
ELEZIONI ISRAELE: NESSUNA MAGGIORANZA ASSOLUTA. DECISIVI I SEGGI DELLE LISTE PALESTINESI, IN FORTE CRESCITA
Radio Onda d`Urto - Wednesday, October 28, 20261 vittima e 8 feriti nel sud della Striscia di Gaza per un drone israeliano ad al-Mawasi, mentre continua, ormai da una settimana, l’assedio israeliano contro Al Khalil/Hebron, con migliaia di persone cacciate dalle loro case, oltre ai raid terroristici dei coloni contro la raccolta delle olive dei palestinesi.
Dentro Israele intanto prosegue lo scrutinio delle elezioni politiche.
Affluenza record, complessivamente al 77,7% (+7,1%), con punte dell’85% tra la popolazione palestinese nei Territori Occupati dal 1948. Con il 77,6% dei voti processati (qui il conteggio di Haaretz), 54 seggi al blocco pro-Netanyahu e coloni, 49 al blocco sempre sionista ma antiNetanyahu di Eisenkot, ex capo di Stato maggiore. Entrambi sono lontani dalla maggioranza assoluta, 61 seggi. Il Likud di Netanyahu è il più votato, pur passando dai precedenti 32 agli attuali 27 seggi. Calo, seppur lieve, per la destra fascista colonica, da 14 a 13 seggi: più marcato per la destra ultraortodossa di Shas, da 11 a 7. All’opposizione, la prima forza è Yashar, di Eisenkot, 22 seggi; Insieme, il centrodestra antiLikud, 12 seggi; 8 per Democratici, unione di Laburisti e Meretz.
I Dem per ora sono gli unici nella coalizione antiNetanyahu a chiamare a un’alleanza con le 2 liste della comunità palestinese dentro i Territori Occupati del 1948, che arrivano per ora a ben 17 seggi; ben 11 scranni vengono assegnati alla Lista Unita (in foto), che raggruppa le forze laiche e progressiste, oltre alla sinistra antisionista israeliana, terza forza della futura Knesset; 6 seggi invece per Ra’am, l’ala conservatrice islamica.
In attesa dei risultati definitivi e delle (non brevi) consultazioni postelettorali, per ora al potere in Israele ci resta Netanyahu, che punta già a un nuovo attacco contro l’Iran, subito dopo il midterm Usa, per replicare lo schema degli ultimi anni: aprire fronti di guerra ovunque e rimanere al potere. Per impedirlo, i mediatori del Qatar hanno reso pubblicamente noto di aver presentato all’Iran una nuova bozza di accordo, che Teheran sta valutando. La risposta entro il fine settimana: il tutto dopo che gli Usa avrebbero avvertito diversi Paesi dell’area, Qatar compreso, della concreta possibilità di nuovi attacchi congiunti israeloUsa contro l’Iran nelle prossime giornate.
Su Radio Onda d’Urto un primo commento ai risultati delle elezioni politiche in Israele con Samuele Tofano, cittadino italoisraeliano, raggiunto telefonicamente poco prima delle ore 13 di mercoledì 28 ottobre, con lo scrutinio al 77,6%. Ascolta o scarica
