La commemorazione di Francesco Porceddu al Giardino della Pace di Alife nel Parco Nazionale del Matese

Pressenza - Tuesday, October 20, 2026

Al ricordo del grande lavoratore sempre disponibile con tutti e dei Caduti sui luoghi di lavoro, delle vittime del bombardamento su Alife e delle guerre nel mondo ha partecipato il parlamentare Francesco Emilio Borrelli.

L’iniziativa dedicata a Francesco Porceddu, il 7 Agosto 2025 caduto sul luogo di lavoro, a Rocca d’Evandro, è stata promossa dal Movimento internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato III Millennio, la cui presidente è Agnese Ginocchio, che riferisce dello svolgimento dell’evento:

L’onorevole Francesco Borrelli ha richiamato la politica della provincia e quella locale (tutti assenti, “sigh!”) alle proprie responsabilità. “Una morte che si poteva evitare se ci fosse stata maggiore attenzione e chi a pagarne le spese sono stati i familiari”…”È inconcepibile che ancora oggi si debba morire sui luoghi di lavoro, che i datori di lavoro costringano gli operai ad accettare contratti in nero e a farli lavorare in condizioni di estrema insicurezza”, e qui ha citato uno degli ultimi casi, quello dell’operaio originario di Orta di Atella, Salvatore Calignano. Ancora una volta un monito alla politica provinciale e locale per le mancate responsabilità nella sorveglianza sui luoghi di lavoro.

Presenti i rappresentanti dei gruppi della Protezione civile comunale e regionale di Vairano Patenora, di Teano (consigliere comunale delegato alla protezione Civile Domenico Laurenza e Nicola Faella), di Dragoni (Ricciardi Maurizio, De Marco Antonio e Rosalba Calvanese), di Conca della Campania (comunale e regionale), di Pietravairano (Marco Del Sesto) e dell’Associazione Lupi del Vairo con il Presidente Gennaro Castaldi (di cui Francesco Porceddu faceva parte come volontario); il vice Sindaco del comune di Raviscanina, la città di cui Francesco Porceddu era originario, Fernando Di Mundo, insieme a un consigliere comunale.

Presente Bruno Ventura, delegato provinciale ANMIL, che ha ricordato la giornata nazionale che si celebra ogni anno con un messaggio del Presidente della Repubblica e ricordati i numeri dei caduti sui luoghi di lavoro sempre più in aumento

Il parroco della cattedrale Santa Maria Assunta, don Pasqualino Rubino, insieme a don Emilio Salvatore, Preside della Facoltà di Teologia dell’Italia meridionale, nonostante gli impegni per la celebrazione dell’anniversario della Cattedrale, sono stati presenti portando un messaggio di vicinanza e di affetto alla famiglia di Francesco.

Don Emilio ha ricordato il tema delle morti sul lavoro, evidenziando l’impegno della diocesi a costituirsi parte civile e sempre dalla parte delle famiglie delle vittime, poi ha richiamato alcuni passaggi del papa che pone al centro la dignità della persona e la sicurezza sui luoghi di lavoro. A seguire Don Pasqualino ha espresso una preghiera in memoria dei caduti sui luoghi di lavoro, a lui poi il compito di benedire l’Albero di ulivo intitolato a Francesco, mentre una parte della dedica riportata sulla targhetta, è stata declamata da Agnese Ginocchio.

Presente l’illustre prof.ssa Maria Rao, che ha ricordato la storia del bombardamento su Alife avvenuto tra il 9 e 13 Ottobre che causò la morte di 80 civili, evidenziando l’importanza di “Educare alla Pace” le giovani generazioni.

Sono venuti a portare il loro saluto anche la ex sindaca Maria Luisa Di Tommaso, il dott. Luigi Di Caprio, già medico di base e Paola Di Muccio, moglie del vice Questore di Isernia.

La Fiaccola della Pace è stata accesa per ricordare Francesco Porceddu, il bombardamento su Alife e le vittime delle guerre.

Gennaro Castaldi dei Lupi del Vairo ha letto un messaggio per ricordare Francesco, amico e componente del loro gruppo, poi in segno di gratitudine ha consegnato alla figlia Benedetta un contributo a sostegno degli studi universitari.

Benedetta Porceddu ha declamato un messaggio di ringraziamento a nome della famiglia e ricordato con commozione il suo papà evidenziandone il carattere di “grande lavoratore” sempre disponibile verso tutti e verso la propria famiglia.

A Paola, la moglie di Francesco infine, presente con le due figlie Anna Maddalena e Benedetta, è stata consegnata una targa commemorativa e l’Angelo bianco simbolo delle morti bianche sui luoghi di lavoro. Alla sorella di Francesco, Monica, un’altra targa commemorativa. A consegnare le targhe, l’on. Borrelli e la prof.ssa Maria Rao, incaricati dal Movimento per la Pace, la cui presidente poi ha inoltre consegnato una targa di riconoscimento anche all’on. Borrelli in segno di ringraziamento.

Presente con l’onorevole Borrelli, anche il referente provinciale Francesco Mincione. Ha presentato la prof.ssa Lina Masella che ha magistralmente moderato la giornata.

Un doveroso ringraziamento all’on Borrelli che in una giornata particolarmente provata, costernata dai blocchi dei trasportatori in tutt’Italia per i costi esacerbati e sproporzionati del carburante ( prima di arrivare si è trovato davanti al blocco dei trasportatori all’uscita del casello di Caianello dove si è fermato per portare solidarietà ai manifestanti), per essere stato ad Alife ed avere ancora una volta dato il suo contributo politico a servizio della comunità per un tema e una giornata così importante, per tale motivo prima di andare via, è stato chiamato dalla Presidente del Movimento per la Pace Agnese Ginocchio, ad apporre la sua firma del Quaderno della Pace, lo stesso portato a Ventotene nella recente tappa della Fiaccola della Pace avvenuta in occasione dell’ 80° anniversario della Proclamazione della Repubblica, sul giaciglio di Altiero Spinelli, padre del Manifesto di Ventotene e ispiratore del progetto UE, per un’Europa di Pace.

Un doveroso ringraziamento anche agli agenti della scorta dell’onorevole, venuti da Napoli, e al referente provinciale Francesco Mincione.

Il Preside Commendatore Colonnello Andrea Sibilio dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme -Luogotenenza Meridionale Tirrenica, che impossibilitato a partecipare per motivi di salute, ha fatto pervenire un messaggio di ringraziamento a nome dei Cavalieri e delle Dame del Santo Sepolcro, sezione Terra di Lavoro Maria Santissima.

Stessa cosa per il Presidente dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, sezione di Piedimonte Matese, Lino Diana.

Il messaggio della Fiaccola è questo, fare memoria, spingere all’impegno, farsi promotori e costruttori di una Pace fondata sul riconoscimento dei diritti, della dignità della persona, il ripudio alla guerra e a ogni forma di violenza e di discriminazione.

L’evento è stato organizzato dal Movimento internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato III Millennio, con l’adesione di ANMIL (Associazione Nazionale tra Mutilati e Invalidi del lavoro), dell’Ass. Lupi del Vairo (di cui faceva parte Francesco Porceddu) e dei gruppi della Protezione Civile di Vairano Patenora (con cui il gruppo dell’associazione Lupi del Vairo operava), Pietravairano, Teano, Dragoni e Conca della Campania.

 

Redazione Italia