Sull’identità

Comune-info - Thursday, July 24, 2025
Foto di Nilde Guiducci

Alexandre Kojève ha espresso una volta in forma di monito una critica dell’identità su cui occorre riflettere: «Sii quello che non potrai mai diventare». L’errore di coloro che cercano un’identità è di voler diventare ciò che già sono.

Ciò che semplicemente siamo non è un’identità, è un’esperienza sorgiva sempre in corso, che continuamente ci sfugge fra le mani e per questo non possiamo mai diventare. E tuttavia la società in cui viviamo non fa che attribuirci un’identità che, con più o meno convinzione, finiamo con l’assumere.

Questa identità – in fondo lo sappiamo perfettamente – è necessariamente posticcia e chi vuole veramente diventare ciò che è rischia – come è capitato a Friedrich Nietzsche e come, anche se in misura meno evidente, succede a quasi tutti – di cadere nella follia.

Saggio, cioè senza identità, è chi è sempre senza mai diventare: ma questo è proprio quanto oggi le società cosiddette civili considerano come estraneo e respingono ai margini, quando non cercano puramente e semplicemente di eliminarlo.

Pubblicato su Quodlibet (qui con l’autorizzazione della casa editrice). Tra gli ultimi libri di Giorgio Agamben: Amicizie (Einaudi 2025). Con Homo sacer (Einaudi 1995) ha aperto una nuova direzione nel pensiero critico.

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