In Russia è stato messo al bando l’ultimo partito che si oppone alla guerra

L'INDIPENDENTE - Wednesday, August 12, 2026

La Corte Suprema russa ha annullato la registrazione del partito Yabloko alle elezioni parlamentari previste per il prossimo settembre. La formazione politica era l’unico partito ammesso alle elezioni a opporsi alla guerra in Ucraina. Con la sua decisione, la Corte ha accolto un ricorso del partito Rodina, di stampo nazionalista e filogovernativo. L’annuncio arriva pochi giorni dopo l’ammissione ufficiale di Yabloko alle elezioni; il partito ha già annunciato che presenterà ricorso contro la sentenza.

Yabloko è una storica formazione russa di orientamento liberale, fondata nel 1993. Dallo scoppio della guerra in Ucraina, il partito ha assunto una posizione contraria al conflitto e, negli ultimi mesi, ha chiesto un cessate il fuoco e l’avvio di negoziati diplomatici con Kiev. «Il nostro è un programma breve, semplice e assolutamente chiaro» riporta un comunicato del partito, che sul proprio sito riferisce di difendere «un’economia di mercato orientata al sociale, alla parità di opportunità iniziali, all’inviolabilità della proprietà privata, alla concorrenza in politica e nell’economia, al rafforzamento delle istituzioni democratiche, allo Stato di diritto, a uno Stato governato dalla legge e al controllo dei cittadini sul governo».

Rodina accusava Jakoblo di ricevere finanziamenti dall’estero e di promuovere l’«estremismo» ma, secondo quanto riportano i giornali locali, alla fine la decisione della Corte si sarebbe basata su presunte «violazioni del diritto d’autore durante l’attività». Yakoblo avrebbe infatti fatto uso di «proprietà intellettuale protetta» senza le adeguate autorizzazioni – tra queste, testi di canzoni, fotografie e immagini generate da ChatGPT. Il partito ha già assicurato che farà ricorso.

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