Proteste in Francia: la polizia ha già fermato 8.000 manifestanti, quasi tutti minorenni

L'INDIPENDENTE - Thursday, October 15, 2026

Mentre in Francia centinaia di migliaia di studenti liceali, per la maggior parte di età compresa tra i 15 e i 18 anni, stanno scendendo in piazza per protestare contro il sistema scolastico, lo Stato ha messo in atto l’apparato repressivo. Sarebbero ben 6.773, ad oggi, i minorenni arrestati, ovvero l’85% del totale: sommati ai 1.177 maggiorenni, portano a un totale di quasi ottomila persone arrestate durante le proteste. Per circa un terzo dei soggetti (2.735), l’arresto è sfociato in un procedimento penale, mentre per altri 2.225 sono state disposte misure alternative al processo. Almeno 26 cittadini sono inoltre stati sottoposti a misure di custodia cautelare: un terzo di questi avrebbe meno di 18 anni. In un contesto di violenti scontri tra polizia e manifestanti, il ministero dell’Interno ha fatto sapere di aver avviato anche decine di indagini a carico della polizia, accusata di aver commesso violenze «gravi» a danno dei manifestanti, che in almeno quattro casi hanno subito mutilazioni fisiche.

I dati sono stati diffusi dai quotidiani francesi, che citano fonti del ministero della Giustizia. Pur non apparendo ancora sul sito del ministero, questi sono coerenti con i resoconti già pubblicati dal governo nelle scorse settimane. Al 9 ottobre erano infatti 6.877 le persone fermate, 5.890 minorenni e 987 persone con più di 18 anni. Di questi, un minorenne su tre è stato oggetto di procedimento penale. Nonostante l’alto numero di arresti, tuttavia, le proteste non accennano a diminuire di intensità. Di fatto, il «quinto atto» (in appena due settimane) è andato in scena ieri, mercoledì 14 ottobre, con i giovani che sono tornati in piazza per chiedere risposte concrete ai governanti. Tra le richieste avanzate vi sono la ristrutturazione degli edifici scolastici fatiscenti, nuove assunzioni di personale scolastico e la fine della repressione delle proteste studentesche.

Gli scontri di piazza sono stati particolarmente violenti in tutta la Francia e hanno causato feriti gravi tra i manifestanti. A Lens, nel nord del Paese, un ragazzo di appena 15 anni ha perso una mano a seguito dell’esplosione di una granata lanciata dalle forze dell’ordine, in una dinamica ancora da chiarire. In un primo momento, i sindacati di polizia avevano dichiarato che il giovane l’aveva raccolta da terra, ma questa ricostruzione sarebbe stata smentita dall’avvocato della famiglia, costituitasi parte civile nel processo che ne è seguito. Il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha riferito che sono 36 le indagini in corso presso l’IGPN (l’Ispettorato Generale della Polizia Nazionale) contro agenti delle forze dell’ordine per le violenze perpetrate nell’ambito delle manifestazioni. In sei di questi casi i cittadini sono stati feriti in modo grave, e almeno in quattro hanno subito mutilazioni fisiche. In questo contesto, il ministro della Giustizia Gérald Darmanin ha ribadito pieno sostegno a magistrati, forze dell’ordine, oltre che agli studenti feriti.

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