
La macchina da soldi della campagna Dem
Jacobin Italia - Wednesday, April 29, 2026
Dopo le elezioni del 2024, la spaccatura all’interno del Partito democratico si è rapidamente ampliata. La fazione del partito legata alle grandi aziende – che aveva esortato la candidata Kamala Harris a rinunciare al populismo economico – ha concluso che la lezione da trarre dalle elezioni hanno non era che gli elettori fossero stanchi di un partito subordinato agli oligarchi, bensì che gli strateghi del partito avrebbero dovuto coordinare meglio le oscure società di comodo e i fondi neri provenienti dai miliardari per poter competere con i Repubblicani. Al contrario, l’area di sinistra del partito ha visto le elezioni come un monito sulla necessità di una politica molto più netta contro le oligarchie e contro la corruzione. Oggi questo conflitto latente da sommesso e sottile è diventato palese ed esplicito, salendo alla ribalta grazie, in parte, al buon vecchio giornalismo d’inchiesta sul campo.
Nel fine settimana, The Lever ha pubblicato un reportage esplosivo che smaschera una macchina politica finanziata da miliardari, progettata per cooptare – o disinnescare – la crescente ondata antiliberista e anticorruzione che sta emergendo nel Partito democratico. La vicenda sta suscitando scalpore perché, per la prima volta, i nostri giornalisti descrivono in dettaglio come questo meccanismo di super Pac, di donatori e collaboratori che si sovrappongono, sembra spingersi pericolosamente ai limiti delle leggi anticorruzione che vietano varie forme di coordinamento tra entità esterne, consulenti e candidati. Si tratta, per usare le parole dei giornalisti di Lever Luke Goldstein e Katya Schwenk, di una «nuova impresa finanziata da fondi occulti di portata e complessità senza precedenti», del tipo che alcuni alti funzionari Democratici sembravano aver auspicato subito dopo le elezioni del 2024.
Torniamo indietro alla fine di novembre 2024 e ricorderete che Pod Save America ha trasmesso un’analisi ufficiale delle elezioni. In quell’episodio, i principali strateghi della campagna Democratica si meravigliarono innanzitutto del fatto che i Repubblicani avessero presumibilmente violato le leggi anticorruzione e sul finanziamento delle campagne elettorali. Ecco cosa hanno detto:
Jen O’Malley Dillon:[Trump] aveva un esercito di super Pac che erano incredibilmente coordinati. Sono sicura che ci fosse un modo legale per comunicare e coordinarsi, ma insomma…
Dan Pfeiffer: Sono sicuro che fosse legale.
Jen O’Malley Dillon: Sì, certo.
Stephanie Cutter: O illegale.
Jen O’Malley Dillon: Ma loro, sai, fin dall’inizio erano, sai, settimana dopo settimana, tutti, sai, un Super Pacimpiegava un paio di settimane per concentrarsi sulla Pennsylvania e poi entrava in scena il successivo e faceva lo stesso, ed erano tutti coordinati. Noi non abbiamo avuto quel vantaggio.
Il guru della campagna di Kamala Harris, il consulente di Uber e criptovalute David Plouffe, ha poi insistito sul fatto che i Democratici non dovrebbero opporsi a quel tipo di ambiguità, ma farne invece la propria stessa tattica.
Dobbiamo smetterla di giocare una partita diversa rispetto ai Repubblicani per quanto riguarda i super Pac. Adoro i nostri avvocati Democratici. Ma ne ho abbastanza. Loro si coordinano più di noi. Tra di loro e con la campagna presidenziale, ne ho proprio abbastanza, ok? Quindi, non possiamo permetterci di essere svantaggiati, prima di tutto.
In secondo luogo, come ha detto Jen, penso che nessuno voglia duplicazioni, ma credo che avere più attori sul campo, purché ben coordinati, sarebbe un’ottima cosa… Penso che tendano ad avere più entità che, come ha detto Stephanie, chiaramente non stanno agendo legalmente. Ma siamo svantaggiati quando i nostri ragazzi giocano secondo regole diverse dalle loro… per vincere gare serrate, bisogna massimizzare ogni risorsa a disposizione. Quindi penso che sia un aspetto su cui dobbiamo riflettere e apportare delle modifiche in futuro.
Ora, Lever ha dimostrato cosa ha generato quella riflessione e quell’aggiustamento: una macchina finanziata dagli oligarchi, composta da super Pac sovrapposti e consulenti a pagamento che aggirano le leggi sul finanziamento delle campagne elettorali, con l’obiettivo di ricreare il vecchio Democratic Leadership Council e di sgonfiare il nascente spostamento a sinistra che sta emergendo all’interno del partito. Come ha dichiarato a The Lever un esperto indipendente di finanziamento delle campagne elettorali: «Quando si continuano a confondere i confini delle norme esistenti in materia di anti-coordinamento e, al contempo, a erodere le garanzie anticorruzione, si concede ai donatori facoltosi maggiore accesso e influenza nel dettare le condizioni della campagna elettorale».
Leggi anche…
POLITICAStati uniti dell’oligarchia
Elisabetta Raimondi
La lotta tra aree diverse
Subito dopo la pubblicazione del nostro articolo, però, l’altra area del partito ha risposto con clamore: sei senatori Democratici statunitensi, guidati da Bernie Sanders, hanno inviato una lettera al Comitato nazionale democratico chiedendo al partito di dare seguito alla recente risoluzione contro i finanziamenti occulti con un’azione concreta per ridurne effettivamente l’influenza all’interno del partito. «I partiti nazionali e statali dovrebbero richiedere a tutti i candidati Democratici di firmare un impegno a opporsi alle spese dei super Pac finanziati da miliardari e aziende a loro favore nelle primarie Democratiche», hanno scritto. «La protezione della nostra democrazia deve iniziare all’interno del nostro stesso partito. Le primarie democratiche dovrebbero essere decise dagli elettori, non dai miliardari o dai super Pac finanziati dalle aziende».
Prevedo che questa lotta tra fazioni si intensificherà nelle prossime settimane, e ho due considerazioni a riguardo. Innanzitutto, avendo lavorato in diverse campagne elettorali, non sono tra coloro che ritengono che il disarmo unilaterale nelle elezioni generali sia una buona idea, quindi comprendo le lamentele dei collaboratori di Harris riguardo all’asimmetria nell’applicazione o meno delle leggi sul finanziamento delle campagne elettorali. Ma… non credo che la soluzione per i Democratici sia quella di essere corrotti quanto i Repubblicani o di costruire una macchina politica altrettanto losca come quella del Partito repubblicano (soprattutto perché esistono molti modi per condurre campagne ben finanziate pur rispettando le rigide normative americane sul finanziamento elettorale). Chiaramente, è proprio questo che la fazione legata alle grandi aziende sta cercando di fare, con l’obiettivo non tanto di vincere le elezioni generali, quanto di mantenere il controllo dei miliardari sulle primarie Democratiche e, per estensione, sul Partito democratico.
Come ho scritto in un saggio per Bulwark in occasione della pubblicazione del libro Master Plan di Lever sulla legalizzazione della corruzione, la strada migliore a lungo termine è che il partito adotti un approccio anticorruzione, sia a parole che nei fatti. Le primarie sono il primo passo più semplice in tal senso, perché aderire a standard rigorosi contro la corruzione, il coordinamento e i super Pac, come quelli promossi dal gruppo di Sanders, non comporta il rischio di perdere risorse per la campagna elettorale generale contro i Repubblicani. Si rischia solo di ridurre il potere dei miliardari, ed è per questo che loro e i loro collaboratori politici si oppongono con tanta veemenza a tali riforme e sono così determinati a costruire un proprio apparato per comprare le primarie e mantenere il controllo del partito.
*David Sirota è editor-at-large di Jacobin. È editor di Levere in precedenza ha lavorato come consulente e autore di discorsi per la campagna presidenziale di Bernie Sanders del 2020. Quest’articolo è stato pubblicato per la prima volta da Lever, una redazione giornalistica investigativa indipendente pluripremiata. La traduzione è a cura della redazione.
Diamoci uno taglio
La rivoluzione non si fa a parole.Serve la partecipazione collettiva.
Anche la tua. Abbonati
a Jacobin Italia
L'articolo La macchina da soldi della campagna Dem proviene da Jacobin Italia.