La Russia intensifica gli attacchi contro l’Ucraina e avvisa gli stranieri: “lasciate il Paese”
Due degli otto ponti che collegano le due sponde di Kiev, separate dal fiume
Dnipro, sono stati chiusi, dopo essere stati oggetto di ripetuti attacchi da
parte della Russia. Il primo, il Ponte Sud, è stato chiuso venerdì 2 ottobre,
dopo essere stato più volte colpito da droni, mentre il secondo, il Ponte Nord,
è stato definitivamente interdetto alla circolazione dei cittadini ieri, sabato
3. Si tratta degli ultimi attacchi diretti contro infrastrutture civili da parte
della Russia, che giustifica quanto accaduto spiegando che i ponti venivano
impiegati per trasferire le truppe. Nelle stesse ore, il ministro degli Esteri
russo Lavrov è tornato a chiedere ai cittadini stranieri e ai membri della
diplomazia dei Paesi esteri di abbandonare l’Ucraina, onde evitare «conseguenze
negative» – verosimilmente, vittime collaterali non ucraine degli attacchi
russi. Nel frattempo, il presidente ucraino Zelensky ha dichiarato che la
risposta ucraina a questo genere di attacchi sarà l’intensificarsi degli
attacchi ucraini contro le raffinerie russe.
Il comunicato del ministro degli Esteri russo Lavrov è stato pubblicato ieri e
rinnova l’invito ai cittadini stranieri e al personale diplomatico di altri
Paesi a lasciare Kiev quanto prima. In esso il ministro riferisce che «in
risposta agli attacchi terroristici» sferrati dall’esercito ucraino contro i
civili russi, la Russia insisterà con attacchi «sistematici e prolungati» contro
«obiettivi militari» nella capitale ucraina Kiev come in altre città. Il
ministero ha dichiarato di notare «con preoccupazione» che tanto cittadini
quanto personale diplomatico estero hanno ignorato i ripetuti avvertimenti di
Mosca di lasciare l’Ucraina quanto prima, ma che le forze russe continueranno
comunque a sferrare attacchi su larga scala. In caso di incidenti, «la
reponsabilità di eventuali conseguenze negative ricade interamente su coloro che
decidono di ignorare questo avvertimento».
Gli attacchi condotti ieri contro il ponte stradale Severny, noto anche come
Ponte Nord, sarebbero avvenuti in quanto, secondo il ministero della Difesa
russo (citato dall’agenzia di stampa russa TASS) l’infrastruttura sarebbe stata
impiegata «a beneficio delle forze armate ucraine». Come l’Ucraina, la Russia
continua tuttavia a negare che i propri attacchi prendano di mira i civili. In
questo contesto, il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha dichiarato che «non è
più possibile fingere che si possa vivere in tempo di pace» all’interno della
capitale.
La risposta ucraina a questo genere di attacchi saranno nuovi raid sulle
raffinerie russe. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Zelensky,
in un’intervista rilasciata al quotidiano Reuters, nella quale ha dichiarato che
si tratterà di una risposta alla «nuova politica di attacchi aerei» condotta da
Mosca. Il presidente riferisce infatti che l’intelligence ucraina sarebbe
entrata in possesso di documenti che dimostrerebbero che, in vista dell’inverno,
Putin avrebbe in mente una nuova strategia di attacchi militari contro un’ampia
gamma di obiettivi civili. Il Cremlino non avrebbe risposto alle domande di
commento del quotidiano in merito. Zelensky ha inoltre rivelato che le truppe
ucraine starebbero conducendo con successo un’operazione denominata “Vivaldi”
nel Donbass, la quale avrebbe riportato nelle mani ucraine circa 140 km quadrati
di territori. Il pieno controllo del Donbass rappresenta una condizione
imprescindibile per Mosca per aprire colloqui di pace, ma il presidente ucraino
ha rigettato tale prospettiva dichiarandola semplicemente «un’illusione». Nel
frattempo dovrebbero esserci nuovi colloqui trilaterali negli Emirati Arabi
Uniti, proposti dagli USA, ma non sono ancora stati fissati data e luogo esatti.
The post La Russia intensifica gli attacchi contro l’Ucraina e avvisa gli
stranieri: “lasciate il Paese” appeared first on L'INDIPENDENTE.