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TARANTO: SCIOPERO ALL’EX-ILVA DOPO L’ENNESIMA MORTE SUL LAVORO
La mattina di lunedì 2 marzo 2026, all’ex-Ilva di Taranto, è morto sul lavoro un operaio di 36 anni, caduto da un’altezza di 10 metri mentre effettuava operazioni di pulizia all’ex Siderurgico. La pedana sulla quale camminava ha ceduto. Si tratta del secondo infortunio mortale dall’inizio del 2026 allo stabilimento di Taranto. Per questo i sindacati hanno indetto uno sciopero di 24 ore, anche nello stabilimento di Genova. L’astensione dei lavoratori diretti è terminata all’alba di oggi, martedì 3 marzo, mentre i lavoratori dell’indotto hanno deciso di andare avanti con lo sciopero fino alle ore 15. Nei primi due mesi del 2026, 142 lavoratori e lavoratrici sono morti di lavoro in Italia. Su Radio Onda d’Urto è intervenuto Francesco Rizzo, di Usb Taranto. Ascolta o scarica.
March 3, 2026
Radio Onda d`Urto
Incidente mortale a Taranto, sciopero Usb in tutti i siti di Acciaierie d’Italia
Quello che è accaduto oggi a distanza di solo un mese e mezzo dall’ultimo incidente mortale nello stabilimento siderurgico tarantino, peraltro con evidenti elementi comuni, mostra la fatiscenza degli impianti sui quali non si interviene in maniera efficace da tempo ormai. Una situazione di estrema precarietà e quindi di insicurezza […] L'articolo Incidente mortale a Taranto, sciopero Usb in tutti i siti di Acciaierie d’Italia su Contropiano.
March 2, 2026
Contropiano
Ilva di Taranto. Secondo operaio morto sul lavoro in soli due mesi
Quello che è accaduto oggi a distanza di solo un mese e mezzo dall’ultimo incidente mortale nello stabilimento siderurgico tarantino, peraltro con evidenti elementi comuni, mostra la fatiscenza degli impianti sui quali non si interviene in maniera efficace da tempo ormai. Una situazione di estrema precarietà e quindi di insicurezza […] L'articolo Ilva di Taranto. Secondo operaio morto sul lavoro in soli due mesi su Contropiano.
March 2, 2026
Contropiano
Ex ILVA siamo al capolinea
Mentre negli stabilimenti ex Ilva si continua a morire (l’ultimo incidente mortale risale al 12 gennaio scorso) ,si parla di cedere gli impianti al fondo speculativo americano Flacks . Le prospettive occupazionali sono tetre sono in cassa integrazione ormai circa 3.600 lavoratori degli impianti tarantini su meno di ottomila “diretti” dipendenti e si lincenzia anche nell’indotto come i 218 lavoratori della Semat sud di Taranto. I lavoratori ex Ilva di Genova sono scesi in piazza rivendicando la nazionalizzazione e reclamando la riconversione ecologica della produzione contro la dicotomia ambiente /lavoro . A Taranto invece si ragiona sulla bonifica per programmare un futuro diverso, lontano dalla “monocultura dell’acciaio” e dalla logica del sacrificio. Il piano Taranto elaborato da comitati cittadini è un documento contenente le linee guida per la riconversione economica e sociale del territorio in ottica di chiusura e alternativa radicale alle industrie invasive che attualmente vi insistono e che sono portatrici di inquinamento e morte, oltre che di depressione economica ed etica. Si prospetta una chiusura dell’impianto e la bonifica di un’area grande il doppio di Taranto utilizzando le competenze degli operai ora in cassa integrazione considerando che dal 2012 a oggi lo stato ha già speso 3,6 miliardi di euro per tenere in vita l’Ilva, attraverso una lunga sequenza di contributi, prestiti, ingressi pubblici nel capitale, finanziamenti dei soci e misure emergenziali. Una cifra enorme che, secondo il movimento, non racconta l’esistenza di un piano industriale o sociale credibile, ma solo una catena di salvataggi temporanei. Ne parliamo con Raffaele Cataldi uno tra i fondatori del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti.
January 28, 2026
Radio Blackout - Info
Ex Ilva di Taranto. E’ ancora un operaio a morire durante il lavoro
Un operaio in servizio all’acciaieria 2 dello stabilimento ex Ilva di Taranto, è morto oggi dopo essere precipitato dal quinto al quarto piano dell’impianto. L’operaio, Claudio Salamida, 46 anni, di Putignano (Bari), che lascia la moglie e un figlio piccolo, era impegnato nelle attività di controllo delle valvole al convertitore […] L'articolo Ex Ilva di Taranto. E’ ancora un operaio a morire durante il lavoro su Contropiano.
January 12, 2026
Contropiano
Solidarietà a Francesco Rizzo colpevole di aver lottato contro il regime Morselli
L’Unione Sindacale di Base esprime la solidarietà di tutta l’organizzazione al proprio dirigente sindacale Francesco Rizzo, già dipendente dell’ex Ilva, denunciato dall’allora Amministratore Delegato di Arcelor Mittal, Lucia Morselli e dal direttore delle risorse umane della stessa azienda Arturo Ferruccio ai sensi dell’art.595 del Codice di procedura Penale per il […] L'articolo Solidarietà a Francesco Rizzo colpevole di aver lottato contro il regime Morselli su Contropiano.
December 13, 2025
Contropiano
La lezione di Genova
Da quasi 60 anni le cariche contro gli operai in una manifestazione con CgilCislUil segnano il superamento di una linea rossa che quasi nessun governo ha osato oltrepassare. L’ultimo episodio rilevante erano state le cariche contro i metalmeccanici della Fiom, a Roma, guidati da Maurizio Landini, il 30 ottobre del […] L'articolo La lezione di Genova su Contropiano.
December 5, 2025
Contropiano
La forza operaia resiste come l’acciaio nel silenzio assordante del Governo
La giornata di sciopero dei metalmeccanici e degli operai dell’ex Ilva di Genova si chiude con una certezza: dal governo non è arrivata una sola risposta. Nessuna indicazione sul futuro produttivo, nessuna garanzia per l’occupazione, nessuna parola chiara su un settore strategico che continua a essere lasciato nell’incertezza più totale. […] L'articolo La forza operaia resiste come l’acciaio nel silenzio assordante del Governo su Contropiano.
December 5, 2025
Contropiano
GENOVA: CORTEO OPERAIO SOTTO LA PREFETTURA. SFONDATE LE RETI DI POLIZIA, LACRIMOGENI SULLE TUTE BLU
Genova. La rabbia operaia continua a riempire le strade della città ligure contro il (non) piano del governo Meloni sul destino di migliaia di operai ex-Ilva e sul futuro del comparto siderurgico in Italia. Dopo i blocchi stradali e l’occupazione dell’aeroporto, i sindacati dei metalmeccanici, Fiom e Fim, hanno indetto per oggi, giovedì 4 dicembre, uno sciopero generale territoriale. Aderiscono gli operai di tutte le fabbriche del settore in solidarietà ai colleghi dell’Ilva. Il corteo, diretto in Prefettura, ha trovato sul suo percorso le barriere di metallo e i mezzi blindati della polizia. Gli operai, con tanto di mezzi da lavoro, hanno provato ad avanzare comunque, sfondando le reti. La celere ha risposto con un fitto lancio di lacrimogeni. L’aggiornamento delle ore 12 con Roberto, di Genova City Strike. Ascolta o scarica. Il commento a inizio mattinata con Bruno Manganaro, oggi segretario del Sunia Genova, per anni segretario generale della Fiom del capoluogo ligure. Ascolta o scarica.
December 4, 2025
Radio Onda d`Urto
EX-ILVA: PROSEGUE LA MOBILITAZIONE OPERAIA. AGGIORNAMENTI DA TARANTO E GENOVA
Mentre il ministro Urso dovrà rispondere in Parlamento a diverse interrogazioni, sia su Iveco che Ilva, nelle strade prosegue la lotta degli operai dell’ex-Ilva contro la dismissione ipotizzata dal Governo per marzo. Ieri, 2 dicembre 2025, a Genova i lavoratori di Ilva, – insieme a delegazioni solidali di Ansaldo, Fincantieri e Leonardo – hanno occupato aeroporto e autostrada. Oggi prosegue il presidio permanente, con assemblee e blocchi. Domani, 4 dicembre, sciopero di tutto il comparto metalmeccanico del territorio in solidarietà agli operai dell’ex-Ilva. Su Radio Onda d’Urto il collegamento telefonico con Stefano Bonazzi della Fiom-Cgil di Genova. Ascolta o scarica. A Taranto, da ieri, è sciopero a oltranza. Lavoratori e delegati sindacali – confederali e di Usb – hanno continuato con i presidi dentro e fuori lo stabilimento, oltre che lungo l’attigua statale 100, la Taranto-Bari, con traffico interrotto e deviato. Stamattina, 3 dicembre, bloccata pure la statale 106 e nell’area imprese del siderurgico, dopo che l’azienda dell’appalto Semat Sud ha annunciato la chiusura e 220 licenziamenti. Il Consiglio di fabbrica, insieme ai lavoratori, ha annunciato l’intensificazione delle iniziative di lotta fino alla convocazione di un tavolo unico a Palazzo Chigi per nord e sud e al ritiro del piano Urso. Dai blocchi attorno all’ex Ilva di Taranto, su Radio Onda d’Urto è intervenuto Francesco Rizzo, coordinatore dell’Usb locale. Ascolta o scarica.
December 3, 2025
Radio Onda d`Urto