MESSICO: A UNA SETTIMANA DALL’INIZIO DEI MONDIALI DI CALCIO CRESCE LA PROTESTA DEGLI INSEGNANTI

Radio Onda d`Urto - Friday, June 5, 2026

A una settimana dall’inizio dei Mondiali di calcio cresce la tensione in Messico dove si svolgeranno nove incontri. L’11 giugno si giocherà la partita inaugurale dei Mondiali tra Messico e Sudafrica nel rinnovato stadio Azteca della capitale mentre sindacati dei docenti e di altri settori hanno organizzato marce e bloccato le principali vie di circolazione. Nello specifico, un gruppo di manifestanti ha fatto irruzione al Ministero dell’Istruzione di Città del Messico, usando lampioni come ariete, durante una nuova giornata di proteste. Membri di un gruppo dissidente del sindacato degli insegnanti, il Coordinamento nazionale dei lavoratori dell’istruzione (CNTE), hanno sanzionato una postazione di guardia entrando nel cortile. Prima di far irruzione al Ministero, i manifestanti hanno fatto cadere alcune statue alte 5 metri che rappresentano i giocatori di calcio dei paesi partecipanti al torneo. Da alcuni giorni la polizia ha bloccato l’accesso alla piazza dello Zòcalo, dove si trovano il palazzo presidenziale e un’area per seguire in diretta le partite dei Mondiali.

I manifestanti hanno reso noto che le loro azioni, non legate al torneo, potrebbero intensificarsi se il governo della presidente Claudia Sheinbaum non prenderà in considerazione le loro richieste nel brevissimo termine. In particolare, il sindacato di insegnanti CNTE chiede all’esecutivo di mantenere la promessa elettorale di abrogare una legge del 2007 che ha riformato il sistema pensionistico per i dipendenti del settore pubblico, nonché di concedere aumenti salariali. In caso contrario, non sono escluse nuove manifestazioni in occasione della partita inaugurale dei Mondiali, che causerebbe altri e non pochi disagi sotto ogni aspetto.

Ne parliamo con Andrea Cegna nostro collaboratore e curatore de Il Finestrino, una newsletter dedicata alle notizie dal sudamerica Ascolta o scarica