“50 anni del Golpe Militare in Argentina”: una mostra e un ciclo di incontri con Claudia Carlotto

Pressenza - Tuesday, September 29, 2026

La redazione de ‘La Bottega dei Barbieri’ informa che in occasione dell’esposizione alla Biblioteca Chiesa Rossa della mostra fotografica “50 anni del Golpe Militare in Argentina”, inaugurata ieri, 28 settembre, a Milano è in visita la donna “da anni impegnata nella ricerca dei figli e dei nipoti sottratti alle famiglie durante la dittatura argentina” e membro della Comisión Nacional por el Derecho a la Identidad (CoNaDI), che partecipa ad alcune iniziative.

Il 28 inizia anche un importante ciclo di incontri intitolato Diritto alla verità, diritto all’identità, organizzato in occasione del 50° anniversario del golpe militare in Argentina (nel marzo 1976) e promosso dall’Università Statale di Milano.

Protagonista delle due giornate è ancora Claudia Carlotto.

Incontrerà studentesse e studenti dell’Ateneo insieme a Marco Pedrazzi, direttore del dipartimento di Studi internazionali giuridici e storico-politici.

A seguire si svolge un incontro interdisciplinare (Conversazione su diritti e identità) che mette in dialogo prospettive diverse sui temi della verità, della memoria e dei diritti umani. Intervengono Marco Maria Scoletta, docente di Diritto penale, Danilo De Angelis, docente di Medicina legale e membro del LABANOF, e Roberto Cammarata, docente di Filosofia politica. L’iniziativa è introdotta da Marzia Rosti (docente di Storia dell’America Latina) e Laura Scarabelli (docente di Letterature Ispanoamericane), promotrici dell’evento.

LE “SCOR-DATE” E L’ARGENTINA 

Per «scor-data» qui in “bottega” si intende il rimando a una persona o a un evento che il pensiero dominante e l’ignoranza che l’accompagna deformano, rammentano “a rovescio” o cancellano.

Il golpe in Argentina è un triste esempio di come si può ricordare … dimenticando i colpevoli e i complici.

Il papato di Bergoglio per esempio ha del tutto offuscato, grazie ai media compiacenti, nelle rievocazioni il sostegno della Chiesa argentina ai golpisti.

In “bottega” abbiamo ricordato alcuni dei sacerdoti dalla parte del popolo che vennero uccisi, come Giuseppe Tedeschi, uno degli oltre mille desaparecidos di origine italiana.

Ma anche monsignor Enrique Angelelli, l’unico vescovo che si battè contro i generali e pagò con la vita.

Mentre le altre gerarchie tacevano o anzi appoggiavano il golpe e gli squadroni della morte: è il caso, per rimanere a un italiano, di Pio Laghi.

Ne abbiamo scritto molte volte nel blog e con i TAG potete trovare queste vicende.

Ovviamente abbiamo più volte raccontato di Claudia Carlotto e delle “madres” (le pazze) di Plaza De Mayo: vedi Identidad, il docufilm che racconta come Nieto 133 si è ritrovato , Scor-data: 10 dicembre 1977 ma vale la pena di recuperare (uscì nel 1998) «Le irregolari. Buenos Aires horror tour» di Massimo Carlotto.

Redazione Milano