Il fronte dei corpi: la violenza sessuale come arma di guerra

L'INDIPENDENTE - Wednesday, August 19, 2026

Il graffito recita più o meno così: «Figli di puttana, siamo venuti qui per fottervi, voi e le vostre madri, puttane. Brutti arabi vi bruceremo vivi, cani che non siete altro!». È stato ritrovato sul muro di un centro di accoglienza per donne, a Gaza, dopo il passaggio di una squadra dell’IDF. Un altro, ritrovato tra le rovine di Beit Lahia, recita: «Vuole forse trasformare nostra sorella in una prostituta? 9208 riporta l’onore agli israeliani». Il riferimento a una vicenda biblica, tratto dal libro della Genesi, si sovrappone a quanto accaduto il 7 ottobre e agli ipotetici stupri commessi dai...

Questo è un articolo di approfondimento riservato ai nostri abbonati.
Scegli l'abbonamento che preferisci 
(al costo di un caffè la settimana) e prosegui con la lettura dell'articolo.

Se sei già abbonato effettua l'accesso qui sotto o utilizza il pulsante "accedi" in alto a destra.

ABBONATI / SOSTIENI

L'Indipendente non ha alcuna pubblicità né riceve alcun contributo pubblico. E nemmeno alcun contatto con partiti politici. Esiste solo grazie ai suoi abbonati. Solo così possiamo garantire ai nostri lettori un'informazione veramente libera, imparziale ma soprattutto senza padroni.
Grazie se vorrai aiutarci in questo progetto ambizioso.

The post Il fronte dei corpi: la violenza sessuale come arma di guerra appeared first on L'INDIPENDENTE.