ELEZIONI IN ISRAELE: LIKUD PRIMO PARTITO, ACCUSA I PARTITI ARABI DI SOSTENERE IL TERRORISMO

Radio Onda d`Urto - Wednesday, October 28, 2026

Si è concluso lo spoglio delle urne nelle elezioni in Israele, anche se mancano ancora 430 – 480 mila voti a distanza, espressione principalmente di voti di soldati, dei detenuti, del personale medico, delle persone affette da patologie e rappresentanti israeliani in missione all’estero. Lo spoglio sarà in serata e potrebbe non essere definitivo prima di venerdì.

Se la situazione restasse così come è ora, vedrebbe in vantaggio ma senza maggioranza sufficiente a governare il blocco dell’attuale premier Netanyahu, la coalizione che in questi ultimi tre anni ha perpetrato il genocidio a Gaza ed era già al governo il 7 ottobre 2023: il Likud, partito del premier, sembra confermarsi primo con 26-27 seggi, mentre il secondo partito sarebbe Yashar, guidato dall’ex generale Eisenkot, con 21-22 seggi. In totale, la coalizione di Netanyahu si fermerebbe a 53 seggi, il blocco di opposizione a Netanyahu (ma sempre sionista) a 48 e l’insieme dei partiti arabi ne avrebbe 19 (quasi raddoppiando i propri seggi, anche grazie all’altissima affluenza al voto, cresciuta soprattutto tra la popolazione palestinese che pesa circa il 20% del corpo elettorale). Per avere la maggioranza del Parlamento, la Knesset, servono 61 dei 120 seggi.

Non va per niente giù a Netanyahu, che da tre anni perpetra il genocidio nella Striscia di Gaza e nei suoi 15 anni al governo ha ampliato l’occupazione dei territori palestinesi e peggiorato le condizioni dei non ebrei in Israele, il risultato dei partiti arabi. Il Likud ha dichiarato che ”Le elezioni sono state rubate da partiti arabi che sostengono il terrorismo e l’eliminazione dello Stato ebraico attraverso gravi reati penali quali corruzione, minacce, violenza, falsificazione e utilizzo di software proibiti per sollecitare gli elettori”.

Abbiamo parlato della situazione, quando i risultati sono ancora non definitivi, con Umberto de Giovannangeli, storico corrispondente dell’Unità, esperto di Medioriente e collaboratore di Limes. Ascolta o scarica