
Marwan Barghouthi, 24 anni di prigionia
InfoPal - Wednesday, April 15, 2026
Il 15 aprile 2002, le forze israeliane arrestarono il leader politico palestinese Marwan Barghouthi nella sua abitazione. Oggi sono 24 anni dall’inizio della sua detenzione nelle carceri israeliane.
In seguito, Barghouthi è stato condannato a cinque ergastoli più ulteriori 40 anni di reclusione. Durante la sua prigionia, ha scritto un libro intitolato “Mille giorni in isolamento”, in cui documenta la sua esperienza in cella di isolamento.
Il suo avvocato ha rivelato che il più importante prigioniero politico palestinese è stato aggredito violentemente per ben tre volte nelle ultime settimane.
- 8 aprile (carcere di Ganot): picchiato brutalmente e lasciato lì per oltre due ore; gli è stata negata l’assistenza medica nonostante le ripetute richieste.
- 25 marzo: aggredito durante il trasferimento tra i carceri di Megiddo e Ganot.
- 24 marzo (carcere di Megiddo): le guardie sono entrate nella sua cella con un cane, lo hanno gettato a terra e lo hanno aggredito con l’animale.
Questi attacchi si sono verificati nel contesto di una crescente violenza contro i prigionieri palestinesi. Proprio la settimana scorsa, un esperto delle Nazioni Unite ha avvertito che l’abuso dei prigionieri è diventato “dottrina di Stato” in Israele, trasformando “le carceri in strumenti di genocidio e tortura”.
L’unico modo per garantire la sicurezza di Marwan è la sua liberazione.
Le istituzioni che si occupano dei detenuti affermarono che il caso di Barghouthi è diventato un simbolo della sofferenza dei detenuti palestinesi, sottolineando che è stato detenuto in isolamento prolungato e sottoposto a ripetute aggressioni all’interno di un sistema sistematico di repressione nelle carceri israeliane.
(Fonti: Quds News, telegram, web).