Accademia delle Abilità: come trasformare formazione e inclusione in valore sociale

Pressenza - Tuesday, June 16, 2026

Celebrare le abilità. È con questo obiettivo che lo studio AndPartners ha ospitato, nella sede di Roma in via Adelaide Ristori 38, una cena allestita dalle ragazze e dai ragazzi dell’Accademia delle Abilità, il centro di formazione che accompagna i giovani con diverse abilità nel delicato passaggio dall’età scolare all’età adulta, trasformando il loro potenziale in professionalità e rendendo l’autonomia una pratica quotidiana.

“Ogni persona – è il motto dell’Accademia – possiede un insieme unico di talenti, competenze e attitudini: il nostro compito è aiutarli a scoprirli, coltivarli ed accompagnarli nel mondo del lavoro”.

È stato Pietro Bracco, socio di AndPartners, a fare gli onori di casa: «Una serata per stare insieme ai ragazzi, alla loro ottima cucina, insieme a quella del nostro chef Federico Mariottini, scambiare le nostre idee e imparare dalle loro abilità. Si tratta di una iniziativa che risponde perfettamente al nostro DNA, perché per noi è fondamentale condividere».

Per Silvia De Mari, socia fondatrice dell’Accademia delle Abilità «i nostri ragazzi hanno dimostrato la loro grande capacità e competenza acquisita nel mondo della ristorazione ed è stata una serata bellissima vissuta in un luogo speciale come quello di AndPartners, una realtà ormai consolidata nel panorama delle “tax and law firm”, un punto di riferimento nel settore tributario e oltre. Un grazie speciale va rivolto ai nostri ragazzi: Patrizio Bonanni, Tommaso Filippini, Alessio Festa, Lorenzo Iannuzzi, Leonardo Fois, Valerio Micozzi, Burchielli Aisha, Andrea Di Luzio, Cammilli Stefania e al nostro chef Antonio Bruno, che ha saputo trasmettere la passione per la cucina ai nostri giovani. Abbiamo dato concretezza ad un sogno grazie al contributo di tutti i soci fondatori dell’Accademia: Giuseppe Iannuzzi, Elio Urbinati, Carolina Cabiati e Bruno Paonessa».

«L’Accademia delle Abilità ha come obiettivo offrire indipendenza lavorativa, dignità sociale e inclusione produttiva nei settori della ristorazione, dell’hotellerie e dell’accoglienza. Le aziende con più di 35 dipendenti, come noto, sono soggette alle quote d’obbligo previste dalla Legge 68/99, ma spesso l’inserimento rappresenta una sfida logistica e formativa per l’imprenditore. Per le aziende e le istituzioni presenti, i nostri ragazzi non devono rappresentare solo un adempimento burocratico alla Legge 68/99. Sono risorse attive. Supportare i nostri progetti significa investire in futuri cittadini capaci di generare valore e non essere considerati peso sociale per la comunità», dice Giuseppe Iannuzzi, uno dei soci fondatori dell’Accademia. «Il lavoro è iniziato circa due anni fa e questo è il primo anno che, con iniziative come quella di questa sera, possiamo vedere i ragazzi all’opera. Hanno organizzato la Cena di Natale per la Lega del Filodoro, in diverse ambasciate e preparato cene aziendali. Si applicano con dedizione, attenzione e soprattutto molta motivazione. Esistono già delle intese, dei protocolli con diverse associazioni, con diverse aziende, per far sì che al termine del loro periodo di formazione possano essere inseriti nel mondo del lavoro e soprattutto essere considerati parte produttiva e non costo sociale, visto che purtroppo questa resta ancora oggi una mentalità difficile da eradicare. Il sentimento è di grande soddisfazione, di grande motivazione anche per noi. E quello che riceviamo in cambio dai ragazzi diventa anche per noi una spinta in più per andare avanti».

A proposito di associazioni partner, Roberta Pepi, presidente di Roma più Bella, sostiene e accompagna l’Accademia delle Abilità: «Ci occupiamo dei locali del centro storico cercando da sempre di trovare dei punti di incontro sulla gestione del personale. Eventi come questo ci ricordano come l’inclusività sia un tema fondamentale per chi opera sul territorio. La formazione è fondamentale, anche perché il mondo del lavoro è spesso ostile. Invece questo meccanismo permette di aiutare le persone a uscire di casa, a mettersi in discussione e soprattutto non isolare dei ragazzi che poi mettono in campo le loro potenzialità».

L’onorevole Maurizio Casasco, da politico e da medico, presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana, è ben consapevole dei vantaggi che un’operazione del genere può portare: «È un tema molto interessante, perché anche qui parliamo soprattutto di formazione e inclusione, che si trasformano in un importante valore sociale, un indubbio guadagno per i ragazzi e per la nostra società».

Serata che si è arricchita anche della presenza di molti politici, ai quali spetta da un lato il compito di legiferare, ma dall’altro anche quello di monitorare l’efficacia dei provvedimenti. Come nel caso di Massimiliano Maselli, assessore all’Inclusione Sociale e Servizi alla Persona della Regione Lazio. «Gli obiettivi prioritari per una persona che ha una difficoltà – dice Maselli – sono due: indipendenza abitativa e lavorativa. Perché altrimenti non esiste piena inclusione sociale. Si tratta, quindi, di un percorso importante che deve prevedere un’adeguata formazione per poi arrivare all’inclusione lavorativa. Non a caso abbiamo pubblicato una graduatoria importantissima per la realizzazione di dieci centri polivalenti, innovativi, che non solo accolgono e assistono le persone, ma le formano per guidarle verso una occupazione e quindi verso una vera inclusione sociale». E all’onorevole Luciano Ciocchetti il compito di tirare le somme della serata: «Iniziative come quella di oggi offrono un importante riconoscimento a questa operazione. E come dice il suo stesso nome, l’Accademia delle Abilità è il mezzo attraverso il quale si può completare un reale percorso di inclusione per le persone con disabilità. Nonché consente l’applicazione di una legge nazionale che non sempre viene rispettata al 100%. Avere pensato di creare un’accademia che è in grado di formare nuove abilità e personale che garantisca al mondo del lavoro competenze, capacità e abilità, è assolutamente da apprezzare e da valorizzare».

Alla serata erano presenti anche Caterina Belletti (presidente APT Gorizia e neo presidente di FS International), Stella Coppi Fratini (presidente della Fondazione Ingenio), Giuseppe Inchingolo (Chief Corporate Affairs, Communication & Sustainability Officer), Nicola Maione (presidente uscente di MPS e ora membro del CdA), Franco Massi (segretario generale della Corte dei Conti), Tommaso Tanzilli (Presidente di FS), Francesco Ruben Crivella (dirigente USR Lazio) e Gerardina Fasano (dirigente scolastico IC Francesco Cilea).

Testo e fotografia inviati alla Redazione da Matteo Spinelli

Redazione Italia