Sentieri Solidali in Val di Susa
Da alcuni anni la Val di Susa è attraversata da migranti diretti verso la
Francia o altri paesi europei. Provengono dalla Rotta Balcanica o Mediterranea,
ed hanno alle spalle mesi o anni di fatica, privazioni e spesso violenza.
Nel 2017 nasce ad Oulx il rifugio Fraternità Massi gestito dalla Fondazione
Talità Kum, che offre ospitalità gratuita a coloro che arrivano in questo angolo
di Alpi nel loro viaggio verso una vita migliore, e che molte volte vengono
respinti dalla Gendarmerie al confine italo-francese.
Le volontarie ed i volontari della Rete Sentieri Solidali si impegnano
giornalmente dentro e fuori dal rifugio Massi, per offire la loro solidarietà a
questi uomini donne e bambini, colpevoli solo di non aver accesso ai visti
necessari per accedere in Europa in quanto nati nella parte “sbagliata” del
pianeta. (dalla pagina social di Rete-Sentieri-Solidali)
Rilanciamo il comunicato degli amici di Sentieri Solidali in Val di Susa
Le giornate a Oulx, sul piazzale della stazione, sono limpide e
luminose.Meravigliose per una gita autunnale in montagna. Purtroppo
giàtremendamente gelide per i nostri ospiti e… anche per noi. È soprattutto
almattino presto e alla sera che il freddo diventa più pungente: al
mattino,quando le persone escono dall’hub della Croce Rossa e raggiungono il
nostropresidio e alla sera quando si attende la riapertura dello spazio della
CRI.Abbiamo a disposizione due container riscaldati, ma non sempre
sonosufficienti ad accogliere le 50-60 persone che sostano da noi. In alcuni
giorniabbiamo avuto oltre 90 persone al presidio. Il freddo aumenterà
ulteriormentenel corso delle prossime settimane. Poter offrire un riparo caldo e
uno spazioadeguato diventerà sempre più importante.
Per fortuna è in arrivo una struttura che ci verrà concessa in comodato
d’usodalla Comunità Emmaus di Cuneo. Uno spazio, nel quale sarà possibile
servireil pranzo e offrire alle persone un luogo riscaldato dove sostare,
riposarsi etrovare un po’ di sollievo dal freddo. Sono già in corso i lavori
per la suainstallazione. Nel frattempo, i più giovani si scaldano giocando a
pallone…
Un programma per affrontare l’inverno
Insieme a Rainbow for Africa e Diaconia Valdese, con il coordinamento diRednova,
abbiamo presentato alle istituzioni e alle fondazioni bancarie unprogramma di
interventi per affrontare l’inverno, accompagnato da unarichiesta di
finanziamento. Attendiamo con fiducia, e anche con una certaansia, riscontri
concreti: la possibilità di dare continuità e forza al nostro lavorodipende
anche da queste risposte.
I numeri restano alti: abbiamo bisogno di volontari…
Come già raccontavamo, i numeri continuano a essere elevati. Tra le personein
transito ci sono molte donne e anche intere famiglie. Arrivano, comesempre, con
il treno da Torino, dopo viaggi spesso molto lunghi. Gli arrivi sidistribuiscono
lungo tutta la giornata e proseguono fino a sera, con l’ultimotreno delle 23.30.
Di conseguenza, i nostri turni si protraggono fino amezzanotte.
Un aiuto eccezionale ci arriva dalle ragazze e dai ragazzi di No Name Kitchen
eOn Borders, che al mattino e fino alla partenza dell’ultimo autobus
condividonocon noi il lavoro di accoglienza delle persone in transito.
Non possiamo però negare che ci sono parecchie difficoltà nel coprire i
turnipomeridiani e serali. Per questo, chi avesse anche solo qualche ora da
mettere a disposizione si faccia avanti: ogni presenza è preziosa!
Ricordiamo che il 9 novembre si terrà una serata di formazione
organizzatainsieme al Pulmino Verde.
Per informazioni e disponibilità, Susanna è sempre raggiungibile al
3357775974.
Una nuova sfida: il bucato
Tra poche settimane dovremo affrontare un altro problema: quello del
bucato.Finora abbiamo potuto utilizzare le lavatrici del rifugio, attualmente
inristrutturazione, ma dal 1° dicembre l’edificio sarà definitivamente
chiuso.Dobbiamo quindi trovare soluzioni alternative, possibilmente non
troppocostose.
Avremo infatti la necessità di lavare e asciugare i materiali che ci tornano
daBriançon.
Oltre a cercare soluzioni esterne, come lavanderie automatiche o servizi
simili,dovremo anche ricostituire un gruppo di volontari e volontarie
disponibili aportare a casa sacchi di indumenti e materiali da lavare. Qualcuno
forsericorderà che in passato avevamo già sperimentato questa modalità!
Sentieri solidali cresce: siamo 250 soci!
Intanto, anche l’associazione continua a crescere: abbiamo raggiunto quota250
soci! Grazie a tutte e tutti. È importante continuare ad allargare la
nostrabase associativa, perché crescere significa rafforzare la partecipazione,
lacondivisione e la capacità di sostenere il nostro impegno.
Nei prossimi giorni si terrà un’assemblea tecnica per deliberare una
modificastatutaria necessaria ad avviare la procedura per ottenere la
personalitàgiuridica dell’associazione.
[…]
Abbiamo comunque in programma nelle prossime settimane un’assemblea, siain
presenza sia online, aperta a tutti i soci, per fare insieme il punto
sullasituazione, condividere le tante questioni aperte e allargare il confronto
sulfuturo dell’associazione.
Il lavoro continua, le sfide non mancano. Ma continuiamo a esserci.
Oulx, 2 novembre 2026
Redazione Italia