
Nonostante l’elezione irregolare, Giovanni Malagò resterà alla guida della FIGC
L'INDIPENDENTE - Tuesday, October 6, 2026Malagò sì, Malagò no. L’ormai ex presidente della FIGC esce dalla porta ed entra dalla finestra. Prima la giunta e poi il consiglio nazionale del CONI — l’ente pubblico che gestisce lo sport in Italia — hanno infatti votato per il commissariamento della Federcalcio, affidando però la sua guida transitoria proprio a Giovanni Malagò. Il 67enne, già presidente del CONI e della Fondazione Milano Cortina 2026, resterà in via Gregorio Allegri per almeno i prossimi due mesi, fino cioè alle nuove elezioni in casa FIGC. Il favorito è ancora una volta Malagò, questa volta con in tasca la tessera della Federcalcio. Al momento della sua elezione, avvenuta a giugno, non risultava iscritto, e ciò ha portato al commissariamento dell’ente. Nonostante il danno di immagine per l’intero movimento, le massime autorità sportive puntano ancora tutto su uno dei volti più potenti del movimento calcistico italiano.
Si conclude oggi, dopo mesi di polemiche, il caso Malagò. Secondo l’articolo 29 dello statuto della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), il candidato alla presidenza deve essere «in regola con il tesseramento». Al momento dell’elezione, avvenuta a giugno, Malagò era sprovvisto di tessera. Ciò ha provocato un terremoto interno, creando due schieramenti. Da un lato chi, come il procuratore federale Giuseppe Chinè, opta per un’interpretazione letterale e sostiene che l’obbligo valga solo per i soggetti già in possesso di una tessera; dall’altro il fronte sostanziale, guidato dal procuratore generale Ugo Taucer. Secondo quest’ultimo il tesseramento è il presupposto della candidatura, pertanto definisce il caso Malagò una «violazione dei principi fondamentali del CONI». I suoi organi direttivi, nel riunirsi oggi, hanno stabilito che l’assenza della tessera fosse un vizio talmente grave da dover commissariare la Federcalcio. Nonostante ciò, prima la giunta e poi il consiglio nazionale hanno deciso, entrambi all’unanimità, di affidare la guida temporanea della FIGC proprio a Malagò.
A mediare il compromesso tra un commissariamento puro e la continuità del mandato federale è stato Luciano Buonfiglio, presidente del CONI. Entro e non oltre il 31 gennaio 2027 l’assemblea elettiva della FIGC si riunirà per rinnovare le cariche, a partire dal presidente. Al momento, il candidato principale risulta ancora una volta Malagò, che nelle scorse ore ha ricevuto l’endorsement dalla Lega Serie A, principale sponsor dell’ex numero uno del CONI e della discussa Fondazione Milano Cortina 2026. A giugno, dopo il fallimento del terzo Mondiale mancato, il movimento calcistico italiano aveva deciso di ripartire dal volto noto di Malagò. In quell’occasione era stato eletto con il 68,58% dei voti. Oggi conserva un ampio margine su eventuali concorrenti che difficilmente si presenteranno alla precoce corsa elettorale.
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