UNICEF: in Ucraina continui attacchi a edifici civili e infrastrutture umanitarie

Pressenza - Tuesday, September 8, 2026
Negli ultimi 7 giorni un bambino è stato ucciso e 18 sono stati feriti. Il 6 settembre scorso a Dnipro è stato colpito e gravemente danneggiato un magazzino gestito per conto dell’UNICEF. È il terzo deposito di forniture UNICEF destinate ai bambini e alle famiglie colpite dal conflitto distrutto in meno di due mesi. “I dati sull’impatto di questo conflitto sui più piccoli restano drammatici – dichiara Andrea Iacomini, portavoce dell’UNICEF Italia – Negli ultimi sette giorni si contano almeno 18 bambini feriti e un bambino ucciso dai bombardamenti in Ucraina. Sono aggressioni del tutto inaccettabili: i bambini dovrebbero avere il diritto di studiare, imparare e costruire il proprio futuro, non essere condannati a vivere sotto il terrore delle bombe”. “I civili, e i più piccoli in particolare, continuano a pagare il prezzo più alto di questa guerra – evidenzia Iacomini – È urgente fermare ogni attacco contro i bambini e contro i magazzini di aiuti indispensabili alla loro sopravvivenza. Non si possono distruggere i beni di prima necessità destinati a chi ha già perso tutto. Dal 2022, oltre 3.900 bambini sono stati uccisi o feriti in Ucraina. L’uccisione e la mutilazione insensata dei bambini deve finire”.

UNICEF