Banca Etica: approvato il bilancio 2025 ed eletto il nuovo Comitato Etico

Pressenza - Tuesday, May 19, 2026

Sabato 16 maggio i soci e le socie riuniti in assemblea ad Ancona, a Vigo (Spagna) e online in diretta streaming hanno approvato il bilancio 2025, che fotografa il buon andamento della crescita di Banca Etica:

  • i crediti a persone, famiglie, imprese e organizzazioni sono cresciuti dell’8,3 rispetto all’anno precedente, nove volte più della media del sistema bancario;

  • la fiducia dei risparmiatori verso la finanza etica continua a consolidarsi, la raccolta diretta ha raggiunto i 2 miliardi e 812 milioni di euro (+7,8% sul 2024, contro il +2% del sistema);

  • il Gruppo Banca Etica ha chiuso l’esercizio con un utile netto consolidato di 12,2 milioni di euro (10,5 milioni di euro per la sola capogruppo) e continua a crescere il capitale sociale, che ad oggi ha superato il significativo traguardo di 100 milioni di euro, permettendo a Banca Etica di migliorare gli indici di solidità patrimoniale con il TCR Ratio al 24,78% e il CET 1 Ratio al 20,96%.

I soci e le socie hanno votato per il rinnovo del Comitato Etico, l’organo indipendente e volontario che vigila affinché l’attività della banca rispetti i principi della finanza etica: aiuta a risolvere i quesiti etici ed a garantire che i finanziamenti e gli investimenti supportino progetti sociali, ambientali e di cooperazione, promuovendo l’inclusione finanziaria.

Il nuovo Comitato Etico di Banca Etica in carica per i prossimi 3 anni è composto da:

Ospite d’eccezione dell’assemblea di Banca Etica – che si è aperta con un minuto di silenzio in solidarietà con le troppe vittime delle guerre in corso – è stato Monsignor César Essayan, vicario apostolico di Beirut dei Latini, che ha portato la sua testimonianza sulla drammatica crisi in Libano, sulle prospettive di pace e il bisogno di una finanza disarmata: «Dopo 51 anni di guerre, crisi socioeconomiche, distruzioni e soprattutto morti, è ora, malgrado la guerra in corso, di gridare “Basta!”. Non vogliamo più accompagnare la sopravvivenza. Dobbiamo rendere possibile la vita perché abbiamo visto persone rialzarsi, abbiamo visto la speranza riaccendersi. Ma oggi la domanda non è più soltanto cosa possiamo fare: è cosa vogliamo davvero cambiare».

“Il bilancio che abbiamo presentato ai soci e alle socie è solido e in piena linea con i nostri obiettivi strategici, ma i numeri raccontano solo una parte della crescita di Banca Etica. Nel 2025 abbiamo registrato una straordinaria fiducia, in particolare da parte dei giovani: un terzo dei nuovi correntisti è under 35, a dimostrazione che la finanza etica non è solo una scelta economica, ma una precisa posizione politica in favore della pace e della giustizia climatica – ha dichiarato il presidente di Banca Etica, Aldo Soldi – In uno scenario internazionale segnato da conflitti e crisi energetiche, noi scegliamo di schierarci con atti concreti: non finanziamo le armi, sosteniamo la transizione ecologica e continuiamo a dare credito a quell’economia sociale che spesso non trova ascolto altrove. La nostra forza risiede in un modello democratico e partecipato, costruito insieme ai soci, per dimostrare che un’alternativa di valore al modello di sviluppo attuale non solo è possibile, ma è già una realtà in crescita”.

 

Banca Popolare Etica