
Modifiche Norme Tecniche: il consigliere Di Stefano Vs Carteinregola in Assemblea Capitolina
carteinregola - Saturday, July 25, 2026
Il 23 luglio scorso l’Assemblea Capitolina ha approvato definitivamente le Modifiche alle Norme Tecniche del Piano Regolatore Generale adottate l’11 dicembre 2024. Modifiche che Carteinregola segue da anni, partecipando ad audizioni, scrivendo dossier, realizzando webinar e video, mandando ripetutamente osservazioni, le ultime qualche settimana fa, dopo l’approvazione da parte della Giunta Gualtieri della Delibera con le controdeduzioni alle osservazioni, che è andata al voto dell’Assemblea Capitolina. La ricostruzione cronologica dell’iter si trova a questa pagina Modifiche alle NTA del PRG, qui la nostra ultima disamina, Ultime modifiche alle NTA, restano molti punti critici inviata giorni fa ai consiglieri capitolini, con la richiesta di alcuni emendamenti. A queste ultime osservazioni non è stato dato seguito, praticamente la Proposta di Delibera approvata dall’Assemblea (1) con 31 voti favorevoli di tutte le forze della maggioranza, 6 contrari (Fratelli d’Italia e altri) 5 astenuti (Movimento 5 Stelle, Lista Calenda (2) e il consigliere Di Stefano), è rimasta quella della Giunta (3).
Come Carteinregola dobbiamo però prendere atto del sorprendente attacco alla nostra associazione da parte del Consigliere e capogruppo di Noi Moderati Marco Di Stefano, che ci ha dedicato vari passaggi dei suoi interventi di presentazione delle sue proposte di emendamento, arrivando a sostenere che con le controdeduzioni alla osservazioni al testo adottato nel 2024 l’assessore all’urbanistica Veloccia abbia apportato alcune modifiche per necessità di mediazione con le richieste della nostra associazione. In calce riportiamo la trascrizione integrale di suoi interventi, ma facciamo alcune riflessioni.
Il “pomo della discordia” che ha spinto il consigliere ad attaccarci riguarda principalmente l’importanza e la funzione della Guida per la Qualità degli interventi (elaborato G2 ) come strumento di regolazione delle trasformazione degli edifici e dei tessuti censiti nella Carta per la Qualità (elaborato G1), in particolare per gli interventi di demolizione e ricostruzione nella Città Storica (4), che vede da sempre Carteinregola e altre associazioni su posizioni molto critiche rispetto all’allentamento delle regole fissate dalle Norme Tecniche del Piano Regolatore del 2008, di cui gli elaborati G1 e G2 fanno parte (vedi il video di Carteinregola del 4 luglio 2026 in calce : Villini storici a rischio, durata 10” ).
La posizione della nostra associazione per il consigliere Di Stefano però assurge a essere uno dei “due pensieri urbanistici diversi“, anzi, una “delle due filosofie di questa città“, in contrapposizione con le raccomandazioni di “ACER, FederLazio e tutti quelli che si occupano di queste problematiche e mestieri“, e la differenza tra i due pensieri/filosofie sarebbe che da una parte c’è chi “chiede lo sviluppo in questa città” e dall’altra parte c’è chi [Carteinregola] “chiede invece di essere il conservatorismo puro sull’urbanistica di questa città“. Il consigliere ritiene che l‘“Assessore e la Giunta hanno dovuto fare una mediazione” con le richieste di Carteinregola, e conclude ricordando che “le associazioni di categoria sono decisamente contrarie a questa controdeduzione” [che secondo il consigliere darebbe seguito alle nostre richieste NDR]” e invitando “la maggioranza a riflettere, perché poi le mediazioni a volte hanno anche dei prezzi molto alti, questo è un altro balzello che noi mettiamo a chi vuole dare sviluppo e risorse a questa città”. Nell’intervento successivo, proseguendo il discorso con un’altra proposta di emendamento, le sue critiche scivolano su un piano decisamente più terra terra, contro non ben identificati “radical chic” che secondo lui “dovrebbero accontentarsi di vivere in centro storico di Roma in case da 10 milioni di euro, da 8 milioni di euro” e non “costringere una città intera a mettere gli occhi su quello che accade nel centro storico” dove [fosse per loro NDR] “non si può fare libero mercato, non si possono fare le case di vacanza, non si possono fare i B&B perché dà fastidio“.
Ma al di là delle polemiche, non possiamo che concordare con il consigliere Di Stefano sulla marcata differenza di pensiero e filosofia quantomeno con quanto espresso dal consigliere stesso: noi pensiamo che il patrimonio storico sia un patrimonio di tutti i romani, che vivano nel centro o nelle periferie (come i numerosi comitati della rete di Carteinregola), e non solo dei romani di oggi, ma anche di quelli che verranno dopo di noi, e anche di tutti gli italiani e anche di tutti. E pensiamo che non sia “conservatorismo” sostenere uno sviluppo che rispetti il nostro patrimonio culturale e la qualità della vita dei cittadini e che anzi, sia conservatorismo non voler guardare oltre il sempiterno turismo e mattone, formula che ha ristretto il futuro di Roma a una cementifera coazione a ripetere e i suoi abitanti a divenire meste comparse nella Disneyland per i turisti.
E’ tempo di costruire uno sviluppo che metta al primo posto le persone, con una guida pubblica delle trasformazioni sulla base di regole che riducano le le disuguaglianze, con la partecipazione delle cittadine e dei cittadini. Quello che succede lasciando le mani libere al libero mercato tanto caro al consigliere Di Stefano ce l’abbiamo sotto gli occhi ogni giorno e non è un bello spettacolo. E sarà sempre peggio, non solo per alcune modifiche alle NTA, su cui continuiamo a dissentire, ma soprattutto per le sciagurate leggi regionali varate dall’attuale governo di centro destra, contro le quali Carteinregola si è a lungo e inutilmente battuta (5).
In calce il video della registrazione dell’Assemblea (a 6h 52′ circa l’intervento del Sindaco Gualtieri) e il comunicato sul sito comunale con la sintesi istituzionale delle modifiche
LA TRASCRIZIONE DEGLI INTERVENTI DEL CONSIGLIERE DI STEFANO nei quali cita Carteinregola
Consigliere Di Stefano (a circa 5 ore e 28′ ca da inizio registrazione, presentando un suo emendamento al testo della Delibera) : (…) intervengo su questo emendamento perché qui c’è la sintesi di due pensieri urbanistici diversi, cioè da una parte abbiamo l’osservazione fatta dall’associazione Carteinregola, e dall’altra parte abbiamo, per quanto ci riguarda, le raccomandazioni da parte degli operatori, in primis le associazioni ACER, Federlazio e tutti quelli che si occupano di queste problematiche e mestieri, che dicono esattamente la cosa contraria; abbiamo proprio le due filosofie di questa città: cioè chi immagina uno sviluppo e chi ne immagina un altro; da una parte abbiamo l’associazione di Carteinregola che ha fatto una serie di emendamenti sul quale l’Assessore e la Giunta hanno dovuto fare una mediazione, va bene emendamenti, controdeduzioni, su quali hanno dovuto fare una controdeduzione, perché fanno parte di un pezzo di questa variegata maggioranza, sul concetto di urbanistica nella città di Roma. Allora, da una parte abbiamo Carteinregola che ci dice praticamente non basta la Sovrintendenza comunale, la Soprintendenza nazionale, vincoli, vincoletti, tutto quello che ci abbiamo messo, ci dice anche che noi dobbiamo praticamente tener conto della della Guida per la qualità degli interventi (si interrompe rovolgendosi alla Presidenza) …assessore se è possibile… presidente aveva un po’ di serenità perché parliamo di cose che incideranno…(Presidente Celli: un po’ di silenzio) …Di Stefano … incideranno sul futuro sulla progettualità della nostra città, sulle quali la Giunta sta facendo una scelta precisa, cioè da una parte c’è chi chiede lo sviluppo in questa città e dall’altra parte c’è chi chiede invece di essere il conservatorismo puro sull’urbanistica di questa città; giustamente l’assessore deve portare avanti una mediazione, immagino, fra tutte quelle che sono le anime della maggioranza; da una parte abbiamo la controdeduzione accettata, mi sembra, dall’assessore, dall’altra parte c’è questo emendamento che chiede di eliminare “e ai criteri appositamente definiti nella Guida per la Qualità degli interventi“, e il perché è molto semplice, perché io credo che noi dobbiamo preservare, assessore, la gerarchia delle fonti e garantire che le Norme Tecniche di attuazione richiamino esclusivamente disposizioni aventi natura regolativa, legislativa. La guida, pur essendo uno strumento di indirizzo progettuale, non costituisce norme cogenti, assessore, e non può essere utilizzata come parametro prescrittivo per la verifica dell’interesse storico e architettonico degli edifici. Io credo che noi qui facciamo, anzi lei fa, una scelta precisa: capisco che poi la politica è l’arte della mediazione, bisogna stare un po’ con i piedi su tre staffe, però con questo emendamento noi diamo un’altra un’altra causa ostativa a chi vuole sviluppare questa città, a chi vuole portare ricchezza in questa città, a chi vuol far tornare l’urbanistica e il suo indotto, quella ricchezza che ha determinato il PIL di questa città per tanti anni, il PIL straordinario di questa città. Noi stiamo mettendo ogni giorno, tramite ad esempio questa associazione Carteinregola, che non fa altro che portare conservatorismo nello sviluppo della città. Io credo che sia una cosa grave assessore, lei sa che le associazioni di categoria sono decisamente contrarie a questa controdeduzione. Io invito la maggioranza a riflettere, perché poi le mediazioni a volte hanno anche dei prezzi molto alti, questa è un altro balzello che noi mettiamo a chi vuole dare sviluppo e risorse a questa città. Fate attenzione perché così credo che ingesserete più di quanto era già ingessata l’urbanistica Roma. (…)
[Prende la parola per risposta il Presidente della Commissione Urbanistica Tommaso Amodeo a 5h 32’40” da inizio: riesumare il G2 in quella posizione in niente tradisce la nostra volontà di bloccare lo sviluppo, in tutto evidenzia la nostra volontà di fare lo sviluppo secondo linee di qualità, e non si può pensare che in un territorio si possa fare quel che si vuole senza nessun ancoraggio qualitativo, lo spazio per la fantasia creativa è assicurato, ma entro delle linee guida, altrimenti avremmo una città arlecchino ]
Consigliere Di Stefano (presentazione emendamento 511) a 5h 36’ circa da inizio Io ho ascoltato con attenzione le parole immagino di chi rappresenta quella parte conservatrice delle osservazioni, delle controdeduzioni che ha fatto Carteinregola; però io voglio dire al Presidente Amodeo, non è che chi ha il privilegio di vivere in questa città nel centro storico e ha il privilegio di poter vivere in abitazioni dove magari il metro quadrato costa 20.000 € sul mercato, può pensare che c’è il resto di una città che sta a guardare i balzelli che si mettono al centro storico, perché vede collega Amodeo, ci sono già le regole, c’è la Soprintendenza c’è la Sovrintendenza, c’è il Co.Q.U.E. [Comitato per la Qualità Urbana ed Edilizia NDR] se poi ne vogliamo aggiungere altri 15 per far sì che non si muova neanche uno spillo nel centro storico di questa città io credo che sia sbagliato; ma oltre a credere che sia sbagliato, io credo che voi state dando la possibilità a molti di impugnare queste Norme tecniche, perché io sono convinto che non è una cosa legittima chiedere il parere e seguire le Norme della Guida, non è una cosa legittima io sono convinto che su queste cose mettiamo a rischio un’operazione importante come le norme del Piano regolatore, capisco anche che chi fa queste controdeduzioni e sa di mettere a rischio le Norme del Piano Regolatore, lo fa apposta perché vuole che queste Norme non siano approvate, è chiaro? Perché qui c’è qualcuno che non vuole che queste Norme arrivino a dama e sta portando avanti nella speranza che qualcuno trovi l’appiglio per poterle impugnare e fare ricorsi e bloccarle per qualche anno; ecco, io credo che questi emendamenti che stiamo votando diano la sponda a qualcuno per farci perdere tempo in quest’aula a votare norme perché non saranno mai portate alla fine, perché ci saranno molti che le impugneranno; allora chi vive al centro storico di Roma, si accontenti di vivere in centro storico di Roma in una casa da 10 milioni di euro, da 8 milioni di euro, e non costringa una città intera a mettere gli occhi su quello che accade nel centro storico, non si può fare libero mercato, non si possono fare le case di vacanza, non si possono fare i B&B perché dà fastidio, però mettete le regole che si possono fare i supermercati di 1000 metri quadrati nel centro storico, come mai? State attenti a tutto state attento a non dividere l’appartamento per farci due case in vacanza, state attenti a portare avanti le norme della Guida, poi però fate emendamenti di adozione e ci portate dentro i supermercati dai 1000 m quadrati nel centro storico di Roma: delle due l’una, decidete che dovete fare, perché se potete fare i radical chic al centro storico, andate dai fruttivendoli, fate aprire gli artigiani, fare aprire le botteghe di 20 mq e andate a fare la spesa non ai supermercati da 1000 mq, per cui datevi una regolata voi che difendete il centro storico e gli abitanti del centro storico, datevi una regolata e ringraziate il cielo che mentre c’è gente che nelle periferie vive in case disastrate, voi che avete il lusso di vivere in case milionarie, per cui datevi una regolata, perché così rischiate di mandare a morire queste Norme tecniche perché qualcuno le impugnerà grazie alle vostre controdeduzioni fatte in particolar modo da questa associazione e sponsorizzate da una parte della maggioranza. (5h 39’ circa)
(dal sito del Comune di Roma, 23 luglio 2026 ) L’Assemblea approva le nuove norme tecniche attuative del PRG
L’Assemblea Capitolina ha approvato le nuove Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale. L’aggiornamento avviene dopo circa diciotto anni dall’approvazione del Piano, su proposta dell’Assessorato all’Urbanistica. Obiettivo: adeguare le Norme all’evoluzione della città, alle nuove esigenze del territorio e al quadro normativo nazionale e regionale nel frattempo profondamente modificato, mantenendo al contempo saldi i principi ispiratori del PRG.
Le Norme Tecniche di Attuazione disciplinano le trasformazioni edilizie e urbanistiche della città, definendo diritti e doveri della proprietà immobiliare. Entrate in vigore nel 2008, non erano mai state oggetto di un aggiornamento organico, nonostante i diversi tentativi avviati nel corso degli anni.
Le norme modificate sono 67, oltre la metà di quelle vigenti. Tra i principali contenuti della riforma figurano il rafforzamento della tutela del patrimonio storico, architettonico e ambientale; la rigenerazione della città esistente e delle periferie; le nuove misure per il diritto alla casa e l’housing sociale; la tutela della funzione residenziale e il contrasto all’overtourism; la salvaguardia del sistema ambientale e delle aree agricole; il recupero degli immobili degradati e la semplificazione delle procedure urbanistiche, per rendere più efficace e tempestiva l’attuazione degli interventi.
La revisione conferma l’impostazione strategica del PRG del 2008 fondata sul contenimento del consumo di suolo, sulla tutela ambientale, sul policentrismo e sullo sviluppo della mobilità su ferro, e rafforza gli strumenti a sostegno della rigenerazione urbana e delle periferie, della tutela del patrimonio storico e culturale, della sostenibilità ambientale e delle politiche per l’abitare, individuate come priorità per lo sviluppo della città.
L’aggiornamento restituisce inoltre a Roma uno strumento urbanistico più chiaro, moderno ed efficace, recependo le principali innovazioni introdotte dalla normativa nazionale e regionale e contribuendo a rendere più certa e uniforme la disciplina degli interventi edilizi e urbanistici.
L’approvazione della delibera, che costituisce variante urbanistica al Piano Regolatore Generale, conclude un percorso di revisione avviato circa tre anni fa attraverso due passaggi in Assemblea Capitolina, commissioni consiliari, audizioni pubbliche e l’esame con controdeduzione di oltre mille osservazioni. Un iter improntato ai principi della trasparenza, della partecipazione e della leale collaborazione istituzionale.
Il Sindaco Roberto Gualtieri ha commentato: “Quella di oggi è una giornata storica per Roma. L’approvazione definitiva della variante alle Norme tecniche di attuazione del Piano regolatore generale è il risultato di un lavoro lungo, rigoroso e profondamente condiviso. Voglio ringraziare l’assessore Maurizio Veloccia, gli uffici capitolini, i consiglieri e le consigliere dell’Assemblea Capitolina di maggioranza e di opposizione, la Regione Lazio, la Soprintendenza di Stato e la Sovrintendenza capitolina per il contributo offerto, insieme ai Municipi, ai cittadini e alle associazioni che hanno partecipato a questo importante percorso condiviso. Dopo 18 anni, Roma aggiorna le proprie regole urbanistiche per renderle più moderne ed efficaci, conciliando sviluppo economico, inclusione sociale, sostenibilità ambientale e qualità urbana. Fermiamo il consumo di suolo, a partire dalla tutela dell’Agro romano, sblocchiamo nuovi interventi di rigenerazione urbana nelle periferie e sul litorale, rafforziamo gli strumenti per favorire l’housing sociale e le funzioni culturali attraverso il riuso del patrimonio edilizio esistente e tuteliamo con ancora maggiore efficacia il nostro straordinario patrimonio storico e archeologico. È una riforma che rende Roma più capace di affrontare le sfide del futuro, accelerando gli investimenti e le trasformazioni di cui la città ha bisogno senza indebolire la tutela del suo patrimonio e dell’interesse pubblico. Proseguiamo così il grande lavoro di cambiamento che stiamo portando avanti per costruire una Roma più giusta, più sostenibile e più competitiva”.
“Con l’approvazione definitiva delle nuove Norme Tecniche di Attuazione, per cui ringrazio l’Assemblea Capitolina, dotiamo Roma di regole aggiornate per governare le trasformazioni della città. L’obiettivo è coniugare la salvaguardia della straordinaria identità storica, ambientale e paesaggistica di Roma con uno sviluppo sostenibile, capace di migliorare la qualità della vita, attrarre investimenti di qualità e generare valore per la collettività. Questo risultato è stato possibile grazie a un lungo e complesso lavoro di approfondimento tecnico e amministrativo, per il quale voglio ringraziare lo straordinario impegno degli uffici dei Dipartimenti di Programmazione e Attuazione Urbanistica e la proficua collaborazione con la Soprintenza di Stato e la Regione Lazio. Un particolare ringraziamento anche alla Commissione Urbanistica, che ha seguito e partecipato attivamente nel lungo iter procedurale, e a tutte le associazioni, categorie e ordini professionali per il loro contributo in termini di idee, proposte e suggerimenti. A chi teme ogni cambiamento, diciamo che la trasformazione di Roma non va bloccata ma va fatta con una pianificazione pubblica forte, capace di accompagnare e rendere strutturale il processo di rigenerazione della città.” È quanto dichiara l’Assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia.
(dal sito delComune di Roma) SINTESI delle Nuove Norme Tecniche di Attuazione.
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Confronto tra TESTO NTA PRG 2008 – TESTO di cui alla DECISIONE DI GIUNTA 13.06.2023 – TESTO ADOTTATO AC 11 dicembre 2024 – TESTO 85a Proposta (D.G.C. n. 50 dell’11 giugno 2026):
- Art. 16 Beni segnalati in Carta per la Qualità
- Art. 24 Tessuti della Città Storica
- Art. 25 Tessuti della Città Storica
Per osservazioni e precisazioni scrivere a laboratoriocarteinregola@gmail.com
26 luglio 2026
NOTE
(1) Sono stati approvati 5 emendamenti: all’art.9 nuovo comma 8 bis (prima firma Baglio PD) che riguarda le modalità operative del rilascio dei pareri archeologici – Art. 25 integrazione al comma 9 (a firma Di Stefano (Noi moderati) e Melito (PD) che sottopone al parere della Commissione urbanistica capitolina prima dell’approvazione dei Piani di recupero per interventi di demolizione e ricostruzione nei tessuti della città storica – Emendamento prima firma Amodeo (Lista Gualtieri) Correzione errore materiale – Art. 52 comma 5 ter e comma 10 ( 2 Emendamenti Erbaggi, Fratelli d’Italia)
(2) Le agenzie e i giornlai hanno scritto che la Lista Calenda, all’opposizione, ha votato insieme alla maggioranza, ma i due consiglieri di Azione hanno diramato questo comunicato: CAMPIDOGLIO. AZIONE: ASTENSIONE SU NTA. SERVE NUOVA FASE PER CITTA’ PIÙ RESILIENTE E SOSTENIBILE Roma, 23 luglio 2026 – “Pur riconoscendo il lavoro svolto dall’Amministrazione Capitolina, oggi in Aula Giulio Cesare abbiamo preferito astenerci sul voto relativo alle Norme Tecniche di Attuazione (NTA). Crediamo, infatti, che sia necessario un ulteriore approfondimento su alcuni aspetti strategici per il futuro della città. La sfida che la città ha davanti a sé non può limitarsi alla pianificazione urbanistica tradizionale. Occorre, piuttosto, avviare rapidamente una nuova stagione normativa capace di integrare in modo più incisivo gli obiettivi di tutela ambientale, adattamento ai cambiamenti climatici e mitigazione degli effetti degli eventi estremi. L’astensione esprime una posizione costruttiva e responsabile: la volontà è quella di contribuire alla definizione di strumenti e regole che consentano alla Capitale, dotandosi dotarsi di una cornice normativa moderna, di affrontare con maggiore efficacia le emergenze climatiche, incrementare il verde urbano, ridurre il consumo di suolo e promuovere interventi di rigenerazione sostenibile. Così Flavia De Gregorio e Antonio De Santis, consiglieri di Azione in Campidoglio.
(3) vedi Modifiche Norme Tecniche, la Delibera con le controdeduzioni al voto dell’Assemblea Capitolina 10 luglio 2026
(4) Art. 16 delle NTA del PRG e altri vedi Modifiche NTA del PRG articoli Carta per la Qualità e Città Storica: le novità 2026 a confronto con le osservazioni di Carteinregola
(5) vedi Vai alle Osservazioni di Carteinregola al testo approvato della LR 12/20225 – Modifiche alla LR della rigenerazione urbana 7/2017 vedi Urbanistica del Lazio 2023-26 meno regole più cemento – cronologia e materiali