
Il golpe cyberpunk di Trump
Pressenza - Saturday, September 5, 2026Accelerazionismo. Marinetti. Tecnofeudalesimo. Asma Mhalla, brillante accademica, ci mette in guardia, con un piccolo capolavoro, per Einaudi, Resistere ai tempi oscuri.
Il futuro è già arrivato. Suprematisti messianici a milioni sostengono l’apocalisse per vedere il messia. E Trump è solo il mago del kaos postwestfaliano. Istruito da un copione di 900 pagine, che non ha letto ma interpreta da clown, scritto dai veri strateghi di questa nuova era distopica postnormativa.
Il re è un giullare malefico, che spinge sul militarismo tecnocratico. La peggiocrazia non lascia nulla al caso.
Siamo troppo impegnati nella nostra bolla di sopravvivenza per capire. Per pensare non abbiamo tempo. Ognuno odia l’altro, ma il copione non lo hai scritto tu. Il delirio di onnipotenza dei nuovi tiranni crea e avvolge la nostra mente come la tela di un ragno diabolico. Siamo tutti polli di Renzo. Ci becchiamo mentre la mano innominata ci porta al macello.
La speranza si nasconde nella consapevolezza che non sei tu a scrivere la tua storia. Siamo già anestetizzati dalla dopamina e guidati dalla rabbia.
Musk ci vede lottare a sangue nelle strade, ma non è una profezia. Sta già succedendo. Era progettato.
Il golpe cyberpunk di Trump si basa sulla velocità e sulla violenza. Gli anticorpi sociali sono in movimento. “No King” gridiamo alle manifestazioni mentre i tiranni governano il mondo. Speriamo nel popolo americano. In un sussulto antifascista.
Anche se Placido Rizzotto diceva che il nemico è dentro di noi. Sono le nostre paure. Gli inganni della mente.
Ed anche oggi il nemico è dentro di noi, mentre lo abbiamo tra le mani: dispositivi di controllo e manipolazione così sofisticati, che ti suonano come un pjanoforte. E ti illudi di essere originale.
La speranza cammina sulle nostre gambe, per la resistenza civile nonviolenta. E spegniamo la TV, il PC, gli smartphone. Prendiamoci una pausa per leggere un buon libro e amare di più.