In Russia è stato messo al bando l’ultimo partito che si oppone alla guerra
La Corte Suprema russa ha annullato la registrazione del partito Yabloko alle
elezioni parlamentari previste per il prossimo settembre. La formazione politica
era l’unico partito ammesso alle elezioni a opporsi alla guerra in Ucraina. Con
la sua decisione, la Corte ha accolto un ricorso del partito Rodina, di stampo
nazionalista e filogovernativo. L’annuncio arriva pochi giorni dopo l’ammissione
ufficiale di Yabloko alle elezioni; il partito ha già annunciato che presenterà
ricorso contro la sentenza.
Yabloko è una storica formazione russa di orientamento liberale, fondata nel
1993. Dallo scoppio della guerra in Ucraina, il partito ha assunto una posizione
contraria al conflitto e, negli ultimi mesi, ha chiesto un cessate il fuoco e
l’avvio di negoziati diplomatici con Kiev. «Il nostro è un programma breve,
semplice e assolutamente chiaro» riporta un comunicato del partito, che sul
proprio sito riferisce di difendere «un’economia di mercato orientata al
sociale, alla parità di opportunità iniziali, all’inviolabilità della proprietà
privata, alla concorrenza in politica e nell’economia, al rafforzamento delle
istituzioni democratiche, allo Stato di diritto, a uno Stato governato dalla
legge e al controllo dei cittadini sul governo».
Rodina accusava Jakoblo di ricevere finanziamenti dall’estero e di promuovere
l’«estremismo» ma, secondo quanto riportano i giornali locali, alla fine la
decisione della Corte si sarebbe basata su presunte «violazioni del diritto
d’autore durante l’attività». Yakoblo avrebbe infatti fatto uso di «proprietà
intellettuale protetta» senza le adeguate autorizzazioni – tra queste, testi di
canzoni, fotografie e immagini generate da ChatGPT. Il partito ha già assicurato
che farà ricorso.
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