
Portavoce delle YPJ: La ricostruzione dell’esercito siriano deve coinvolgere le donne
Retekurdistan.it - Thursday, August 20, 2026Parlando del futuro delle YPJ nel contesto del processo di integrazione in corso con il governo provvisorio siriano, la portavoce delle YPJ, Rûksen Mihemed, ha affermato che la condizione più importante per le sue forze è preservare la propria “identità distinta” all’interno dell’esercito.
Una delle questioni chiave nel processo di integrazione in corso tra il governo di Damasco e le Forze democratiche siriane (SDF) è l’integrazione delle Unità di protezione delle donne (YPJ/Yekîneyen Parastina Jin).
Parlando ad Al-Hadath e Al-Arabiya la portavoce delle YPJ, Rûksen Mihemed, ha affermato che il governo siriano nutre “riserve” sulla presenza di unità militari femminili all’interno dell’esercito, descrivendo questo come uno dei principali ostacoli al raggiungimento di un accordo sui termini dell’integrazione. Rûksen Mihemed ha affermato che la proposta di porre le unità femminili sotto il Ministero dell’Interno deve essere discussa, compresi il suo contenuto e i principi che la sottendono.
Ha aggiunto che occorre anche valutare se l’affiliazione di tali unità al Ministero dell’Interno fosse appropriata.
La ricostruzione dell’esercito deve coinvolgere le donne
Rûksen Mihemed ha dichiarato: “La ricostruzione dell’esercito siriano deve avvenire con la partecipazione delle donne. Le unità delle YPJ hanno esperienza non solo nell’organizzazione, nell’addestramento e nelle operazioni militari, ma anche nella lotta contro l’ISIS e nella protezione delle donne, dei bambini e del territorio siriano”.
Rûksen Mihemed ha affermato che anche loro considerano l’integrazione delle unità nell’esercito una questione di lotta, e ha sottolineato l’importanza che le donne abbiano un ruolo nella nuova istituzione militare e che partecipino alla costruzione dell’esercito in Siria e ai processi decisionali. “Le unità sono pronte a discutere tutte le proposte attraverso il dialogo e la negoziazione, ma si impegnano a rispettare una serie di condizioni. La più importante è che vengano integrate come un’unica unità, pur preservando la loro identità distinta all’interno dell’esercito”.
Anche le donne devono essere al centro del processo decisionale
Rûksen Mihemed ha affermato che questi dettagli costituiscono una parte importante dell’identità e della storia delle YPJ aggiungendo: “L’eredità di queste unità non si limita più alle donne siriane. Si è legata alla questione della difesa delle donne e dei loro diritti a livello internazionale, soprattutto perché queste unità sono state la prima forza armata interamente femminile a opporsi all’ISIS”.
Rûksen Mihemed ha affermato che la partecipazione delle donne nel nuovo esercito siriano dovrebbe estendersi anche ai centri decisionali aggiungendo: “La presenza delle donne nelle istituzioni statali non dovrebbe essere meramente simbolica; al contrario, dovrebbero essere partner reali ed essenziali nella costruzione della nuova Siria”.
Ha sottolineato che l’integrazione delle YPJ è strettamente legata al ruolo delle donne nello Stato siriano e nelle sue istituzioni, ribadendo che “il dialogo è il modo migliore per raggiungere risultati che siano utili alle donne, alla Siria e al popolo siriano”.
MA
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