Nonostante l’elezione irregolare, Giovanni Malagò resterà alla guida della FIGCMalagò sì, Malagò no. L’ormai ex presidente della FIGC esce dalla porta ed entra
dalla finestra. Prima la giunta e poi il consiglio nazionale del CONI — l’ente
pubblico che gestisce lo sport in Italia — hanno infatti votato per il
commissariamento della Federcalcio, affidando però la sua guida transitoria
proprio a Giovanni Malagò. Il 67enne, già presidente del CONI e della Fondazione
Milano Cortina 2026, resterà in via Gregorio Allegri per almeno i prossimi due
mesi, fino cioè alle nuove elezioni in casa FIGC. Il favorito è ancora una volta
Malagò, questa volta con in tasca la tessera della Federcalcio. Al momento della
sua elezione, avvenuta a giugno, non risultava iscritto, e ciò ha portato al
commissariamento dell’ente. Nonostante il danno di immagine per l’intero
movimento, le massime autorità sportive puntano ancora tutto su uno dei volti
più potenti del movimento calcistico italiano.
Si conclude oggi, dopo mesi di polemiche, il caso Malagò. Secondo l’articolo 29
dello statuto della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), il candidato alla
presidenza deve essere «in regola con il tesseramento». Al momento
dell’elezione, avvenuta a giugno, Malagò era sprovvisto di tessera. Ciò ha
provocato un terremoto interno, creando due schieramenti. Da un lato chi, come
il procuratore federale Giuseppe Chinè, opta per un’interpretazione letterale e
sostiene che l’obbligo valga solo per i soggetti già in possesso di una tessera;
dall’altro il fronte sostanziale, guidato dal procuratore generale Ugo Taucer.
Secondo quest’ultimo il tesseramento è il presupposto della candidatura,
pertanto definisce il caso Malagò una «violazione dei principi fondamentali del
CONI». I suoi organi direttivi, nel riunirsi oggi, hanno stabilito che l’assenza
della tessera fosse un vizio talmente grave da dover commissariare la
Federcalcio. Nonostante ciò, prima la giunta e poi il consiglio nazionale hanno
deciso, entrambi all’unanimità, di affidare la guida temporanea della FIGC
proprio a Malagò.
A mediare il compromesso tra un commissariamento puro e la continuità del
mandato federale è stato Luciano Buonfiglio, presidente del CONI. Entro e non
oltre il 31 gennaio 2027 l’assemblea elettiva della FIGC si riunirà per
rinnovare le cariche, a partire dal presidente. Al momento, il candidato
principale risulta ancora una volta Malagò, che nelle scorse ore ha ricevuto
l’endorsement dalla Lega Serie A, principale sponsor dell’ex numero uno del CONI
e della discussa Fondazione Milano Cortina 2026. A giugno, dopo il fallimento
del terzo Mondiale mancato, il movimento calcistico italiano aveva deciso di
ripartire dal volto noto di Malagò. In quell’occasione era stato eletto con il
68,58% dei voti. Oggi conserva un ampio margine su eventuali concorrenti che
difficilmente si presenteranno alla precoce corsa elettorale.
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della FIGC appeared first on L'INDIPENDENTE.