nella Città di Gaza si sono riuniti per le preghiere funebri in memoria delle 10 persone uccise negli attacchi israeliani della notte precedente, tra cui cinque bambini e un anziano. Gli attacchi sono avvenuti il primo giorno dell’Eid al-Adha, la “Festa del Sacrificio”, una festività islamica celebrata da milioni di musulmani in tutto il mondo. Oltre 20 persone sono rimaste ferite negli attacchi, secondo l’ospedale Shifa. Mohammed Shawish, rimasto ferito e vedovo della moglie, è scoppiato in lacrime mentre teneva tra le braccia il suo corpo all’obitorio dell’ospedale, dicendo: “Ho sposato mia moglie per amore. Per amor di Dio, l’ho scelta per amore”. Tra le vittime c’era anche Imad Isleim, combattente della resistenza di Hamas. Giovedì, i presenti hanno portato a spalla il suo corpo avvolto in un sudario bianco e ricoperto da una bandiera di Hamas. Da quando il fragile cessate il fuoco è entrato in vigore lo scorso ottobre, 922 palestinesi sono stati uccisi a Gaza e altri 2.786 sono rimasti feriti, secondo il ministero della Salute della Striscia. (Fonti: Quds Press, Quds News, PressTv, PIC, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori). Per i precedenti aggiornamenti: Genocidio e pulizia etnica a Gaza
May 29, 2026
InfoPal
Coalizione Epstein contro la Striscia di Gaza, il genocidio continua. Giorno 959
Gaza. Secondo quanto comunicato sabato mattina dal ministero della Salute, il bilancio delle vittime della guerra genocida israeliana nella Striscia di Gaza, iniziata il 7 ottobre 2023, è salito a 72.783 morti (accertati e i cui corpi sono stati, in qualche modo, ritrovati). Il Ministero ha aggiunto che anche il numero dei feriti è aumentato, raggiungendo quota 172.779. Nel suo rapporto giornaliero, il Ministero ha inoltre comunicato che nelle ultime 24 ore gli ospedali hanno ricevuto otto corpi di civili e 29 feriti. Dall’entrata in vigore dell’accordo di cessate il fuoco, il 10 ottobre 2025, almeno 890 palestinesi sono stati uccisi e altri 2.677 feriti. Nella foto: un bambino in lutto rivolge un ultimo sguardo al padre, ucciso sabato pomeriggio in un attacco aereo israeliano contro un posto di polizia nella città di Gaza. Nella foto, nu bambino in lutto rivolge un ultimo sguardo al padre, ucciso questo pomeriggio in un attacco aereo israeliano contro un posto di polizia nella città di Gaza. (Fonti: Quds Press, Quds News, PressTv, PIC, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori). Per i precedenti aggiornamenti: Genocidio e pulizia etnica a Gaza
May 23, 2026
InfoPal
Guerra di Israele contro il Libano: 11 cittadini uccisi venerdì
Libano. Secondo fonti libanesi, gli attacchi israeliani nel sud del Libano, avvenuti tra la tarda serata di giovedì e venerdì, hanno causato la morte di almeno 11 persone, tra cui paramedici, soccorritori e un bambino, e il ferimento di diverse altre. Prima dell’alba di venerdì, quattro paramedici sono stati uccisi e altri due feriti in due attacchi contro centri di emergenza nella città di Hannawiyah, nel distretto di Tiro, come riportato dall’agenzia di stampa statale libanese National News Agency. Nel corso della giornata, un raid aereo nei pressi dei villaggi di Deir Qanoun al-Nahr e Abbasiya, sempre nel distretto di Tiro, ha ucciso sei persone, tra cui due paramedici che stavano evacuando i feriti di un precedente attacco. Tra le vittime figurano anche un cittadino libanese e tre siriani, tra cui un bambino. Nella città di Nabatieh, un attacco di droni contro un pick-up ha causato un morto e due feriti, secondo quanto riportato dai media locali. Il ministero della Salute libanese ha dichiarato che un attacco aereo israeliano vicino a un ospedale governativo nella città di Tebnine ha causato gravi danni alla struttura e ferito nove persone, tra cui sette membri del personale ospedaliero, cinque dei quali donne. Nello stesso giorno, gli attacchi aerei israeliani hanno colpito anche diverse città e villaggi nel Libano meridionale. Da parte sua, Hezbollah ha risposto con una serie di operazioni, affermando di averle condotte “in rappresaglia per le violazioni del cessate il fuoco israeliano e gli attacchi contro villaggi e città del sud”. Il gruppo ha dichiarato di aver preso di mira nove assembramenti di soldati, sei siti militari e tre veicoli blindati. Hezbollah ha anche annunciato di aver lanciato un missile terra-aria contro un drone israeliano che sorvolava la regione della Beqaa, nel Libano orientale.
May 23, 2026
InfoPal
Israele assassina 4 paramedici nel sud del Libano. Il video
Tiro (Libano). Quattro paramedici sono stati uccisi la scorsa notte in un attacco israeliano che ha colpito la città di Hanaouayeh, nel distretto di Tiro, nel Libano meridionale. Le vittime sono state identificate come Mousa Kifl, Ali Taj Al-Din, Karim Haidar e Mohammad Hassan Abdel Majid (nella foto, in copertina).
May 22, 2026
InfoPal
Israele continua a bombardare il Libano, nonostante il cessate il fuoco: 6 morti
Libano. Martedì, sei persone sono rimaste uccise e altre tre ferite in seguito ad attacchi israeliani nel sud del Libano, l’ennesima violazione dell’accordo di cessate il fuoco, secondo quanto riportato dai media libanesi. Secondo l’agenzia di stampa statale NNA, quattro civili sono stati uccisi e altri due feriti quando aerei da guerra israeliani hanno bombardato un’abitazione nel quartiere di al-Mahfara a Kfarsir, nel distretto di Nabatieh. In precedenza, un attacco di droni aveva colpito un veicolo vicino al municipio di Harouf, uccidendo un civile e ferendo un consigliere comunale mentre si recavano a distribuire pane ai residenti. Un altro drone ha colpito una motocicletta a Froun, nel distretto di Bint Jbeil, uccidendo una persona. Ulteriori attacchi, che hanno colpito altre aree del sud del Libano, sono stati segnalati ieri sera e martedì. (Fonti: PIC, Quds News).
May 19, 2026
InfoPal
Coalizione Epstein contro la Striscia di Gaza, il genocidio continua. Giorno 952: 13 palestinesi uccisi nelle ultime 24 ore
Gaza-InfoPal/Asia Occidentale. Mentre l’attenzione del mondo è concentrata sulla guerra della Coalizione Epstein contro l’Iran, il regime suprematista ebraico genocida e i suoi alleati continuano a massacrare la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza, violando quotidianamente il cessate il fuoco, prendendo di mira diverse aree con artiglieria, attacchi di droni e colpi d’arma da fuoco, e con milizie qaediste al loro storico servizio… Secondo il ministero della Salute di Gaza, nelle ultime 24 ore gli attacchi aerei israeliani hanno ucciso 13 palestinesi e ne hanno feriti 57. (Fonti: Quds Press, Quds News, PressTv, PIC, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori). Per i precedenti aggiornamenti: Genocidio e pulizia etnica a Gaza
May 16, 2026
InfoPal
Coalizione Epstein contro la Striscia di Gaza, il genocidio continua. Giorno 950
Gaza-InfoPal/Asia Occidentale. Mentre l’attenzione del mondo è concentrata sulla guerra della Coalizione Epstein contro l’Iran, il regime suprematista ebraico genocida e i suoi alleati continuano a massacrare la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza, violando quotidianamente il cessate il fuoco, prendendo di mira diverse aree con artiglieria, attacchi di droni e colpi d’arma da fuoco, e con milizie qaediste al loro storico servizio… Le forze di occupazione israeliane continuano a bombardare e a sparare con armi pesanti in diverse aree della Striscia di Gaza, in un contesto di continue violazioni dell’accordo di cessate il fuoco. Secondo i rapporti dal campo, le violazioni israeliane sono proseguite per il 217° giorno consecutivo, giovedì, con bombardamenti di artiglieria, raid aerei, spari da veicoli militari, demolizioni di case e strutture civili e attacchi contro quartieri residenziali, campi profughi e rifugi. Nel nord della Striscia di Gaza, l’artiglieria israeliana ha preso di mira aree del campo profughi di Jabalia e della città di Beit Lahia, mentre gli spari di armi pesanti da parte di veicoli militari israeliani sono proseguiti nella zona orientale di Khan Yunis. Fonti locali hanno segnalato bombardamenti di artiglieria e spari contro diverse aree a est di Khan Yunis e a est del campo profughi di al-Bureij, nella Striscia di Gaza centrale, oltre ad attacchi contro abitazioni civili e aree circostanti i rifugi per sfollati. Veicoli militari e bulldozer israeliani sono inoltre avanzati nell’area di al-Sakafi, nel complesso residenziale di Beit Lahia, nel nord di Gaza, accompagnati da intensi spari contro abitazioni civili e aree per sfollati. Le forze israeliane hanno inoltre fatto esplodere diverse abitazioni nella parte orientale della città di Gaza, nell’ambito della continua distruzione delle infrastrutture residenziali in tutta la Striscia. Sedici persone sono rimaste ferite mercoledì a causa di colpi d’arma da fuoco, bombardamenti e dell’esplosione di ordigni inesplosi risalenti alla guerra nel nord e nel centro di Gaza. Sul piano umanitario, il Ministero della Salute palestinese ha annunciato che il bilancio delle vittime della guerra israeliana a Gaza, iniziata il 7 ottobre 2023, è salito a 72.740. Nel frattempo, 172.555 persone sono rimaste ferite, molte delle quali in condizioni critiche. Fonti mediche affermano che le continue violazioni del cessate il fuoco da parte di Israele hanno causato la morte di 856 palestinesi e il ferimento di altri 2.463 dall’entrata in vigore della tregua, avvertendo che la crisi umanitaria e sanitaria a Gaza continua a peggiorare. Le forze israeliane continuano a violare il fragile accordo di cessate il fuoco raggiunto a Sharm el-Sheikh con la mediazione araba e americana il 10 ottobre 2025, dopo oltre due anni di guerra nella Striscia di Gaza. (Fonti: Quds Press, Quds News, PressTv, PIC, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori). Per i precedenti aggiornamenti: Genocidio e pulizia etnica a Gaza
May 14, 2026
InfoPal