
Pisa: occupato durante il corteo dello sciopero generale lo storico palazzo universitario della Sapienza.
Radio Onda d`Urto - Saturday, October 31, 2026A Pisa il corteo dello sciopero generale di venerdì 30 ottobre, partecipato da 15mila persone, ha visto l’occupazione da parte di universitarie e universitari del palazzo della Sapienza, uno degli edifici storici dell’Università Toscana.
Il Cua, Collettivo universitario autonomo di Pisa, ha rivendicato l’iniziativa come parte della “lotta per servizi dignitosi, un’università senza guerra, una vita bella: continuiamo a incontrarci e confrontarci, da venerdì ai prossimi giorni, per organizzare le nostre lotte, in vista delle prossime mobilitazioni e non solo”.
Per il Cua, “le piazze gremite in tutta Italia hanno detto una cosa molto chiara: noi la guerra non la paghiamo. Investire sulla guerra è una scelta politica, non solo di questo governo ma di tutta l’oligarchia globale. La guerra non è solo un’ipotesi futura, la guerra occupa già il nostro presente: la paghiamo con il rincaro dei prezzi al supermercato, sui trasporti, sul carburante, sulle bollette. La paghiamo quando il nostro diritto allo studio viene eroso di giorno in giorno, e quando le nostre università, spolpate dal definanziamento, devono convertire la propria ricerca agli interessi delle aziende e dell’industria bellica.
Le tante voci alzatesi in corteo a Pisa si sono unite nella decisione di occupare il palazzo della Sapienza, sede storica dell’università di Pisa, sempre meno a disposizione degli studenti e sempre più rifunzionalizzata per essere vetrina dell’istituzione. L’università è di chi ci studia e di chi ci lavora. Chiediamo condizioni dignitose per chi le nostre università le tiene aperte, le pulisce e le vive.
Vogliamo ribellarci al futuro che ci viene prospettato fatto di precarietà e di saperi svenduti alla guerra e alla devastazione del territorio. Università e conoscenza sono beni pubblici, di cui dobbiamo prenderci cura. L’università deve essere un luogo e un tempo della vita accessibile a tutt3, in cui crescere insieme, costruire un futuro collettivo, dove custodire i saperi e metterli a disposizione di un territorio da tutelare.
In tutto il mondo le persone riempiono le strade e dalle università ai porti tutto si può bloccare: l’occupazione della Sapienza è solo una prima pietra lanciata nella nostra città nella nuova ondata di rabbia e desiderio di riscatto che sta animando tutto il Mediterraneo“.
Oggi, sabato 31 ottobre, il programma della Sapienza Occupata prosegue con una conferenza stampa, fissata alle ore 12.45.
Su Radio Onda d’Urto la corrispondenza dalla Sapienza Occupata a Pisa con Lorenzo, studente universitario e compagno del Cua. Ascolta o scarica
