
EX ILVA: SENTENZA STORICA, “L’AREA A CALDO DELL’ACCIAIERIA VA CHIUSA. A RISCHIO LA SALUTE”.
Radio Onda d`Urto - Tuesday, July 28, 2026L’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto va chiusa entro 90 giorni. La Corte d’appello di Milano accoglie il reclamo dell’associazione “Genitori Tarantini” e di altre formazioni civiche, riconoscendo che le emissioni nocive e la presenza di amianto rappresentano un pericolo potenziale.
Per i giudici di Milano, i rischi sanitari “vanno ridotti entro i limiti di sicura accettabilità”. La sentenza del tribunale impone entro 90 giorni la chiusura dell’area a caldo dell’ex Ilva. La ripresa della produzione potrà avvenire soltanto dopo la bonifica completa e integrale dall’amianto e la riduzione delle emissioni di polveri sottili, che vanno riportate nei limiti di legge.
Il provvedimento della Corte d’appello di Milano sembra cogliere in contropiede il governo, che due settimane fa aveva fissato per questo martedì 28 luglio, a Palazzo Chigi, la riunione del tavolo tecnico con i sindacati. Già nel Consiglio dei Ministri di lunedì l’esecutivo aveva annunciato lo stanziamento di 100 milioni per mantenere l’azienda.
Il governo sta provando da molto tempo a vendere a un privato la società proprietaria dello stabilimento di Taranto, che oggi si chiama Acciaierie d’Italia ed è gestita dallo Stato in amministrazione straordinaria, una procedura che serve a ristrutturare o liquidare le grandi imprese. Flacks Group è la società interessata a mettere le mani su ex Ilva.
Dall’altro lato, il sindacato Usb chiede al governo di puntare sulla nazionalizzazione come unico strumento possibile per tutelare industria e lavoro. Ai microfoni di radio Onda d’Urto Francesco Rizzo dell’Usb lavoro privato. Ascolta o scarica
