SCUOLA: CRESCE LA MOBILITAZIONE NEGLI ISTITUTI SUPERIORI. SALGONO A 6 LE OCCUPAZIONI. “FACCIAMO COME IN FRANCIA”

Radio Onda d`Urto - Wednesday, October 7, 2026

Si affaccia anche in Italia l’orizzonte di una nuova mobilitazione studentesca che, sull’onda delle proteste francesi, promette di estendersi per un rinnovato protagonismo giovanile verso una scuola pubblica, laica, multietnica e adeguatamente finanziata per tutte e tutti.

Ad accendere la miccia nel nostro Paese è stato un paio di giorni fa il collettivo Osa – Opposizione studentesca d’alternativa che, soprattutto a Torino, ha trainato l’occupazione dell’Istituto magistrale Regina Margherita e del Carlo Ignazio Giulio. Due istituti superiori a cui si è aggiunto ieri mattina, martedì 6 ottobre, l’Istituto Lagrange di via Genè. Tre gli istituti occupati anche a Roma. Studenti e studentesse hanno occupato ieri, tra striscioni e fumogeni, il liceo scientifico Cavour, a cui questa mattina si sono aggiunti l’Istituto Tullio Levi Civita e il Di Vittorio Lattanzio.

Al centro della protesta, sostenuta da molti insegnanti, il dl Valditara e il Decreto Scuola oggi incardinato in Commissione Cultura al Senato – che introduce, tra l’altro, il tetto agli alunni migranti nelle classi, senza inserire alcun finanziamento concreto per la scuola pubblica, sempre più disastrata. Ma non solo. “Abbiamo deciso di occupare per lanciare un messaggio forte: contro il razzismo, la guerra e una scuola che il governo vuole trasformare sempre più in una caserma! – scrive Osa Torino sulle proprie pagine social – Vogliamo che i soldi vengano spesi per risolvere i veri problemi, non per la guerra!”

Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, abbiamo fatto il punto con Zeno, coordinatore dell’Osa di Torino, in collegamento con noi dall’Istituto magistrale Regina Margherita di Torino, il primo ad esser stato occupato Ascolta o scarica