
Mi chiamo Miriana e sono una Romrì Italiana
Pressenza - Monday, September 14, 2026Mirjana è una Romrì parola che significa donna del popolo Rom.
Ha sempre amato leggere libri di ogni tipo e si è cimentato nella scrittura di diversi ed interessanti libri che non sono ancora stati pubblicati.
Per evitare il pregiudizio non si è mai esposta ma si è decisa a raccontare la sua vita sperando che sia utile a superare il pregiudizio e quella specifica forma di razzismo che prende il nome di tziganofobia… (M.C.Z.)
Mi chiamo Mirjana e ho 52 anni. Vivo in Sardegna. Lavoro da molti anni, pago le tasse come ogni cittadino italiano, cercando di vivere con dignità.
Vivo in Sardegna da anni.
Ho frequentato l’Istituto Magistrale e la scuola di Economia Aziendale, ma per motivi di lavoro e difficoltà economiche non ho terminato l’ultimo anno.
Ho fatto parte di molti gruppi di volontariato, aiutando persone disagiate.
Inoltre, ho fatto parte anche della Protezione Civile.
Durante la mia esperienza di volontariato ho incontrato persone che hanno avuto vite normali, fino a quando i debiti li hanno portati a una emarginazione sociale.
Lo Stato li ha “spellati come polli”. Finché paghi le tasse esisti; nel momento in cui hai perso tutto, perfino la dignità, diventi invisibile per le istituzioni.
Ho lavorato nelle cooperative che si occupavano degli stranieri.
Ho svolto anche il ruolo di interprete della lingua rom.
Tutte queste esperienze mi hanno insegnato non solo a crescere, ma soprattutto a comprendere il valore dell’essere umano.
Ho capito che siamo tutti nella stessa barca.
Ogni essere umano, al di là della propria diversità, è un dono per l’altro.
In ogni cuore vive quel desiderio di ricerca, di conoscere non solo gli altri, ma anche sé stessi.
Sono le piccole cose che fanno la differenza: un gesto di gentilezza, un atto di empatia.
Sono queste le qualità che ci rendono davvero umani, più che l’egoismo o l’ipocrisia, che possono portare a ferire profondamente le relazioni umane e ad allontanare le persone anche dal senso spirituale della vita.
Viviamo in una società dove l’essere umano viene visto come uno strumento da cui ricavare profitto, calpestando la sua identità e la sua dignità.
Ho frequentato per quattro anni la Facoltà di Teologia come uditrice. In quel percorso ho approfondito la mia fede, il senso della vita e quel sentimento profondo che siamo figli di Dio e che nessuno ha il potere di spegnere questo dono.
Ho frequentato i Gesuiti, il mio padre spirituale è stato una guida fondamentale nel mio camino. Un percorso fondamentale nella mia vita che mi ha profondamente cambiata.
L’esperienza più bella che ho vissuto è stata quando ho iniziato a studiare filosofia.
Da quel momento tutto è cambiato in me: nulla era più come prima.
La mia vita è cambiata completamente, la mia mente ha iniziato ad aprirsi e a riflettere sulla natura degli esseri umani.
Siamo circondati da esseri umani, ma nel mio percorso ho incontrato persone che vivevano chiuse in sé stesse, talvolta guidate dall’egoismo o da dinamiche di sopraffazione.
Queste esperienze mi hanno fatto riflettere molto su quanto sia importante la consapevolezza e la crescita interiore.
La filosofia apre la mente, ti aiuta a cercare la verità, a conoscere te stesso e a non diventare schiavo di idee o schemi imposti dall’esterno.
lo sport è sempre stato un incontro con me stessa.
Non erano gli altri i miei avversari, ma ero io l’avversario da superare ogni giorno.
Ho fatto tennis per molti anni cosi come nuoto.
Mi sono dedicata anche allo studio delle arti marziali, una mia grande passione.
Ho studiato per sette anni, allenandomi ogni giorno con il mio maestro, il quale, oltre all’insegnamento della tecnica, mi guidava anche in un percorso di crescita personale.
Se volevo diventare senesi, non bastava conoscere la tecnica: dovevo acquisire anche una preparazione nella metodologia dell’insegnamento.
Attraverso le arti marziali ho approfondito lo studio del diritto, della psicologia e di tutte quelle discipline che aiutano a comprendere l’essere umano, i suoi comportamenti e i suoi atteggiamenti.
Ho studiato anche la filosofia orientale, fondamentale nelle arti marziali, perché mette a nudo l’ego umano e insegna il valore dell’equilibrio interiore.
Nel corso della mia preparazione per diventare senesi ho letto centinaia di libri.
Erano tutte materia di studio, un’esperienza che ha cambiato il mio modo di guardare il mondo: sono un’autodidatta.
Molti pensano che chi pratica arti marziali sia una persona pericolosa. In realtà, dietro un karateka esiste un mondo immenso fatto di conoscenza di sé, equilibrio, educazione e rispetto.
Un karateka è una persona che cerca di vivere secondo valori di consapevolezza, equilibrio e responsabilità verso gli altri.
Ho conosciuto persone che sono state un modello di vita, mentre altre che prego Dio di non diventare mai come loro.
Anche gli incontri più difficili, però, mi hanno lasciato un insegnamento.
La società nella quale viviamo oggi è profondamente ferita.
Purtroppo nel mondo politico il bene della persona spesso non viene messo al centro delle scelte,
Con il nostro consenso, i politici giocano con le nostre vite.
Ci chiedono il voto, ma poi smettono di rappresentarci.
La bandiera Italiana ha un significato profondo: la difesa della libertà, rappresentano i suoi colori.
Tutta questa libertà e dignità le istituzioni non le garantiscono. Oggi l’uomo è diventato un oggetto. Al primo posto ci sono le guerre e gli investimenti nelle armi, mentre si continuano a sterminare vite innocenti.
Molti politici suscitano odio e pregiudizi verso gli altri, influenzando l’opinione pubblica attraverso discorsi e messaggi che possono alimentare divisioni e tensioni nella società,
Questo modo di operare non mi dà fiducia.
Non faccio parte di alcun orientamento politico: chi dimostra lealtà, coerenza e lavora con serietà ha la mia stima.
Spesso si parla esprimendo
pregiudizi verso i Rom, dicendo ad esempio che non vogliono lavorare.
Primo: il lavoro non c’è.
Secondo: anche molti ragazzi italiani non hanno voglia di lavorare e preferiscono essere mantenuti dai genitori.
Poi fanno carriera i “figli di papà”.
Quindi non si può generalizzare: le situazioni sono diverse e dipendono da tante condizioni, non dall’etnia o dalla cultura.
Ho scritto una biografia che racconta la mia storia e le esperienze che hanno contribuito a formare la mia identità.
Successivamente ho realizzato un libro dedicato all’etica sportiva, nel quale approfondisco il valore educativo dello sport, il rispetto delle regole, la lealtà e il ruolo fondamentale che esso può svolgere nella crescita della persona.
Un’altro libro che ho scritto affronta il tema della pandemia da COVID-19, raccontando le difficoltà, le paure e le profonde trasformazioni sociali che hanno segnato quel periodo storico.
È una riflessione personale sugli effetti dell’isolamento, sul clima di paura che si è diffuso nella società e sulle tensioni che hanno spesso diviso le persone, mettendo in discussione relazioni, libertà individuali e sfiducia nelle istituzioni.
Durante il periodo del lockdown ho studiato la Divina Commedia.
È stata un’esperienza magica: in quei lunghi giorni di solitudine mi hanno fatto compagnia tutti i personaggi del poema, accompagnandomi nel viaggio attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso.
Le loro storie, le loro emozioni e le loro parole sono diventate, giorno dopo giorno, una presenza viva, capace di rendere meno pesante l’isolamento.
Quando il lockdown è terminato, ho voluto raccogliere il frutto di quel percorso facendo stampare un mio testo di 260 pagine: una sintesi dei tre cantici, nata dallo studio, dalla passione e dal desiderio di conservare il ricordo di quell’esperienza così intensa.
Ho inoltre scritto anche un saggio dedicato ai comportamenti umani, nel quale analizzo come l’egoismo, l’indifferenza e la mancanza di responsabilità possano condurre l’essere umano a danneggiare sé stesso e gli altri, compromettendo il bene comune.
Un altro mio manoscritto che ho intitolato “Il pensiero di un maestro di arti marziali” raccoglie la visione educativa di un insegnante che esprime i propri valori attraverso l’etica, il rispetto e la formazione della persona.
In quest’opera lo sport non è soltanto una disciplina, ma uno strumento di crescita, capace di trasmettere principi, costruire carattere e diventare una vera forza vincente nella vita…
Infine ho scritto un altro libro a cui tengo molto: “This is who I me!”
La nostra vita è per sua natura temporaneamente sospesa tra luce e ombra!
Attualmente sto lavorando al mio ultimo progetto: un romanzo ispirato a vicende sociali reali.
Attraverso personaggi e situazioni che riflettono la complessità del nostro tempo, il racconto esplora comportamenti opportunistici, egoistici e privi di empatia, mostrando come l’uomo, con le proprie scelte, possa arrivare a compromettere la dignità umana e i valori fondamentali della convivenza civile.
Ogni mio libro nasce dal desiderio di osservare la realtà con spirito critico e di offrire al lettore uno spazio di riflessione.
La scrittura, per me, non è soltanto una passione, ma uno strumento per dare voce ai valori in cui credo: etica, educazione, libertà, rispetto e responsabilità.
Lo studio dello stoicismo è stata un’esperienza molto incisiva, che è entrata profondamente in me attraverso lo studio.
Ho percepito una parte del mio essere e delle mie potenzialità mentali e interiori, raggiungendo un maggiore equilibrio, anche grazie alla filosofia delle arti marziali.
Mi sono dedicata ad approfondire lo yoga e la meditazione, che rappresentano un elemento fondamentale per mantenere il mio equilibrio interiore.
Mirjana!