
Leone XIV non cade nelle ‘trappole’ della polemica e fugge dalle ‘gabbie’ della demagogia
Pressenza - Thursday, April 16, 2026Il papa non risponde alle accuse a lui rivolte dai vertici della Casa Bianca e dall’Africa, dove si trova in questi giorni, ribadisce le idee che ha esplicitamente espresso all’esordio del proprio apostolato, La pace sia con tutti voi!, e nel messaggio per la Giornata della Pace 2026, Verso una pace disarmata e disarmante.
Ieri – mercoledì 15 aprile – in Camerun all’incontro con autorità e rappresentanze della società civile Leone XIV ha dichiarato:
Vite perdute, famiglie sfollate, bambini privati della scuola, giovani che non vedono un futuro. Dietro le statistiche ci sono volti, storie, speranze ferite. Basta guerre, con i loro dolorosi cumuli di morti, distruzioni, esuli! Il mondo ha sete di pace. Una pace che sia disarmata, cioè non fondata sulla paura, sulla minaccia o sugli armamenti; e disarmante, perché capace di risolvere i conflitti, di aprire i cuori e di generare fiducia, empatia e speranza. La pace non può essere ridotta a slogan: va incarnata in uno stile, personale e istituzionale, che ripudi ogni forma di violenza… una pace fondata sull’amore e sulla giustizia – Leone XIV in Camerun: il mondo ha sete di pace, basta guerre! / Vatican News, 15/04/2026.
«Il papa dovrebbe fare attenzione quando tocca questioni di teologia – affermava intanto il vice presidente degli USA – Mentre lui proclama che “Dio non è mai dalla parte di chi brandisce la spada”, la millenaria, anzi più che millenaria, tradizione della teoria della guerra giusta dice (…) Dio non era forse dalla parte degli americani che liberarono la Francia dai nazisti?». Lo hanno riferito per primo The New York Times e poi agenzie stampa, quotidiani e siti di tutto il mondo, in Italia anche Il Manifesto e Limes, precisando che J. D. Vance è un cattolico convertito, battezzato nel 2019.
Sulle pagine italiane di HuffPost Maria Antonietta Calabrò osserva: “Il vicepresidente USA si comporta nei confronti di Leone XIV esattamente come gli ha chiesto il suo principale donatore e sponsor per le presidenziali del 2028, quel Peter Thiel che è fondatore e padrone di Palantir, società di software leader nelle applicazioni militari e nella sorveglianza di massa. Basta vedere cosa dice nelle sue lezioni sull’Anticristo che porta in giro per il mondo su guerra giusta e pace ingiusta”.
E, come rileva Tonio Dall’Olio, a questi attacchi espliciti papa Leone XIV non replica, nememmo per interposta persona: “A differenza della quasi totalità dei quotidiani italiani, L’Osservatore Romano relega a pagina 5 – e non in apertura – le intemperanze farneticanti e le posture da bullo di Donald Trump contro il Papa. Una scelta editoriale che è già, in sé, un giudizio: ridimensionare il rumore per restituire dignità alla parola … Il presidente degli Stati Uniti si rassegni: non troverà nel Papa un avversario politico da provocare né un pretesto per trasformare anche il Vaticano in terreno di conquista retorica o geopolitica” – “Trump si rassegni”: papa Leone XIV non fa polemiche / Il Mosaico di Pace, 15 aprile 2026.
A evidenziare tale distanza di posizioni e differenza di atteggiamenti oggi è anche la fotografia che ritrae Robert Francis Prevost da giovane insieme ad altri “agostiniani per la pace” negli anni ’80 a Roma.
Questa e un’altra fotografia che testimoniano la sua partecipazione a una manifestazione pacifista era stata mostrata il giorno dopo l’elezione del pontefice dal priore della Basilica di Santo Spirito a Firenze, Giuseppe Pagano, che al Pontificium Institutum Patristicum Augustinianum (Collegio Internazionale “Santa Monica”) di Roma era stato compagno di studi del futuro papa e per l’occasione veniva intervistato dalla redazione toscana della RAI.
Dal confronto con questa fotografia oggi sbiadisce ogni effetto ricercato dallo staff dei due leader americani mediante l’ostentazione delle immagini che mostravano Trump al funerale di Bergoglio e gli incontri di J. D. Vance con Francesco I e Leone XIV…
… e sabato prossimo, 18 aprile, ad Assisi si svolgerà la Marcia della Pace all’insegna del motto “UN SOLO GRIDO: BASTA GUERRE E ATTACCHI AL PAPA”, un’iniziativa che è inclusa nel programma del Meeting Nazionale delle Scuole di Pace Sui passi di Francesco coordinato da Rete Nazionale delle Scuole per la Pace, Sacro Convento di San Francesco di Assisi, Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace, Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, Rete delle Università per la Pace (RUniPace), Dottorato di interesse nazionale in Peace Studies, Centro Diritti Umani Antonio Papisca e Cattedra Unesco Diritti Umani, Democrazia e Pace dell’Università di Padova.