Scoprire “Le interviste dimenticate di Hitler (1923-1940)”, nel nuovo libro edito da Lindau

Pressenza - Monday, June 1, 2026

Questo venerdì 29 maggio, edizioni Lindau nella collana I Leoni, ha pubblicato il libro intitolato “Le interviste dimenticate di Hitler (1923-1940)”, con la traduzione di Aldo Piccato. L’autore del libro, Éric Branca, è giornalista e saggista francese, ed è stato a lungo redattore e direttore a «Valeurs Actuelles». Questi inoltre è specialista di storia contemporanea e delle relazioni internazionali, ed ha pubblicato numerosi studi sul nazismo, la politica francese e la diplomazia del XX secolo. Nella sinossi del libro possiamo leggere:

“Le sedici interviste contenute in questo volume – molte delle quali mai più ripubblicate – furono quelle attraverso cui Adolf Hitler costruì abilmente la propria immagine presso la stampa francese, inglese e americana nel periodo compreso tra il 1923 e il 1940. Attraverso un lavoro storico rigoroso, Éric Branca dimostra come il Führer seppe manipolare giornalisti, opinion leader e l’opinione pubblica dei paesi coinvolti nel secondo conflitto mondiale, sfruttando ambiguità, mezze promesse e un uso precoce dello «storytelling» politico. Per quanto diversi, gli autori delle interviste – importanti firme delle testate più lette –, erano tutti accomunati, in varia misura, dalla stessa miopia: «Poiché temevano la guerra, volevano credere, e soprattutto far credere ai loro lettori, che Hitler dicesse la verità quando difendeva la pace. E, errore ancor più grave, evitarono di porgli le domande a cui non voleva rispondere». 
Il volume offre un punto di vista unico sulle responsabilità della stampa dell’epoca, sull’illusione pacifista e sulla progressiva cecità con cui l’Europa accolse la minaccia nazista. Un libro indispensabile per chi vuole capire dall’interno il funzionamento della propaganda e gli errori che favorirono l’ascesa del III Reich”. 

Si tratta sicuramente di un libro da leggere e da recuperare, non solo per gli storici, gli studiosi o gli appassionati ma per tutti. Infatti questo libro, attraverso le sue interviste, può farci riflettere anche sull’attualità e può quindi essere un’utile strumento al giorno d’oggi, per aiutarci a capire e comprendere come leader politici, anche all’interno dell’ordinamento democratico, siano in grado di manipolare sia i giornalisti che l’opinione pubblica mondiale. Ricordiamoci che Hitler venne eletto cancelliere all’interno di una democrazia, e che oggi i pericoli possono essere sicuramente maggiori per via dei social e delle nuove tecnologie. Ci troviamo di fronte dunque a un libro prezioso, da far leggere anche negli istituti di scuola superiore e nelle università. 

Andrea Vitello