Una pagina del diario di Nancy da Gaza

Pressenza - Saturday, June 13, 2026
Ormai è chiaro da oltre 7 mesi che la tregua, chiamata trionfalmente ad ottobre 2025 “pace”, in realtà sia una guerra continua a più o meno bassa intensità e il diario di Nancy da Gaza conferma questo stato dei fatti: Ciao Stefano, grazie a Dio stiamo bene!. Ti mandiamo tanta pace e amore da Gaza. Ciò che ti descrivo qui di seguito vuole solamente rappresentare l’entità delle sofferenze quotidiane che sopportiamo qui, io, la mia famiglia e ogni altra famiglia di Gaza. Gli attacchi in questi giorni sono costanti, estremamente violenti, casuali e terrificanti. L’ansia causata da questi attacchi è la nostra compagna costante. La vita quotidiana è difficile, soprattutto ora con l’arrivo dell’estate e il conseguente aumento del caldo e dell’umidità, anche perché viviamo vicino al mare. Le tende semplicemente non possono resistere a due stagioni consecutive di inverno ed estate. Soffriamo anche per la carenza d’acqua, sia per bere che per lavarci o per lavare i vestiti. Anche in altre situazioni ho menzionato gli insetti, come le zanzare e inoltre anche i ratti: tutti questi sono ancora presenti e purtroppo numerosi. Noi e i bambini, quindi, abbiamo sviluppato eruzioni cutanee per le quali non c’è cura. I bombardamenti stanno creando una situazione di grande instabilità in tutta Gaza. Io e la mia famiglia stiamo bene, ma la connessione a Internet è difficile: i bombardamenti hanno danneggiato e danneggiano i cavi di rete e siamo costretti ad aspettare che la compagnia intervenga e li ripari, il che richiede giorni. La guerra continua senza sosta e sembra non finire mai.

Stefano Bertoldi