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Ciclo di formazioni sui Paesi di provenienza delle persone richiedenti asilo e rifugiate
L’associazione Lungo la rotta balcanica, in collaborazione col Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali – Università Ca’ Foscari Venezia , grazie al sostegno della Fondazione di Venezia, organizza un ciclo di 3 giornate di formazione sui Paesi di provenienza delle persone richiedenti asilo e rifugiate. Attraverso il contributo e la testimonianza diretta di giuristi, ricercatori, docenti universitari, giornalisti e attivisti della società civile, la formazione si concentra su 5 Paesi: il Pakistan, l’Afghanistan, la Turchia, il Kosovo e l’Albania (sotto il programma dettagliato). La formazione è gratuita e aperta a tutte e tutti. Sono stati richiesti crediti formativi per gli appartenenti all’ordine degli assistenti sociali. Viene rilasciato un attestato di frequenza. La registrazione è obbligatoria a questo link: Per info: festivalrottabalcanica@gmail.com Scarica il programma dettagliato delle formazioni Tutte le formazioni si svolgeranno a Venezia, esclusivamente in presenza. Gli incontri fanno parte del Festival della rotta balcanica che si svolgerà a Venezia nel mese di marzo 2026 GIORNATA 1: GIOVEDÌ 22 GENNAIO 2026 – 08:45/18:00 Aula magna Trentin a Cà Dolfin, Dorsoduro 3859/A 09:00 – 13:00 Il Patto UE su migrazione e asilo con Gianfranco Schiavone, presidente del Consorzio Italiano di Solidarietà (ICS) 14:00 – 18:00 Focus sul Pakistan con Tommaso Sbriccoli, docente di Antropologia all’Università di Siena con Ismail Swati, mediatore e operatore sociale a Trieste GIORNATA 2: GIOVEDÌ 26 MARZO 2026 – 08:45 / 18:00 Auditorium Danilo Mainardi al Campus Scientifico in via Torino 155 09:00 – 13:00 Focus sull’Afghanistan con Giuliano Battiston, giornalista e scrittore con Nina Khamsy, ricercatrice e docente presso l’Università di Neuchatel 14:00 – 18:00 Focus sulla Turchia con Murat Cinar, giornalista e scrittore GIORNATA 3: GIOVEDÌ 23 APRILE 2026 – 08:45 / 18:00 Auditorium Danilo Mainardi al Campus Scientifico in via Torino 155 09:00 – 13:00 Focus sull’Albania con Christian Elia, giornalista e scrittore con Ermira Kola, operatrice legale dell’Asgi 14:00 – 18:00 Focus sul Kosovo con Stefano Petrungaro, storico dell’Europa Orientale e docente Cà Foscari con Riccardo Roschetti, operatore sociale e scrittore Scarica il programma formazioni paesi sicuri 2025
Formatori e formatrici dell’inclusione – Corso gratuito in presenza e online
Sono aperte le iscrizioni al nuovo corso gratuito di aggiornamento “Formatori e formatrici dell’inclusione. Percorsi di diritto antidiscriminatorio e pratiche di mediazione interculturale”, promosso dall’Università degli Studi di Milano in collaborazione con Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR) e diverse associazioni attive nella mediazione interculturale e nel contrasto al razzismo.  Il corso ha lo scopo di formare figure professionali capaci di promuovere l’inclusione di persone con background migratorio in diversi contesti (pubblico, lavorativo, sociale). Il programma è articolato in diversi moduli: * Diritto antidiscriminatorio, diritto dell’immigrazione e tutela dei diritti umani * Mediazione linguistica e comunicazione interculturale * Diversity management e progettazione inclusiva * Laboratori e workshop, curati da Il Razzismo è una brutta storia con il coinvolgimento del Network Europeo Antirazzista. Le lezioni potranno essere seguite in presenza o online e si svolgeranno dal 5 febbraio a giugno 2026.  E’ possibile iscriversi fino al 12 gennaio 2026 seguendo queste istruzioni: DOMANDE DI AMMISSIONE Le domande di ammissione devono essere presentate improrogabilmente entro le ore 23:59 del 12 gennaio 2026. Per iscriversi i candidati dovranno: 1. Registrarsi al portale di Ateneo accedendo al servizio https://registrazione.unimi.it. Questa operazione non è richiesta a coloro che sono già registrati al portale, che sono in possesso delle credenziali di Ateneo (laureandi o laureati da non più di un anno presso l’Università degli Studi di Milano) o di SPID. 2. Autenticarsi con le proprie credenziali e presentare domanda di ammissione al corso utilizzando il servizio online_ http://studente.unimi.it/ammissioni/a/corsiPerfezionamento/checkLogin.asp. 3. Effettuare l’upload dei seguenti documenti in formato .pdf, .jpg oppure .rtf: Per tutti: * Curriculum vitae et studiorum (in cui deve essere specificata la denominazione della laurea conseguita), utile per la selezione e l’assegnazione delle eventuali borse di studio; * Ogni altro documento eventualmente richiesto nella scheda del singolo corso. Per i candidati iscritti o laureati in un’università estera, in aggiunta: * Certificato d’iscrizione all’università o di conseguimento del titolo; * Traduzione del titolo in italiano o inglese (verranno accettati i certificati in originale in lingua spagnola, francese o tedesca). La comunicazione di dati non veritieri e la mancanza dei requisiti comporteranno l’esclusione dal corso. Modalità di selezione I partecipanti saranno selezionati sulla base della valutazione del curriculum vitae et studiorum, in data 16 gennaio 2026. Graduatorie La graduatoria degli ammessi sarà pubblicata il giorno 21 gennaio 2026 online al link: http://studente.unimi.it/ammissioni/g/graduatoriaperfezionamento/checkLogin.asp. La pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti, non verrà pertanto inviata alcuna comunicazione personale ai candidati. N.B. A seguito di alcune richieste di chiarimento che gli organizzatori hanno ricevuto, gli stessi specificano che ai fini dell’iscrizione al corso NON è necessario essere laureati. I candidati e le candidate non laureati posso dunque procedere all’iscrizione seguendo le istruzioni sopra descritte. Tutte le informazioni sono disponibili nel bando di ammissione. Consulta il programma completo * Per informazioni scrivere a: corsoinclusione@unimi.it 
L’imminente riforma del sistema comune d’asilo europeo a giugno 2026: lo stravolgimento delle regole e dei principi
Il corso intensivo, promosso da Spazi Circolari in collaborazione con ASGI, mira ad analizzare in una prospettiva critica e pragmatica i testi normativi votati nella plenaria del Parlamento europeo l’11 aprile 2024, le ulteriori modifiche in corso di approvazione del Regolamento Procedure (in particolare sulla nozione di paese terzo sicuro), lo stato di avanzamento della proposta del nuovo Regolamento rimpatri e il quadro delle norme di implementazioni dello Stato italiano. Tutte le lezioni saranno svolte in co-docenza. Si parlerà dell’entrata in vigore della radicale riforma CEAS (Common European Asylum System) a giugno 2026 approfondendo i seguenti argomenti: * analisi dei nuovi regolamenti Asilo e Gestione della Migrazione (RAMM, ex Dublino), Screening, Rimpatri in frontiera e Procedura (APR) e della nuova Direttiva Accoglienza. * Le norme di implementazione dello Stato italiano * Un quadro delle possibili modifiche del Regolamento Procedure e dello stato di avanzamento della proposta del nuovo Regolamento Rimpatri ISCRIZIONI Il corso avrà inizio il 15 gennaio 2026 e termine il 17 gennaio 2026, per un totale di 24 ore, divise in 3 incontri da 8 ore che si terranno dalle 9.30 alle 18.30. In presenza a Roma presso la Città dell’Altra Economia e in collegamento telematico via zoom. La formazione intensiva è a pagamento. Il costo per ciascun corsista è di 240 euro, da versare al momento dell’iscrizione telematica. Per i soci ASGI e per i soci Spazi Circolari il costo è di euro 200. La domanda di iscrizione dovrà pervenire esclusivamente on-line compilando il modulo online entro le ore 17 del 13 gennaio 2026. Il numero minimo è di 30 iscritti, in mancanza dei quali il corso non sarà avviato e le quote versate saranno prontamente restituite. Non è prevista una selezione specifica. Qualora il numero delle domande pervenute fosse superiore alla disponibilità dei posti, si adotterà il criterio di priorità cronologica d’iscrizione È stata avanzata la richiesta al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma per il riconoscimento dei crediti formativi esclusivamente per i corsisti che seguiranno in presenza. Scarica la locandina con il programma completo Per informazioni è possibile scrivere al seguente indirizzo formazione.roma@asgi.it
Il trattenimento in frontiera in una continua mutazione giuridica
Il 15 dicembre 2025 dalle 9.30 alle 16.30, presso Cre.Zi. Plus a Palermo, le associazioni ASGI, CLEDU e Spazi Circolari organizzano una giornata di formazione e confronto dedicata all’evoluzione del trattenimento in frontiera. La giornata offrirà una panoramica aggiornata sulle trasformazioni in corso nel sistema delle procedure di frontiera e delle misure di trattenimento, in un contesto segnato da sperimentazioni, frequenti interventi legislativi e dai prossimi cambiamenti legati alla riforma europea del diritto d’asilo. Il confronto attraverserà il caso dei centri in Albania, le prassi attualmente adottate negli hotspot siciliani, il ruolo del/della difensore/difensora e gli sviluppi giurisprudenziali, fino ai nodi costituzionali e ai limiti posti dal diritto UE a tutela della libertà personale. Nel corso della giornata si alterneranno interventi di esperti ed esperte del settore e momenti di discussione collettiva, con l’obiettivo di riflettere insieme sul ruolo del trattenimento e condividere strumenti di analisi, criticità emergenti e possibili scenari futuri utili a chi opera nella tutela dei diritti in frontiera. PROGRAMMA Moderano: Martina Ciardullo e Ginevra Maccarrone 09:30 – Il trattenimento in frontiera nei centri in Albania: resoconto storico-giuridico di una vicenda emblematica. Daniele Valeri e Riccardo Campochiaro 10:00 – La procedura di frontiera nelle ultime modifiche normative: i requisiti, le conseguenze e il ruolo del trattenimento. Giulia Crescini 10:25 – L’attuale applicazione delle procedure di frontiera e del trattenimento in frontiera in Sicilia. Laura Lo Verde e Elena Luda 10:50 – L’esercizio del diritto di difesa in frontiera e l’evoluzione giurisprudenziale in tema di procedure accelerate. Relatore: Salvatore Fachile 11:10 – Primo dibattito 11:50 – La finzione di non ingresso introdotta dal Dl 20/23 nella procedura di non ingresso: la funzione e i possibili scenari futuri. Iolanda Apostolico 12:15 – La riforma europea del diritto di asilo: il trattenimento sistemico nei nuovi Regolamenti Screening e Procedure e nella nuova Direttiva Accoglienza. Federica Remiddi 12:40 Secondo dibattito 13:00 – 14:00: Pausa pranzo Inizio lavori seconda sezione, moderano: Luce Bonzano e Martina Stefanile 14:15 – I limiti invalicabili alla libertà personale nei principi fondanti la Costituzione italiana e il diritto primario europeo. Loredana Leo e Mario Serio 15:00 – Terzo dibattito 16:00 – Conclusione dei lavori ISCRIZIONI La partecipazione è gratuita, con iscrizione tramite modulo online entro la data del 10 dicembre. L’evento si terrà presso il Cre.Zi. Plus in Via Paolo Gili, 4, 90138, Cantieri Culturali alla Zisa. La formazione è in fase di accreditamento presso il COA di Palermo. Per ulteriori informazioni: inlimine@asgi.it Clicca qui per l’iscrizione L’evento sarà trasmesso anche su YouTube.
L’esternalizzazione delle frontiere in Europa: caso di studio sul Patto Italia-Albania
Papers, una rubrica di Melting Pot per la condivisione di tesi di laurea, ricerche e studi. Per pubblicare il tuo lavoro consulta la pagina della rubrica e scrivi a collaborazioni@meltingpot.org. -------------------------------------------------------------------------------- Università degli Studi di Torino Corso di Laurea in Global Law and Transnational Legal Studies FRONTIERS’ EXTERNALISATION IN EUROPE: CASE STUDY ON THE ITALY-ALBANIA PACT Tesi di Elettra Catizzone (2024/2025) Scarica l’elaborato (ENG) INTRODUZIONE Negli ultimi decenni la gestione delle frontiere esterne è stata una delle principali preoccupazioni dell’agenda politica e di sicurezza dell’Unione Europea e dei suoi Stati membri. Tra le strategie adottate, l’esternalizzazione delle frontiere è diventata un metodo diffuso per controllare la migrazione. Questa tesi indaga l’evoluzione e le implicazioni delle pratiche di esternalizzazione in Europa, concentrandosi sugli aspetti politici, giuridici e umanitari. Lo studio fornisce una panoramica delle politiche europee di esternalizzazione a partire dagli anni ’90 fino ai giorni nostri, concentrandosi su due casi di studio, ovvero il Piano Regno Unito-Ruanda e il Protocollo Italia-Albania. Il primo viene analizzato in quanto tentativo fallito di esternalizzare il trattamento delle domande di asilo, mentre il secondo viene presentato come un esempio contemporaneo di accordi bilaterali volti a frenare la migrazione irregolare. Attraverso un’analisi dettagliata di questi casi, la tesi valuta l’efficacia, le criticità e le conseguenze che tali accordi hanno sia per i migranti interessati che per gli Stati coinvolti. Il documento evidenzia inoltre la crescente tendenza degli Stati a eludere gli obblighi giuridici internazionali attraverso strumenti di soft law e finzioni giuridiche territoriali, spesso a scapito dei diritti dei migranti e delle garanzie costituzionali. Giustapponendo un’analisi giuridica alle questioni di carattere umanitario, questa tesi mira a far luce sulle implicazioni che le politiche migratorie europee hanno sulla vita di migliaia di persone migranti, contribuendo alla comprensione delle tendenze attuali e delle prospettive future della governance europea in materia migratoria.
La procedura di richiesta di asilo in Grecia
Papers, una rubrica di Melting Pot per la condivisione di tesi di laurea, ricerche e studi. Per pubblicare il tuo lavoro consulta la pagina della rubrica e scrivi a collaborazioni@meltingpot.org. -------------------------------------------------------------------------------- INTRODUZIONE Questo secondo contributo analizza il sistema di asilo in Grecia, evidenziando le prassi illegali di respingimento e le criticità strutturali che caratterizzano l’accoglienza e la gestione dei richiedenti protezione internazionale. Attraverso testimonianze dirette, rapporti istituzionali e documentazione giornalistica, il testo ricostruisce un quadro fatto di omissioni di soccorso, deportazioni informali e detenzioni arbitrarie, in violazione sistematica dei diritti umani. Tesi di laurea, ricerche e studi/Papers COMPRENDERE IL SISTEMA D’ASILO GRECO Evoluzione storica delle politiche migratorie Giulia Stella Ingallina 31 Ottobre 2025 Viene descritto il funzionamento della procedura d’asilo – dall’identificazione all’ottenimento della “red card” – e le gravi disfunzioni burocratiche che mantengono i richiedenti in uno stato di sospensione e vulnerabilità prolungata. L’analisi mette in luce come la concessione o il diniego dell’asilo aprono due strade, seppur differenziate, di esclusione sociale anche vista la disgiunzione tra assistenza umanitaria e protezione sociale. Le storie di vita raccolte mostrano come molti migranti, frustrati da un sistema inefficiente e discriminatorio, scelgano di abbandonare la Grecia, tentando il “game” verso il Nord Europa. Il testo propone così una riflessione critica sulla “governance dell’abbandono” che trasforma la Grecia da “porta d’ingresso” dell’Europa a luogo di invisibilizzazione e sofferenza istituzionalizzata. Scarica l’elaborato
Cittadinanza negata: le modifiche all’art. 14 L. 91/1992 per i minori nati all’estero e nuove gerarchie della cittadinanza
Promosso da: Spazi Circolari, Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione – ASGI, Melting Pot Europa, Italiani senza Cittadinanza, ActionAid Italia. Collegamento tramite piattaforma Zoom e in diretta streaming su canale YouTube di Melting Pot. -------------------------------------------------------------------------------- Le recenti modifiche introdotte dal decreto-legge 28 marzo 2025, n. 36, convertito in legge 23 maggio 2025, n. 74, ridefiniscono in modo significativo le condizioni di accesso alla cittadinanza italiana per i minori stranieri nati all’estero, inclusi quelli che da anni vivono in Italia insieme ai genitori naturalizzati. Si consolida così una gerarchia della cittadinanza non solo tra figli di cittadini italiani per nascita e quelli di naturalizzati, ma anche tra minori appartenenti allo stesso nucleo familiare ai quali la cittadinanza sarà riconosciuta o negata in base al luogo di nascita. Le prime applicazioni delle nuove disposizioni, come emerge dalle circolari ministeriali e dalle prassi amministrative, stanno già producendo effetti concreti di esclusione e precarizzazione giuridica, contribuendo a rafforzare meccanismi di marginalizzazione già esistenti e sollevando rilevanti interrogativi sulla legittimità costituzionale delle norme e sulle possibili strategie di tutela e contrasto da adottare.  Il seminario intende: analizzare, dal punto di vista giuridico, le novità normative in materia di cittadinanza dei minori nati all’estero e residenti in Italia; discutere i primi casi concreti di esclusione della cittadinanza; esplorare le possibili strategie di contrasto, sia sul piano del contenzioso legale, sia su quello politico e di advocacy. Intervengono: * Federica Remiddi – Avvocata  * Salvatore Fachile – Avvocato   * Fioralba Duma – Italiani senza Cittadinanza * Antonio Liguori – Campaign Coordinator ActionAid Modera:  * Chiara Aliberti – Melting Pot Europa PROGRAMMA: * La cittadinanza dei figli minori nati all’estero di chi si naturalizza: analisi dell’art. 14, in combinato disposto con l’art. 3-bis della L. 91/1992, alla luce del quadro normativo vigente e delle prime interpretazioni ministeriali. * Prime applicazioni e criticità emerse: condivisione dei primi provvedimenti di rigetto della cittadinanza per i figli minori nati all’estero ed effetti concreti dell’attuazione delle nuove norme da parte dei Comuni. * Profili di contenzioso e questioni di legittimità: esame delle possibili ipotesi di ricorso e dei potenziali profili di illegittimità costituzionale connessi alla nuova disciplina. * Verso una nuova gerarchia della cittadinanza? Riflessioni sul contesto e sugli effetti sistemici della nuova norma e sugli strumenti di intervento sul piano politico, giuridico e di advocacy. PARTECIPAZIONE E ISCRIZIONI: Il corso è gratuito. La partecipazione è aperta non solo a professionisti/e del settore o persone direttamente coinvolte, ma anche a decisori politici, giornaliste/e e cittadine/i interessati al tema. Le iscrizioni sono aperte fino alle ore 12.00 di mercoledì 19 novembre 2025. Per partecipare è necessario compilare il modulo online disponibile al seguente link: clicca qui Il link Zoom per seguire il seminario sarà inviato la mattina stessa dell’evento. In caso di posti esauriti, sarà possibile seguire la diretta streaming sul canale YouTube di Melting Pot. * Per informazioni: formazione@meltingpot.org
L’esternalizzazione delle frontiere e il concetto di paesi terzo sicuro: un’analisi del protocollo Italia-Albania
Papers, una rubrica di Melting Pot per la condivisione di tesi di laurea, ricerche e studi. Per pubblicare il tuo lavoro consulta la pagina della rubrica e scrivi a collaborazioni@meltingpot.org. -------------------------------------------------------------------------------- Università di Bologna Dipartimento di scienze statistiche “Paolo Fortunati” – Stat Corso di laurea in sviluppo e cooperazione internazionale L’ESTERNALIZZAZIONE DELLE FRONTIERE E IL CONCETTO DI PAESI TERZO SICURO: UN’ANALISI DEL PROTOCOLLO ITALIA-ALBANIA Tesi di Giulia Ferrari (2024/2025) Scarica l’elaborato INTRODUZIONE I fenomeni migratori rappresentano una delle sfide più complesse e controverse che l’Unione europea sta affrontando ormai da tempo. Negli ultimi decenni, la gestione dei flussi di persone in cerca di protezione si è progressivamente unita alla necessità politica di controllo delle frontiere, generando politiche securitarie che hanno spesso portato a tensioni tra tutela dei diritti umani e le politiche di contenimento stesso. È in questo contesto che si è sviluppata la pratica, sempre più diffusa, dell’esternalizzazione delle frontiere, intesa come il trasferimento presso Paesi terzi di funzioni e responsabilità nella gestione del controllo migratorio e delle procedure di asilo. Questa strategia, ad oggi ampiamente diffusa tra gli Stati membri e parte integrante della governance europea, alimenta il dibattito tanto a livello politico quanto in dottrina. L’Italia, come conseguenza della sua posizione geografica, è spesso stata laboratorio di sperimentazioni in materia. La scelta di dedicare questo lavoro al tema delle migrazioni, e quindi anche dei diritti, non deriva soltanto dall’attualità dello stesso. Esso nasce soprattutto dall’esperienza di tirocinio svolta lo scorso anno a Corinto, in Grecia, presso un community center rivolto alle persone in movimento residenti presso il centro governativo di transito della città. Lì ho potuto osservare da vicino le difficoltà concrete che derivano dall’applicazione delle politiche migratorie e di asilo, e ho compreso quanto le decisioni giuridiche e politiche abbiano un impatto sulla vita delle persone. Da qui la crescita della mia consapevolezza: il diritto non è mai neutro, ma si misura quotidianamente con la dignità umana e le esperienze delle persone coinvolte. Questo è quello che mi ha orientata nella mia ricerca, svoltasi attraverso una prospettiva multilivello che ha combinato l’analisi normativa e giurisprudenziale ad un approccio comparato e critico. La tesi si propone dunque di indagare l’evoluzione delle politiche europee in materia di migrazione ed asilo, con focus particolare sul processo di esternalizzazione delle frontiere e sull’istituto dei Paesi terzi sicuri, elementi necessari per la successiva analisi del case study individuato: il Protocollo Italia-Albania firmato il 6 novembre 2023. Il lavoro si articola in tre capitoli. Nel primo capitolo si ripercorre l’evoluzione del diritto dell’Unione europea in materia di migrazioni e asilo, dalla nascita dello spazio Schengen nel 1985 fino alle riforme più recenti, come il Nuovo Patto su Migrazione e Asilo, approvato nel 2024 e i cui atti derivati entreranno in vigore nel 2026, passando per alcuni dei momenti più importanti come l’istituzione del sistema Dublino.  Il secondo capitolo affronta poi i concetti di esternalizzazione delle frontiere e di Paese terzo sicuro, entrambi strumenti fondamentali per comprendere la direzione presa dalle politiche europee degli ultimi decenni. All’interno del capitolo si dedica poi una sezione all’analisi di uno dei maggiori accordi di esternalizzazione siglati dall’Unione europea: l’accordo UE-Turchia del 2016. Infine, il terzo capitolo è dedicato all’analisi giuridica del Protocollo sottoscritto tra Italia e Albania, esaminandone la genesi, i contenuti e le criticità presentate, in accordo con i principi sanciti dal diritto nazionale, europeo ed internazionale. L’obiettivo della mia tesi non si limita ad una mera ricostruzione del complesso piano giuridico all’interno del quale queste politiche vengono promosse, ma invita piuttosto ad una riflessione critica sul significato e sulle conseguenze di tali scelte e cercando di restituire la reale portata del fenomeno migratorio, pur mantenendo come punto saldo la certezza del diritto.
Comprendere il sistema d’asilo greco
Papers, una rubrica di Melting Pot per la condivisione di tesi di laurea, ricerche e studi. Per pubblicare il tuo lavoro consulta la pagina della rubrica e scrivi a collaborazioni@meltingpot.org. -------------------------------------------------------------------------------- L’articolo esplora il sistema di asilo in Grecia, ricostruendone l’evoluzione e mettendo in luce le continuità tra le politiche del passato e le pratiche attuali. Attraverso un’analisi che intreccia fonti istituzionali, testimonianze dirette e osservazioni di campo, il testo mostra come la gestione dell’asilo resti segnata da una logica emergenziale e da una burocrazia irregolare, più orientata al controllo che alla tutela dei diritti. Dalle procedure di registrazione ai centri di detenzione, dalle decisioni dell’Asylum Service ai percorsi di invisibilità che molti richiedenti asilo sono costretti a intraprendere, emerge un quadro di precarietà istituzionalizzata. Conoscere la storia di queste politiche diventa così una lente indispensabile per leggere il presente: un sistema che, pur mutando forme e linguaggi, continua a produrre esclusione, incertezza e marginalità. Scarica il documento Approfondimenti/Papers IN GRECIA VIENE PREVISTO IL CARCERE PER I RICHIEDENTI ASILO IN RIGETTO Analisi della nuova legge che penalizza e criminalizza l'ingresso e il soggiorno nel Paese Giulia Stella Ingallina 22 Ottobre 2025