Un ordine esecutivo americano, un collettivo italiano spento in una notte
Autistici/Inventati è un collettivo italiano che da venticinque anni offre
servizi digitali – posta elettronica, blog, mailing list, server e strumenti di
anonimato – a movimenti e associazioni. Il 26 agosto gli Stati Uniti lo hanno
inserito in una lista legata al terrorismo globale. Il caso pone una questione
più ampia: quanto è sovrana l’Italia nel mondo digitale, se un provvedimento
americano può bloccare un’infrastruttura italiana senza passare da un tribunale
italiano o europeo.
Il 26 agosto il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha inserito
Autistici/Inventati nella stessa lista di designazione usata per Al-Qaeda. Lo
strumento è l’Ordine Esecutivo 13224, un atto amministrativo dell’esecutivo
americano, non una sentenza. Nel documento compaiono numeri imponenti:
sedicimila caselle di posta elettronica, diecimila blog, cinquemilacinquecento
mailing list, millecinquecento siti. Ma quante di quelle caselle appartengono
davvero a qualcuno che ha commesso un reato?
La domanda è centrale, perché il caso non riguarda soltanto un collettivo di
attivisti digitali che fornisce infrastrutture di rete a movimenti sociali,
centri sociali, parrocchie, studenti. Riguarda il potere di un governo straniero
di spegnere, con la firma di un funzionario, pezzi di infrastruttura utilizzata
in Italia senza passare da un giudice italiano o europeo.
Autistici/Inventati nasce nel 2001 dall’incontro tra persone e gruppi dell’area
antagonista e anticapitalista interessati alla tecnologia e ai diritti digitali.
Le sue origini si intrecciano con Indymedia Italia, la rete di informazione
indipendente che raccontò dall’interno le proteste del G8 di Genova. Da allora
offre caselle di posta non commerciali, mailing list, blog ospitati su Noblogs e
altri servizi, gestiti in gran parte da volontari.
Nella designazione americana il collettivo è descritto come fornitore
dell’infrastruttura digitale di cellule antifasciste internazionali: posta, chat
cifrate, server, videoconferenze e strumenti di anonimato. Il documento cita un
gruppo di Portland che avrebbe usato quei servizi per organizzare un attacco
agli elicotteri della polizia di frontiera, con un’incriminazione federale in
corso. Il Tesoro cita inoltre, tra i beneficiari dei servizi, il PKK, Partito
dei Lavoratori del Kurdistan, organizzazione designata come terroristica da
Stati Uniti, Regno Unito e Unione Europea.
La questione di fondo è dunque questa: fornire strumenti di comunicazione e
cifratura a chiunque li richieda, senza controllare chi li usa e per quale
scopo, equivale a sostenerne le finalità?
C’è poi un aspetto giuridico importante. La designazione del Tesoro tramite
l’OFAC attribuisce lo status di Specially Designated Global Terrorist (SDGT),
diverso dall’inserimento nella lista delle Foreign Terrorist Organizations
(FTO), che compete al Dipartimento di Stato con una procedura distinta. La
differenza non è soltanto tecnica: uno status meno formalizzato e deciso con
minori garanzie può produrre comunque un blocco totale dei rapporti economici.
Da quel momento nessun soggetto americano può più fornire servizi al collettivo,
dai server ai domini fino ai pagamenti. Il Tesoro ha dovuto emettere una
licenza, la numero 36, per permettere a chi aveva rapporti commerciali con
Autistici/Inventati di chiuderli senza rischiare sanzioni.
Il punto debole dell’impianto non sta necessariamente nel sospetto su Portland,
che può anche essere fondato, ma nel criterio che non distingue tra chi avrebbe
commesso un reato e tutti gli altri utenti. La sociologa Susan Leigh Star
osservava che un’infrastruttura tende a diventare visibile quando smette di
funzionare. È come il montante dell’acqua di un condominio: se viene chiuso per
punire l’inquilino del terzo piano, resta a secco l’intero palazzo, compresi
quelli che con quell’inquilino non hanno nulla a che fare.
Le conseguenze si sono viste subito. Il Public Interest Registry, l’ente
statunitense che amministra i domini .org, ha applicato ad autistici.org un
blocco tecnico chiamato serverHold: il dominio esiste, ma i browser non riescono
più a raggiungerlo. Il collettivo ha dichiarato di aver appreso della
designazione non da una notifica ufficiale, ma da un tweet del Segretario di
Stato Marco Rubio, e di non aver ottenuto risposte dal registrar europeo, che a
sua volta risponde a un registro americano. Nella notte tra il 27 e il 28
agosto, alle 3:57, il dominio è sparito dalla rubrica pubblica di internet.
Autistici/Inventati ha respinto ogni accusa, definendo il provvedimento il
frutto di un’amministrazione politicamente in affanno e ribadendo l’intenzione
di continuare a fornire strumenti di autodifesa digitale a chiunque ne abbia
bisogno.
Sul fronte economico la vicenda è ancora più istruttiva. Le donazioni tramite
bonifico passavano su un conto Banca Etica, l’istituto italiano della finanza
sociale. Non è la prima volta che quel “no” viene pronunciato: era già successo
con Francesca Albanese, relatrice speciale dell’ONU sui territori palestinesi,
anch’essa finita nella lista sanzionatoria americana, a cui Banca Etica non era
riuscita ad aprire un conto. La spiegazione resa pubblica all’epoca è tecnica
quanto inquietante: un bonifico in dollari tra Milano e Roma transita comunque
per New York attraverso il sistema SWIFT, e se tra i soggetti coinvolti compare
qualcuno inserito nella lista sanzionatoria, quello scalo può negare l’imbarco,
con il rischio di compromettere l’operatività dell’intero istituto. Il timbro
americano, in altre parole, non colpisce solo il dollaro: arriva anche al
bonifico in euro tra due conti italiani. Il 27 agosto anche il conto PayPal di
Autistici/Inventati, l’altro canale di raccolta fondi, è stato bloccato.
C’è un dettaglio quasi paradossale: il collettivo non ha mai accettato Bitcoin,
un canale esterno ai tradizionali circuiti finanziari. È una scelta politica
coerente con la sua critica alla speculazione finanziaria, ma oggi rappresenta
l’unica porta che aveva scelto di tenere chiusa mentre le altre venivano
sprangate dall’esterno.
Il precedente più significativo non riguarda però un collettivo di attivisti, ma
un magistrato internazionale. A febbraio lo stesso Ordine Esecutivo 13224 aveva
colpito Karim Khan, procuratore capo della Corte Penale Internazionale, che
aveva emesso un mandato d’arresto per Benjamin Netanyahu. I conti di Khan sono
stati congelati e la sua casella di posta professionale, ospitata su Microsoft,
è svanita, costringendo la Corte a migrare l’infrastruttura. Lo stesso strumento
amministrativo che ieri ha rallentato il lavoro del tribunale internazionale sui
crimini di guerra, oggi prova a spegnere un collettivo antifascista italiano.
È il criterio che lega i due casi a dover preoccupare, al di là delle simpatie o
antipatie per Autistici/Inventati: se offri un servizio a chi commette reati e
non conservi i registri, per l’amministrazione americana puoi diventare
complice. Non per una sentenza di un tribunale, ma per una decisione
amministrativa. Applicato alla lettera, il criterio coinvolge chiunque offra una
cifratura efficace, perché l’anonimato è parte essenziale del servizio. È come
considerare un fabbro che vende serrature inviolabili complice di qualunque
reato venga commesso dietro una porta che quelle serrature proteggono.
Sul fronte politico italiano è calato un silenzio quasi totale. Nei giorni
successivi alla designazione l’unica voce istituzionale registrata è stata
quella di Rifondazione Comunista, che ha chiesto al ministro degli Esteri
Antonio Tajani di chiarire la posizione del governo su un provvedimento
americano che colpisce un soggetto italiano, la sua infrastruttura e i suoi
conti. Nell’immediato non è arrivata alcuna presa di posizione ufficiale
dell’esecutivo.
È qui che emerge il problema della sovranità. Chi debba essere considerato
terrorista non dovrebbe dipendere, per un soggetto italiano, dalla sola firma di
un funzionario dall’altra parte dell’oceano, ma da un procedimento in cui
l’accusato possa difendersi secondo le garanzie del proprio ordinamento.
È questo il perimetro della sovranità che rischia di consumarsi, un dominio alla
volta, un conto corrente alla volta: quando un’infrastruttura italiana dipende
da un rubinetto americano, una parte della sua autonomia diventa esposta a una
decisione amministrativa statunitense.
La domanda, allora, non riguarda più soltanto Autistici/Inventati. Riguarda
chiunque, in Italia, dipenda da un’infrastruttura che non controlla.
FONTI
● Foto di copertina: David Pupăză (@davidpupaza) su Unsplash — licenza Unsplash,
uso libero — https://unsplash.com/photos/heNwUmEtZzo
● U.S. Department of the Treasury, “Treasury Takes Action Against Violent
Far-Left Terrorist Networks”, 26 agosto 2026 —
https://home.treasury.gov/news/press-releases/sb0616
● U.S. Department of State, “Designation of Autistici/Inventati as a Specially
Designated Global Terrorist”, 26 agosto 2026 —
https://www.state.gov/releases/office-of-the-spokesperson/2026/08/designation-of-autistici-inventati-as-a-specially-designated-global-terrorist
● U.S. Department of State, “Imposing Sanctions on Violent Far-Left Terrorist
Groups”, 26 agosto 2026 —
https://www.state.gov/releases/office-of-the-spokesperson/2026/08/imposing-sanctions-on-violent-far-left-terrorist-groups/
● U.S. Department of State, Executive Order 13224 — pagina descrittiva —
https://www.state.gov/executive-order-13224
● JURIST, “US Treasury sanctions Palestine Action and two other groups over
alleged far-left terrorism ties” —
https://www.jurist.org/news/2026/08/us-treasury-sanctions-palestine-action-and-two-other-groups-over-alleged-far-left-terrorism-ties/
● Decode39, “Autistici/Inventati case sets a new counterterrorism precedent,
Irdi says” —
https://decode39.com/16319/autistici-inventati-case-sets-a-new-counterterrorism-precedent-irdi-says/
● Open, “Autistici/Inventati, che cos’è il gruppo italiano antifascista
dichiarato «terrorista» dagli Usa”, 27 agosto 2026 —
https://www.open.online/2026/08/27/autistici-inventati-sanzioni-usa-terrorismo-cosa-e/
● Radio Onda d’Urto, intervista al collettivo Autistici/Inventati, 27 agosto
2026 —
https://www.radiondadurto.org/2026/08/27/autistici-inventati-nella-lista-statunitense-dei-terroristi-globali-se-non-fosse-grave-e-seria-la-situazione-si-potrebbe-fare-una-bella-risata-intervista-al-collettivo-digitale/
● Sito ufficiale Autistici/Inventati — comunicato di replica alla designazione
USA — https://www.autistici.org
Francesco Russo