Società in movimento

Comune-info - Thursday, April 2, 2026
Roma, 28 marzo: corteo No Kins. Foto di Nilde Guiducci

La primavera ha segnato un passaggio tutt’altro che ordinario: il referendum, ben oltre il suo perimetro tecnico, e la grande manifestazione No Kings hanno reso visibile un segmento di società capace, quantomeno, di incrinare la cultura politica dominante. Un segnale che non nasce dal nulla: già in autunno i movimenti avevano dimostrato, attorno a Gaza, una potente azione di protesta e solidarietà. Eppure, lo sfondo resta carico di ombre. Le guerre in corso, l’avanzata di un’onda nera su scala globale e lo spettro di un nuovo cataclisma economico continuano a definire un tempo inquieto.

Proprio per questo, abbiamo bisogno di pensare insieme. Come possono i movimenti ma anche la società più complessiva creare qui e ora alfabeti nuovi per proteggersi dalla tormenta in corso? Nell’articolo Una maggioranza rumorosa finora inascoltata Lea Melandri ha scritto a proposito di come il referendum e i deliri sulle primarie rendono evidente la distanza tra partiti e società, tuttavia gli ultimi eventi dicono anche che dal basso è possibile essere massa consapevole: un nuovo movimento giovanile e intergenerazionale stupisce nelle piazze e nella vita di ogni giorno. Quell’articolo ha aperto una discussione su Comune. Dopo la risposta di Andrea Segre, Nuove comunità democratiche e antifasciste, sono intervenuti altri e altre.

[Pagina in costante aggiornamento]

Una maggioranza rumorosa finora inascoltata [Lea Melandri]

Nuove comunità democratiche e antifasciste [Andrea Segre]

Come restare movimento e radicarsi nei territori [Emilia De Rienzo]

Una gran voglia di umano [Claudio Tosi]

Partiti o movimenti? [Guido Viale]

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