La mobilitazione ha spinto la Puglia ad apporsi al resort israeliano a Ostuni
Non solo i cittadini: anche le istituzioni promettono guerra contro il
mega-resort di lusso del valore di 100 milioni di dollari voluto da Bill Gates
che dovrebbe sorgere nella cittadina pugliese di Ostuni. La Regione Puglia ha
infatti presentato ricorso al TAR di Lecce, con l’obiettivo di annullare la
richiesta presentata per conto di Four Seasons da Merletto Srl. In precedenza,
contro la struttura si era pronunciata anche la Sovrintendenza ai beni artistici
e culturali, che sottolinea come il patrimonio ambientale della zona sarebbe
trasformato in modo “radicale e irreversibile” in caso di realizzazione della
struttura.
Il ricorso della Regione Puglia mira ad annullare l’Autorizzazione Unica
ottenuta nell’ambito della Zona Economica Speciale Unica del Mezzogiorno, che ha
consentito l’approvazione della variante urbanistica necessaria alla
realizzazione del progetto. La notizia è stata riportata dal Corriere, che ha
citato i legali della Regione: «Il procedimento per l’autorizzazione ZES non è
stato un progetto complesso e organico di investimento produttivo, che,
all’occorrenza, avrebbe potuto comportare una variante urbanistica, bensì una
proposta di variante urbanistica tout court, che al più potrebbe dare luogo a un
non meglio specificato ritorno economico», scrivono gli avvocati. In sostanza, i
legali sollevano il dubbio che la procedura ZES sia stata utilizzata non tanto
nell’ambito di un organico progetto di investimento, quanto per accelerare
l’approvazione della variante urbanistica evitando, come si legge nel ricorso,
possibili «intoppi». Sul piano procedurale, la Regione contesta inoltre il fatto
che variante, presentazione e analisi del progetto «sono state e verranno
effettuate in modo frammentario e diviso», in contrasto con il principio di
unicità e con il divieto di frazionamento previsti dalla normativa sulle ZES.
Non si tratta solo di una questione procedurale: secondo la Regione, il progetto
presenterebbe diverse carenze progettuali tanto nell’ambito delle infrastrutture
stradali, quanto riguardo agli impianti di rete necessari alla realizzazione del
resort. L’area interessata, inoltre, «ha notevole interesse pubblico per le sue
zone litorali, come quelle di Lamaforca, Santa Lucia, Pilone, Rosa Marina,
esempi di amene spiagge con basse scogliere e interessanti arenili,
caratterizzate da numerose macchie della flora mediterranea»; vista la sua
importanza ambientale e paesaggistica, la Regione «ha interesse acché il sito
conservi gli elementi di naturalità ancora presenti e che connotano la qualità e
il pregio dei luoghi e il loro valore identitario, semmai auspicando progetti
che possano valorizzarli e non trasformarli in modo radicale ed irreversibile».
Tra rilievi ambientali e paesaggistici e dubbi procedurali, la Regione ha infine
deciso di schierarsi al fianco delle associazioni e dei cittadini che da tempo
contestano il progetto legato a Bill Gates. Il ricorso presentato dall’ente si
aggiunge infatti a quello promosso dai cittadini, che nelle scorse settimane
hanno rilanciato le proteste contro la realizzazione del villaggio. Il progetto
prevede la costruzione di un maxi-resort di lusso dal valore di 100 milioni di
euro, composto da 49 edifici, 150 camere, ristoranti, bar, piscine, beach club,
spa e spazi per eventi. Il complesso si estenderebbe su un’area di nove ettari
ed è sostenuto dal fondo di investimento israeliano Omnam Investment Group, in
collaborazione con Four Seasons, società nella quale Bill Gates detiene una
partecipazione superiore al 70%.
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