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In Francia è vittoria popolare contro la Legge Yadan su antisemitismo e antisionismo
Giovedì, all’Assemblea Nazionale, i macronisti fautori della proposta di legge Yadan hanno deciso di ritirare il testo. Una mossa che è al contempo una vittoria per le mobilitazioni contro il disegno, ma anche una rincorsa per il governo macronista. La legge, sostenuta dal novembre 2024 da Caroline Yadan – ex […] L'articolo In Francia è vittoria popolare contro la Legge Yadan su antisemitismo e antisionismo su Contropiano.
April 19, 2026
Contropiano
Sabato 11/04, report Chambéry Manifestazione contro la Torino-Lione
Per il secondo anno consecutivo, il collettivo CCLT (Collectif contre le Lyon-Turin) di Chambéry ha organizzato una manifestazione contro la nuova linea ferroviaria Torino-Lione. A questa manifestazione hanno partecipato tutti […] The post Sabato 11/04, report Chambéry Manifestazione contro la Torino-Lione first appeared on notav.info.
April 14, 2026
notav.info
La Francia abbandona Windows per passare a Linux
La Francia abbandona Windows in favore di Linux per le postazioni governative: non un esperimento pilota, ma un impegno formale guidato dalla DINUM con il supporto di ANSSI, DGE e DAE, con piano definitivo atteso per l'autunno. Il motore è la sovranità digitale: i ministri francesi dichiarano apertamente la necessità di ridurre la dipendenza da strumenti americani, riprendendo il controllo su dati, infrastrutture e decisioni strategiche nazionali. L'iniziativa potrebbe innescare un effetto a cascata in tutta l'UE, con implicazioni significative per le aziende software statunitensi e un orizzonte temporale che si estende almeno fino al 2026. Le motivazioni politiche sono esplicitate senza ambiguità dai ministri francesi. "Dobbiamo diventare meno dipendenti dagli strumenti americani e riprendere il controllo del nostro destino digitale", ha scritto David Amiel, Ministro per l'Azione Pubblica e i Conti, nel comunicato ufficiale. Il ministro ha aggiunto che la Francia "non può più accettare che i propri dati, la propria infrastruttura e le proprie decisioni strategiche dipendano da soluzioni di cui non controlliamo le regole, i prezzi, l'evoluzione e i rischi." Articolo completo qui
FRANCIA: L’EURODEPUTATA FRANCO-PALESTINESE RIMA HASSAN ARRESTATA POI RILASCIATA PER “APOLOGIA DI TERRORISMO”
L’eurodeputata franco-palestinese Rima Hassan è stata fermata ieri con l’accusa di apologia del terrorismo, per un tweet che citava le parole di Kōzō Okamoto, ex membro dell’Armata Rossa Giapponese, che nel 1972 partecipò all’assalto contro l’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. A denunciare la Hassan un eurodeputato del partito di Marine Le Pen, l’estrema destra francese, figlia dei reduci del regime di Petain, che collaborò con i nazisti nel deportare gli ebrei francesi e che ora accusano di “antisemitismo” la Hassan, già a bordo, lo scorso autunno, della Freedom Flotilla verso Gaza. Oggi pomeriggio l’eurodeputata de La France Insoumise – poi rilasciata, dal momento che non c’era alcun motivo reale e legale per arrestarla – terrà una conferenza stampa insieme al suo avvocato. Un arresto che si spiega, secondo il nostro collaboratore Vladimir Nieddù, come l’ennesimo “tentativo di dividere la sinistra francese” e di sedare il movimento solidale con la Palestina, anche in vista della nuova partenza della Global Sumud Flotilla. Da Lille, Vladimir Nieddù, de La France Insoumise e Movimento popolare per la salute. Ascolta o scarica
April 3, 2026
Radio Onda d`Urto
Rima Hassan fermata per “apologia di terrorismo”. La Republique diventa anticomunista
L’eurodeputata franco-palestinese Rima Hassan, esponente di punta di La France Insoumise (LFI), è stata posta ieri in stato di fermo a Parigi. L’accusa è quella di apologia del terrorismo. L’indagine, coordinata dall’Unità per l’odio online della procura di Parigi, si concentra su alcune dichiarazioni social della giovane politica trentatreenne. Al […] L'articolo Rima Hassan fermata per “apologia di terrorismo”. La Republique diventa anticomunista su Contropiano.
April 3, 2026
Contropiano
Le amministrative in Francia: France Insoumise attaccata ma sale
Il 15 marzo si è svolto il primo turno delle elezioni amministrative in Francia, il 22 il secondo turno, con un'affluenza al primo turno del 56-58% (bassa ma ancora non ufficiale al secondo. Ne parliamo con una compagna raccontando in particolare la campagna di Socialisti e Verdi contro France Insoumise e l'abbandono anche da parte della sinistra moderata del "barrage répubblicain" ovvero dell'alleanza tra tutti i partiti se necessaria per non far passare l'estrema destra. 
March 27, 2026
Radio Onda Rossa
Il treno
-------------------------------------------------------------------------------- Foto di Maciek Sulkowski su Unsplash -------------------------------------------------------------------------------- Ero appena tornato dalla frontiera di Ventimiglia, in treno. Due giorni dopo dopo sugli stessi binari camminava un giovane che cercava di passare la frontiera nella galleria in località Balzi Rossi. Si tratta di una parete rocciosa attraversata da caverne dove sono stati scoperti reperti risalenti al paleolitico superiore. Tra questi una ventina di sepolture umane, alcune delle quali riferibili a individui del tipo Cro-Magnon, uomo di Grimaldi. Il corpo irriconoscibile di Meher Naffouti, ragazzo tunisino di venticinque anni è stato trovato il sabato mattina 14 marzo sui binari presso il confine di Stato di Ponte San Ludovico. Un corpo che è stato difficilmente riconosciuto da indizi che la stessa famiglia ha potuto confermare. Ero appena tornato da quella zona con un nodo di tristezza negli occhi di cui, solo adesso, ho colto appieno la premonizione. Un binario che conduce all’ultimo viaggio. È stato il macchinista di un treno francese in ingresso in Italia a vedere il corpo sui binari verso le 10 di mattina. Meher, nato il 22 agosto 1999 a La Marsa, in Tunisia dove vive la sua famiglia, era già stato in Olanda. Aveva poi vissuto in Germania per qualche anno e desiderava stabilirsi definitivamente in Francia. Il destino lo aveva portato in Italia da dove si accingeva ad uscire, camminando come un acrobata di utopie, sui binari del treno che solca il confine di Stato. Come tanti altri migranti, almeno una cinquantina dal 2025, ha perso la vita lungo la ferrovia che avrebbe potuto portarlo dove sognava di vivere. Pensava che attraversando il confine sui binari non avrebbe trovato posti di controllo della polizia francese. Dalle testimonianze raccolte si parla di lui come di “una persona gentile, disponibile e che condivideva tutto ciò che aveva.. amava le motociclette”, ricordano gli amici. Gli stessi amici non riescono a spiegarsi come sia potuto accadere. Raccontano di un ragazzo prudente, attento, lontano da comportamenti rischiosi. «Non aveva né documenti né soldi – dichiarano – Forse è per quello che ha provato a oltrepassare il confine a piedi». Lo ha fatto lungo i binari, al buio. Impossibile per il macchinista accorgersi di quel giovane che camminava da solo sui binari. È morto con addosso il giubbotto che amava, lo stesso piumino nero che indossa nella foto sorridente scattata dai suoi amici. Poche ore prima della morte, la sera prima alle 23, Meher aveva comunicato il suo piano ad amici in Germania. Aveva espresso con semplicità il suo piano di raggiungere la Francia, Paese in cui desiderava continuare il suo futuro. Dalla Germania era stato trasferito in Svizzera e poi in Italia. I treni portano lontano e transitano frontiere. Ci sono i binari che li guidano su rotte stabilite per meglio viaggiare, comunicare, spostarsi, andare altrove. Ci sono treni che non portano da nessuna parte anche se lussuosi e magari con l’obbligo di prenotazione. Proprio su uno di questi treni, consapevolmente o meno, ci troviamo. Morire a 26 anni sui binari di treno che attraversa il confine, allungando la lista dei morti sulle frontiere dell’Europa è una grave sconfitta. Almeno 655 persone sono morte o disperse nei primi due mesi dell’anno nel Mediterraneo, il doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il nome Meher ha origini persiane e significa amicizia, amore, ed è spesso associato alla luce del sole. Proprio quello che una galleria del treno che passa sui binari ha cercato di spegnere. Ora, giusto alla frontiera, c’è solo una stella in più, accanto a una croce. -------------------------------------------------------------------------------- L'articolo Il treno proviene da Comune-info.
March 21, 2026
Comune-info