SCUOLA RESISTENTE: PUNTATA DI SABATO 18 APRILE

Radio Onda d`Urto - Monday, April 20, 2026

Nuova puntata sabato 18 aprile 2026, su Radio Onda d’Urto, di “Scuola Resistente”, trasmissione su istruzione e dintorni, a cura del nostro collaboratore Stefano Bertoldi, sociologo, giornalista freelance collaboratore di Radio Onda d’Urto e di Pressenza, (Agenzia di stampa internazionale). Di seguito, il testo introduttivo, sempre di Stefano Bertoldi, e l’intervista a Federico Giusti ( membro dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università e, tra le altre attività, anche esponente della C.U.B. Toscana particolarmente impegnato contro l’invasione delle strutture militari) e Federica (insegnante, attivista appartenente alla rete Docenti per Gaza) di Parma.

Verona, Brescia, Vicenza-Verona e oggi Parma: non si dà pace l’EOS (European Outdoor Show), ovvero una delle più grandi kermesse, aperta anche alle scolaresche, delle fabbriche di armi (e dintorni) per uso cosiddetto “civile” in Italia. Di “civile” in realtà c’è ben poco, non solo per il tipo di rapporto con gli animali (intesi come cacciagione) e la natura ma perché, come possiamo sentire nell’ intervista, in realtà è la cultura “militarizzante” che la fa da padrone. Con oltre 40mila visitatori e 300 soggetti espositori, questo mega-circo fatto di tiri a segno – le aree esterne sono state utilizzate per linee di tiro a volo e prova fucili, con un servizio navetta per un poligono TSN vicino per testare pistole e carabine – attrezzature per la caccia, enti che promuovono improbabili joint-venture tra cacciatori e ambientalisti e pro-biodiversità (ad es. Fondazione U.N.A., attiva “nella promozione di un modello di caccia sostenibile, rispettoso della biodiversità e del territorio”….!?) si è chiusa quindi con un grande successo di pubblico. Cucina sana, zero antibiotici, animali che vivono liberi e felici ma che poi muoiono ammazzati con un colpo di carabina in testa: “Il Villaggio UNA ospita l’Arena Gusto Selvatico”. Ci chiediamo, però, del perché di così tanti cambi di location, in pochi anni, per poi approdare a Parma, il fulcro della “food-valley”? L’ipotesi che viene articolata dai due ospiti di Scuola Resistente di questa puntata, Federico Giusti ( membro dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università e, tra le altre attività, anche esponente della C.U.B. Toscana particolarmente impegnato contro l’invasione delle strutture militari) e Federica (insegnante, attivista appartenente alla rete Docenti per Gaza) è che proprio a Parma si può puntare ad una convergenza, in chiave di “difesa patriottica”, di più filoni culturali che possono far presa su diversi target. A parte la presenza plateale degli studenti di un istituto alberghiero Parmense, si è registrata una preoccupante presenza di tant3 altr3 giovani student3, scolaresche gruppi singoli oppure accompagnati dai genitori. Il filo conduttore che emerge è sempre quello della “difesa”: come se non bastasse quella fatta di fucili e carri armati, o sistemi anti-hacker, contro nemici sempre nuovi esterni al nostro civile Occidente, è la società nel suo insieme che oggi deve essere coinvolta nella difesa dei propri asset distintivi come appunto quelli legati al Made in Italy . Non è un caso che sia stato creato sfacciatamente un Ministero ad hoc per cui nella difesa dal “nemico esterno” ci si deve concentrare anche sui sistemi industriali più avanzati, le infrastrutture e appunto il Made in Italy, dove ci rientra un po’ di tutto… dal parmigiano al prosciutto. Con l’approdo a Parma, infatti, possiamo dire ironicamente che la cupola delle armi e il partito trasversale della guerra, quello del “si vis pacem, para bellum”, ci prendono per la gola. Per dare un’idea minimale di che tipologia siano le “energie” che animano e hanno animato EOS 2026, di quale rapporto uomo-natura si tratti, di che cibo e a spese di chi e cosa, ecco una breve rassegna stampa :

Visita a EOS 2026: cosa mi è piaciuto della fiera di Parma

https://www.ilsole24ore.com/art/caccia-e-tiro-volo-eos-show-si-trasferisce-fiere-parma-AHEpgAKB

https://www.cacciapassione.com/eos-show-26-con-fiere-di-parma-e-fondazione-una-guardano-gia-al-futuro/

EOS SHOW ’26 A FIERE DI PARMA: È SUBITO RECORD

https://www.federcaccia.org/eos-show-26-a-fiere-di-parma-e-subito-record/

https://www.eos-show.com/fondazione-una#:~:text=Fondazione%20UNA%20partecipa%20a%20EOS%20Show%202026,della%20fondazione%20nel%20mondo%20outdoor%20e%20faunistico.

Sullo sfondo, volutamente “flou”, ci sono le guerre, tutte intorno a noi sempre più sfacciatamente rivolte alla distruzione delle popolazioni locali, della loro cultura (vedi le ultime minacce di Trump alla civiltà persiana) delle infrastrutture civili, in poche parole tutto ciò che tiene in vita un’economia sul piano materiale e soprattutto umano: kermesse come EOS attraverso l’edulcorazione delle uccisioni anche se “solo” di animali, la promozione dell’avventura in chiave di sopravvivenza all’interno di una natura che può rivelarsi ostile e dove, alla bisogna, con l’addestramento adeguato, ci si può difendere da eventuali nemici provenienti da una civiltà “sottosviluppata” che rappresenta il male, sono funzionali alla normalizzazione della cultura militarizzante. A questo tipo di cultura si ricollega anche la diffusione della Ginnastica Dinamica Militare, peraltro ospitata spesso nelle palestre scolastiche di istituti comprensivi sempre a caccia di sovvenzioni, dei corsi di autodifesa per un pubblico femminile, il pullulare di corsi di sopravvivenza immersi nella natura selvaggia e organizzazioni che praticano il Softball o il Softair.

Scuola Resistente di sabato 18 aprile in onda alle ore 18 Ascolta o scarica