
La mobilitazione ha spinto la Puglia ad apporsi al resort israeliano a Ostuni
L'INDIPENDENTE - Thursday, August 13, 2026Non solo i cittadini: anche le istituzioni promettono guerra contro il mega-resort di lusso del valore di 100 milioni di dollari voluto da Bill Gates che dovrebbe sorgere nella cittadina pugliese di Ostuni. La Regione Puglia ha infatti presentato ricorso al TAR di Lecce, con l’obiettivo di annullare la richiesta presentata per conto di Four Seasons da Merletto Srl. In precedenza, contro la struttura si era pronunciata anche la Sovrintendenza ai beni artistici e culturali, che sottolinea come il patrimonio ambientale della zona sarebbe trasformato in modo “radicale e irreversibile” in caso di realizzazione della struttura.
Il ricorso della Regione Puglia mira ad annullare l’Autorizzazione Unica ottenuta nell’ambito della Zona Economica Speciale Unica del Mezzogiorno, che ha consentito l’approvazione della variante urbanistica necessaria alla realizzazione del progetto. La notizia è stata riportata dal Corriere, che ha citato i legali della Regione: «Il procedimento per l’autorizzazione ZES non è stato un progetto complesso e organico di investimento produttivo, che, all’occorrenza, avrebbe potuto comportare una variante urbanistica, bensì una proposta di variante urbanistica tout court, che al più potrebbe dare luogo a un non meglio specificato ritorno economico», scrivono gli avvocati. In sostanza, i legali sollevano il dubbio che la procedura ZES sia stata utilizzata non tanto nell’ambito di un organico progetto di investimento, quanto per accelerare l’approvazione della variante urbanistica evitando, come si legge nel ricorso, possibili «intoppi». Sul piano procedurale, la Regione contesta inoltre il fatto che variante, presentazione e analisi del progetto «sono state e verranno effettuate in modo frammentario e diviso», in contrasto con il principio di unicità e con il divieto di frazionamento previsti dalla normativa sulle ZES.
Non si tratta solo di una questione procedurale: secondo la Regione, il progetto presenterebbe diverse carenze progettuali tanto nell’ambito delle infrastrutture stradali, quanto riguardo agli impianti di rete necessari alla realizzazione del resort. L’area interessata, inoltre, «ha notevole interesse pubblico per le sue zone litorali, come quelle di Lamaforca, Santa Lucia, Pilone, Rosa Marina, esempi di amene spiagge con basse scogliere e interessanti arenili, caratterizzate da numerose macchie della flora mediterranea»; vista la sua importanza ambientale e paesaggistica, la Regione «ha interesse acché il sito conservi gli elementi di naturalità ancora presenti e che connotano la qualità e il pregio dei luoghi e il loro valore identitario, semmai auspicando progetti che possano valorizzarli e non trasformarli in modo radicale ed irreversibile».
Tra rilievi ambientali e paesaggistici e dubbi procedurali, la Regione ha infine deciso di schierarsi al fianco delle associazioni e dei cittadini che da tempo contestano il progetto legato a Bill Gates. Il ricorso presentato dall’ente si aggiunge infatti a quello promosso dai cittadini, che nelle scorse settimane hanno rilanciato le proteste contro la realizzazione del villaggio. Il progetto prevede la costruzione di un maxi-resort di lusso dal valore di 100 milioni di euro, composto da 49 edifici, 150 camere, ristoranti, bar, piscine, beach club, spa e spazi per eventi. Il complesso si estenderebbe su un’area di nove ettari ed è sostenuto dal fondo di investimento israeliano Omnam Investment Group, in collaborazione con Four Seasons, società nella quale Bill Gates detiene una partecipazione superiore al 70%.
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