MIGRANTI: NEL DL SICUREZZA IL “BONUS” PER QUEI LEGALI CHE “CONSIGLIANO” IL RIMPATRIO AI PROPRI ASSISTITI

Radio Onda d`Urto - Monday, April 20, 2026

Il cosiddetto dl sicurezza introduce un “bonus” per avvocate e avvocati che contribuiscono a rimpatriare – “volontariamente” – i migranti. 615 euro la somma prevista dall’articolo 30 bis del testo, approvato dal Senato e domani, martedì 21 aprile, in arrivo alla Camera, dove deve essere approvato entro il 25 aprile, pena la decadenza.

Nel passaggio a palazzo Madama il testo, se possibile, è ulteriormente peggiorato: prima con un emendamento che introduce una visione ancor più proibizionista sul fronte delle sostanze e ora con l’articolo 30bis, che trasferisce dal Governo al Consiglio nazionale forense “246.000 euro per il 2026 e 492.000 euro per i due anni successivi”, per dare 615 euro a quei legali che “consiglieranno” ai propri clienti migranti di “accettare” il rimpatrio assistito.

Una norma che, oltre a entrare in palese contrasto con più di un principio costituzionale, trasforma il legale da attore che opera solo ed esclusivamente nell’interesse del cliente al braccio politico dell’esecutivo, oltre che di chi – Questure in particolare – dispone il rimpatrio.

Su Radio Onda d’Urto Federica Resta, avvocata e ricercatrice in diritto penale, coautrice tra gli altri dei libri Abolire il carcere (Chiarelettere, 2015) e Non sono razzista ma. La xenofobia degli italiani e gli imprenditori politici della paura (Feltrinelli, 2017). Ascolta o scarica