Sentieri Solidali in Val di Susa

Pressenza - Saturday, November 7, 2026
Da alcuni anni la Val di Susa è attraversata da migranti diretti verso la Francia o altri paesi europei. Provengono dalla Rotta Balcanica o Mediterranea, ed hanno alle spalle mesi o anni di fatica, privazioni e spesso violenza. Nel 2017 nasce ad Oulx il rifugio Fraternità Massi gestito dalla Fondazione Talità Kum, che offre ospitalità gratuita a coloro che arrivano in questo angolo di Alpi nel loro viaggio verso una vita migliore, e che molte volte vengono respinti dalla Gendarmerie al confine italo-francese. Le volontarie ed i volontari della Rete Sentieri Solidali si impegnano giornalmente dentro e fuori dal rifugio Massi, per offire la loro solidarietà a questi uomini donne e bambini, colpevoli solo di non aver accesso ai visti necessari per accedere in Europa in quanto nati nella parte “sbagliata” del pianeta. (dalla pagina social  di Rete-Sentieri-Solidali)

Rilanciamo il comunicato degli amici di Sentieri Solidali in Val di Susa

Le giornate a Oulx, sul piazzale della stazione, sono limpide e luminose.Meravigliose per una gita autunnale in montagna. Purtroppo giàtremendamente gelide per i nostri ospiti e… anche per noi. È soprattutto almattino presto e alla sera che il freddo diventa più pungente: al mattino,quando le persone escono dall’hub della Croce Rossa e raggiungono il nostropresidio e alla sera quando si attende la riapertura dello spazio della CRI.Abbiamo a disposizione due container riscaldati, ma non sempre sonosufficienti ad accogliere le 50-60 persone che sostano da noi. In alcuni giorniabbiamo avuto oltre 90 persone al presidio. Il freddo aumenterà ulteriormentenel corso delle prossime settimane. Poter offrire un riparo caldo e uno spazioadeguato diventerà sempre più importante.

Per fortuna è in arrivo una struttura che ci verrà concessa in comodato d’usodalla Comunità Emmaus di Cuneo. Uno spazio, nel quale sarà possibile servireil pranzo e offrire alle persone un luogo riscaldato dove sostare, riposarsi etrovare un po’ di sollievo dal freddo. Sono già in corso i lavori per la suainstallazione. Nel frattempo, i più giovani si scaldano giocando a pallone…

Un programma per affrontare l’inverno

Insieme a Rainbow for Africa e Diaconia Valdese, con il coordinamento diRednova, abbiamo presentato alle istituzioni e alle fondazioni bancarie unprogramma di interventi per affrontare l’inverno, accompagnato da unarichiesta di finanziamento. Attendiamo con fiducia, e anche con una certaansia, riscontri concreti: la possibilità di dare continuità e forza al nostro lavorodipende anche da queste risposte.

I numeri restano alti: abbiamo bisogno di volontari…

Come già raccontavamo, i numeri continuano a essere elevati. Tra le personein transito ci sono molte donne e anche intere famiglie. Arrivano, comesempre, con il treno da Torino, dopo viaggi spesso molto lunghi. Gli arrivi sidistribuiscono lungo tutta la giornata e proseguono fino a sera, con l’ultimotreno delle 23.30. Di conseguenza, i nostri turni si protraggono fino amezzanotte.

Un aiuto eccezionale ci arriva dalle ragazze e dai ragazzi di No Name Kitchen eOn Borders, che al mattino e fino alla partenza dell’ultimo autobus condividonocon noi il lavoro di accoglienza delle persone in transito.
Non possiamo però negare che ci sono parecchie difficoltà nel coprire i turnipomeridiani e serali. Per questo, chi avesse anche solo qualche ora da mettere a disposizione si faccia avanti: ogni presenza è preziosa!
Ricordiamo che il 9 novembre si terrà una serata di formazione organizzatainsieme al Pulmino Verde.
Per informazioni e disponibilità, Susanna è sempre raggiungibile al 3357775974.

Una nuova sfida: il bucato

Tra poche settimane dovremo affrontare un altro problema: quello del bucato.Finora abbiamo potuto utilizzare le lavatrici del rifugio, attualmente inristrutturazione, ma dal 1° dicembre l’edificio sarà definitivamente chiuso.Dobbiamo quindi trovare soluzioni alternative, possibilmente non troppocostose.

Avremo infatti la necessità di lavare e asciugare i materiali che ci tornano daBriançon.
Oltre a cercare soluzioni esterne, come lavanderie automatiche o servizi simili,dovremo anche ricostituire un gruppo di volontari e volontarie disponibili aportare a casa sacchi di indumenti e materiali da lavare. Qualcuno forsericorderà che in passato avevamo già sperimentato questa modalità!

Sentieri solidali cresce: siamo 250 soci!

Intanto, anche l’associazione continua a crescere: abbiamo raggiunto quota250 soci! Grazie a tutte e tutti. È importante continuare ad allargare la nostrabase associativa, perché crescere significa rafforzare la partecipazione, lacondivisione e la capacità di sostenere il nostro impegno.

Nei prossimi giorni si terrà un’assemblea tecnica per deliberare una modificastatutaria necessaria ad avviare la procedura per ottenere la personalitàgiuridica dell’associazione.
[…]

Abbiamo comunque in programma nelle prossime settimane un’assemblea, siain presenza sia online, aperta a tutti i soci, per fare insieme il punto sullasituazione, condividere le tante questioni aperte e allargare il confronto sulfuturo dell’associazione.

Il lavoro continua, le sfide non mancano. Ma continuiamo a esserci.

Oulx, 2 novembre 2026

Redazione Italia