
Dalla parte di SpinTime: ieri, oggi, domani, sempre
Pressenza - Sunday, August 9, 2026diritti umani
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collettivo di fabbrica - lavoratori gkn firenze
Il mattone ricatta, la democrazia è rotta, la lotta è l’unica pubblica utilità.
1. Su quell’asfalto a 50 gradi di fronte a SpinTime, tutte le lavoratrici e i lavoratori, le povere e i poveri, le studentesse/i di questo paese stanno giocando l’ennesima partita chiave, che lo sappiano o no.
2. Non si tratta “solo” (si far per dire “solo”) di difendere una comunità, un lavoro di anni, un progetto di trasformazione.
3. E’ la lotta per decidere se è la vita a dominare il mattone o viceversa.
4. E’ uno tsunami di rendita immobiliare quello che si è abbattuto su di noi:
– la quota di reddito destinata all’affitto passa dal 24 al 30% dal 2020 al 2024
– almeno 8 milioni di immobili sfitti (su 35 milioni di abitazioni totali), quindi oltre il 20%
– dal 2020 al 2025 l’indice dei prezzi delle abitazioni è passato da circa *103,4 a 120,8* (base 2015), quindi un incremento di circa 16,8%
5. Il capitale necessita del vuoto per continuare a riempirci di cemento. Per cui, mentre le abitazioni sfitte tengono “vivo” il mercato, le nuove costruzioni consumano suolo:
nel 2024 2,7 m² ogni secondo, 23 ettari al giorno, 7.850 ettari netti di suolo (più di 11.000 campi da calcio)
6. E lo sfitto serve anche ad alimentare il mercato degli affitti brevi i quali sostengono l’economia estrattivista del turismo massivo. E tanto più si allarga questo turismo, tanto più si abbassano i salari.
7. E’ un enorme tritacarne del tuo potere d’acquisto, una manovra a tenaglia sui nostri territori, un assedio ad ogni possibilità di vita.
8. La destra è allineata a tutto questo: nei nomi, nelle relazioni, nelle sue ideologie. Non fa nulla per nasconderlo. O meglio lo nasconde con la “distrazione di massa securitaria”.
9. Il campo largo? Si affida alla dissuasione del “capitale”. E così anche a Roma hanno provato la trattativa con i palazzinari. E loro stessi hanno dovuto ammettere che la trattativa è stata “un muro di gomma”.
10. E poi ci sono le cosiddette soluzioni di buon senso: il ricollocamento delle famiglie in altre strutture con cui dare l’impressione che abbiamo salvato gli individui, anche se abbiamo distrutto la comunità.
11. Perché esempi come SpinTime, o come la Gkn, sono piccoli in fondo, e di certo non possono da soli ribaltare gli interi rapporti di forza. Ma sono quella sabbia negli ingranaggi che il sistema non si può permettere.
12. E mentre i sindaci “illuminati” si indignano e gettano la spugna con gran dignità, a soffrire sull’asfalto a 50 gradi sono disoccupate/i, precarie/i, famiglie, bambine/i. E non lo diciamo per sollevare “pena”, ma al contrario per dire che solo il movimento in campo sa cosa sia la dignità.
13. Non c’è dissuasione possibile, ci dovrebbe essere la coercizione che deriva dalla legge e che impone la “pubblica utilità”. La casa, il lavoro, ciò che ha consumato il nostro suolo, ciò che determina i nostri paesaggi, deve rispondere a valutazioni di pubblica utilità.
14. Quelle per cui la vita dovrebbe dominare il mattone e non viceversa.
15. E qua il problema è di vari livelli: le leggi mancano, se ci sono non le applicano, se le applicano le applicano tardi e male perché il personale politico formato dall’alto e con l’alto e nel vuoto è strutturalmente incapace di interpretare il proprio ruolo in chiave di “bene pubblico”.
16. Sul piazzale di SpinTime, comunque vada a finire, si forma la classe dirigente che imporrà domani la pubblica utilità. #insorgiamo
Collettivo Di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze